Federacciai e Marcegaglia sul futuro di ArcelorMittal Taranto

 

Oggi riunione dell'assocazione a Milano
pubblicato il 14 Ottobre 2019, 18:27
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Non si possono cambiare le regole del gioco o incrementare i rischi, sia aziendali che personali, per chi è stato chiamato, con notevoli sforzi, a risolvere i problemi di Taranto“. È quanto ha affermato nel suo intervento il presidente di Federacciai Alessandro Banzato, nel corso del suo intervento all’assemblea annuale dell’associazione sul tema ArcelorMittal-ex Ilva. La Consulta aveva infatti restituito gli atti al giudice per le indagini preliminari di Taranto, che aveva chiesto di valutare l’incostituzionalità del decreto Salva-Ilva. La legge è cambiata, ha spiegato la Corte Costituzionale, e quindi al termine della camera di consiglio non è arrivata alcuna decisione.

Sicuramente pur rendendomi conto della ristrettezza delle risorse, ritengo che il Governo dovrebbe fare una scelta di campo, dovrebbe avere il coraggio di fare scelte anche di discontinuità, privilegiando il mondo produttivo, le imprese e i lavoratori. Quindi credo che piu’ risorse, insieme magari a crediti di imposta sugli incentivi agli investimenti dovrebbero essere un po’ piu’ ampi“: è quanto ha detto Antonio Marcegaglia, amministratore delegato del gruppo dell’acciaio Marcegaglia, a margine della riunione di Federacciai, oggi a Milano. A chi faceva notare che l’industria dell’acciaio vive un momento complesso, in cui resta in evidenza la vicenda dell’ex Ilva di Taranto, Marcegaglia ha detto che “certamente lo stabilimento di Taranto, oggi ArcelorMittal, e’ un pilastro della filiera siderurgica italiana, ma non e’ l’unico. C’e’ una serie di realta’ importanti, che sono vitali e che quindi possano fare la loro parte. Certamente, abbiamo un periodo non facile perche’ automobile, elettrodomestico e meccanica in generale stanno un po’ tirando i remi in barca anche come conseguenza del ridimensionamento del commercio internazionale“.

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