Taranto, brutto ma vincente

 

I rossoblu si sbarazzano dell'Altamura con un gol del centrocampista Manzo ed escono tra i mugugni dei 2500 dello Iacovone.
pubblicato il 13 Ottobre 2019, 17:29
4 mins

È’ bastato un gol di Manzo al minuto 7 del primo tempo (di testa sugli sviluppi di un calcio d’angolo) al Taranto per portare a casa i tre punti contro un Altamura più dinamico e meglio messo in campo ma tecnicamente povero.

Il cambio di modulo, preannunciato in Coppa Italia mercoledì scorso, dal 3-5-2 al 4-3-1-2 (finalmente D’Agostino dietro le punte Croce e Genchi) non sortisce, però, grossi effetti dal punto di vista della pericolosità offensiva.

La partita è soporifera, nel Taranto si vede poco movimento senza palla ed è in pratica l’Altamura a fare la partita tanto che al minuto 35 sfiora il pareggio con Dorato (buona la parata del portiere under rossoblù, Sposito). Lo spavento sveglia dal torpore il Taranto che nei minuti finali della prima frazione di gioco colleziona ben tre occasioni da rete: al 41’con Genchi, al 42′ con D’Agostino e al 45’con De Caro che falliscono di un soffio il raddoppio.

Nel secondo tempo il Taranto, a parte un colpo di testa di Benvenga al minuto 51, scompare dal campo e lascia le redini del gioco all’Altamura che guadagna terreno e sfiora il pareggio in un paio di occasioni tra il 56’ed il 57′. Poco dopo il tecnico del Taranto, Ragno, bada al sodo e corre ai ripari tirando fuori dal terreno di gioco un impalpabile Genchi (attaccante) per un centrocampista , Galdean, dato che in mezzo al campo i rossoblù stavano perdendo sistematicamente tutti i duelli.

Non accade più nulla di rilevante sino al minuto 94 quando l’arbitro pone fine ad una partita che il Taranto ricorderà solo per i tre punti e nulla più e forse  per i fischi,non tanti ma udibili, di un pubblico insoddisfatto. Primo in classifica balza in testa il Fasano con 15 punti mentre il Taranto accorcia di un punto dalla vetta, meno tre anziché meno 4, e occupa il quinto posto.

Sincera l’analisi nel post partita da parte dell’uomo partita Manzo : “Sappiamo di aver fornito una prestazione opaca. In questo momento ci manca fluidità nel gioco ma prendiamoci i tre punti e andiamo avanti. Dobbiamo imparare a essere più bravi  a chiudere le partite. Sul finire del primo tempo abbiamo avuto delle occasioni per portarci sul 2-0 e se ciò fosse accaduto avremmo gestito meglio la ripresa”.

Mr Ragno in conferenza stampa ormai è come se mettesse sempre lo stesso cd da qualche settimana parlando di campionato differente dagli altri anni, del fatto che non ci sono squadre materasso e che in ritiro è stato costretto ad impostare un solo modulo (3-5-2), causa assenza di D’Agostino. E’ in difficoltà e si vede, sa che la sua panchina è a rischio e sabato, nell’anticipo dell’ottava giornata, a Bitonto, si gioca il suo futuro a Taranto. La cosa più interessante, giornalisticamente parlando, la dice fuori onda: “Non sono ancora morto, per almeno un’altra settimana sono qui”, si lascia sfuggire con dei giornalisti. Segnale di un malessere diffuso che non lo fa star tranquillo.

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