Vertenza Ctp, si cerca una via d’uscita

 

Ieri tavolo interistituzionale in Prefettura. Amat potrebbe assumere a tempo determinato i 18 autisti in esubero. Sciopero confermato
pubblicato il 17 Ottobre 2019, 09:16
4 mins

Si starebbe delineando la possibilità di evitare il licenziamento dei 18 autisti delle linee sub-urbane del consorzio Ctp. E’ quanto emerso dalla riunione del tavolo interistituzionale di ieri in Prefettura, in cui è andata in scena una sorta di trattativa tra le organizzazioni sindacali di categoria Filt Cgil, Fit Cisl, Uiltrasporti e Faisa Cisal e l’Amat: la partecipata dei trasporti del Comune avrebbe infatti aperto alla possibilità di assumere a tempo determinato i 18 autisti in esubero dal Consorzio, eventualità avanzata dal sindaco Rinaldo Melucci presente ieri all’incontro. Da valutare attentamente però adesso, la reale possibilità di effettuare un’operazione simile sia rispetto a quanto previsto dalla legge (visto che Amat è appunto una partecipata del Comune e lo resterà anche oltre il 31 dicembre a differenza del Consorzio Ctp), sia rispetto alle risorse pubbliche che dovrebbero essere investite. Tant’è che l’incontro tra le parti si è concluso senza un accordo nero su bianco.

Il tavolo di ieri (a cui hanno partecipato anche il prefetto Antonia Bellomo, il presidente di Amat Giorgia Gira, l’amministratore unico di Ctp Egidio Albanese, il consigliere provinciale Gianni Azzaro, il consigliere di Cotrap Walter Musillo, l’assessore comunale alle partecipate Paolo Castronovi) era stato chiesto nei giorni scorsi dalle organizzazioni sindacali, per esperire la seconda fase delle procedure di sciopero, al fine di conciliare ed evitare la protesta dei lavoratori dell’azienda CTP e quindi evitare il proseguo della procedura di licenziamento collettivo avviata da Ctp per 43 lavoratori dopo il passaggio delle linee sub-urbane 4, 14 e 16 ad Amat, sia per contestare la decisione dell’azienda partecipata del Comune che nel frattempo aveva deciso di assumere 30 lavoratori interinali per la gestione del servizio extraurbano, internalizzato dal primo ottobre, a fronte degli esuberi previsti dal Ctp sulle stesse linee.

L’ipotesi al vaglio sarebbe quindi quella di salvare i restanti 18 lavoratori, che tra l’altro sono tutti vincitori di concorso, blindandoli fino a giungo 2020, quando il servizio di trasporto extraurbano andrà di nuovo in gara pubblica. Con l’obiettivo di riassumerli nell’azienda del Comune con un nuovo contratto in cui sarà prevista la clausola sociale, motivo del contendere tra le parti in causa. Amat ha sempre dichiarato che la clausola non è stata inserita all’interno del contratto del 2013, quello che affidava il servizio a Ctp, e lche quindi a società partecipata del Comune non era obbligata ad assumere i 43 lavoratori colpiti dalla vertenza alla scadenza dei termini. Secondo le organizzazioni sindacali e il Consorzio Ctp, la clausola può essere invece applicata: posizione ribadita con forza dall’amministratore unico del Ctp, l’avvocato Albanese, che ha deciso di affidare il caso ad un pool di legali, nel caso in cui la vertenza dovesse finire con un esposto in Procura.

Ricordiamo invece che gli altri 25 lavoratori inseriti nella vertenza, sono stati ricollocati da Ctp dallo scorso 1 ottobre, nei sei depositi dislocati sul territorio provinciale (con relative destinazioni per ogni singolo autista), e precisamente a Laterza, Massafra, Palagiano, Grottaglie, Pulsano e Maruggio.

Staremo a vedere.

(leggi tutti gli articoli sulla vertenza Ctp https://www.corriereditaranto.it/?s=ctp&submit=Go)

Condividi:
Share
Gianmario Leone, nato a Taranto il 2/1/1981, laureato in Filosofia, docente di Storia e Filosofia, per 8 anni opinionista del quotidiano "TarantoOggi" nel settore, ambiente, politica, economia, cultura e sport, collaboratore e referente per la Puglia dal 2012 de "Il Manifesto" e del sito "Siderweb", collaboratore dal 2011 al 2015 del sito di informazione ambientale www.inchiostroverde.it. Ha collaborato nel corso degli anni anche con altre testate on line o periodici cartacei come 'Nota Bene' e 'LiberaMente' ed è un'opinionista di "Radio Onda Rossa" e "Radio Onda d'urto". Collabora con Radio Popolare Salento. Dal 2008 al 2012 ha lavorato per l'agenzia di stampa "Italiamedia". Ha contribuito alla realizzazione del lungometraggio 'Buongiorno Taranto' e al docufilm 'The italian dust'. Nel dicembre 2011 ha ottenuto il “Riconoscimento S.o.s. Taranto Chiama”, "per il suo impegno giornaliero d’indagine e approfondimento sui temi ambientali che riguardano la città". Nel febbraio del 2014 invece ha ottenuto il premio dei lettori nel "Premio Michele Frascaro, dedicato al giornalismo d’inchiesta", indetto dalle Manifatture Knos e patrocinato dall’Ordine Nazionale e Regionale dei Giornalisti , attribuito in base al voto on line, per la sua inchiesta sul progetto “Tempa Rossa” (Eni), che racchiudeva gli articoli scritti tra il 2011 e il 2012.

Commenta

  • (non verrà pubblicata)