Caso Cinquepalmi, Lonoce contro i leoni da tastiera

 

Il presidente del Consiglio comunale: "Si nega l'autorità di Procura, Arpa, Asl, Commissario per le bonifiche: sono tutti incapaci?"
pubblicato il 12 Ottobre 2019, 17:19
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La polemica sulle bonifiche delle scuole ai Tamburi, a ridosso delle collinette ecologiche, oggetto di interventi tanto della magistratura nei mesi scorsi quanto di azioni utili al ripristino ambientale e in sicurezza delle aree, prosegue con l’intervento del presidente del Consiglio comunale. Lucio Lonoce, dopo la conferenza stampa del Partito democratico a difesa dell’assessore Cinquepalmi (le cui dimissioni, ricordiamo, erano state chieste da alcuni consiglieri d’opposizione dopo l’intervista rilasciata dalla Cinquepalmi alla trasmissione di RaiTre ‘Presa Diretta’), scende ancora una volta in campo e non risparmia critiche a quanti hanno, appunto com’egli sostiene, seminano “odio sui social”.
“Arrampicarsi sugli specchi di un’imprecisione lessicale (“bonifiche” invece di “messa in sicurezza”) è francamente puerile. Non prendere le distanze da chi, fomentato da tali richieste e da argomentazioni gravemente tendenziose, vomita odio sui social con toni che qualsiasi persona civile respingerebbe, è altrettanto francamente da incoscienti”, scrive Lonoce in una riflessione affidata alla stampa.
“Il caso sollevato da alcuni consiglieri comunali di minoranza, dopo la partecipazione dell’assessore Cinquepalmi a una trasmissione televisiva della Rai in merito alle scuole del rione Tamburi, è stata l’ennesima dimostrazione di irresponsabilità politica e sociale – afferma Lonoce -. Pur di ottenere consenso (ma quale?) si arriva a mettere in discussione l’operato del Comune sulla materia, facendo finta di dimenticare alcuni passaggi fondamentali. Il primo riguarda l’atteggiamento molto critico che il Sindaco, la Giunta e la maggioranza in Consiglio comunale (oltre al sottoscritto) hanno assunto e continuano ad assumere nei confronti della grande industria in materia ambientale, occupazionale e di relazioni con la città. Il secondo riguarda la negazione dell’autorità della Procura della Repubblica, dell’Arpa, dell’Asl, del Commissario straordinario per le bonifiche: tutti incapaci, tutti superficiali, tutti contro i bambini dei Tamburi…”.
E aggiunge: “Il prof. Giorgio Assennato argomenta sul tema diossina-salute? Non capisce niente… Come dire, insomma: “se non dite e fate le cose cose che vogliamo, siete tutti complici, attentate alla salute dei cittadini e fate morire la gente”. Tesi deliranti che non risparmiano gli organi di informazione, che sarebbero colpevoli di essere a loro volta complici di questo presunto complotto ai danni dei cittadini. Eppure appare evidente che gran parte della popolarità acquisita (poca o tanta che sia) da certi consiglieri comunali e da certi pseudoambientalisti la si debba proprio alla stampa, ora accusata di essere venduta, solo perché beneficiaria di contratti pubblicitari (come avviene per tutte le testate giornalistiche del mondo). Interviste, pubblicazione di loro comunicati, inviti a trasmissioni, li hanno dimenticati? – continua – E se giornali e tv non appoggiano le loro tesi (queste sì spesso gravemente imprecise e smentite da tutte le autorità del settore) o se per caso saltano una loro conferenza stampa, apriti cielo! Si organizzano solitari sit in sotto le sedi delle redazioni per piagnucolare e protestare. E sui social, naturalmente, i soliti noti leoni da tastiera (“digito, ergo sum”…) si scatenano con il consueto linguaggio triviale, con violenza verbale e minacce pesantissime che, a mio avviso, non sono tollerabili e che non possono continuare a essere pubblicate impunemente”.
Da qui l’invito finale: “Abbassare i toni e piena solidarietà all’assessore Cinquepalmi, da sempre al fianco dei bambini e che ora è destinataria di irripetibili insulti da parte di ignoranti e irresponsabili ‘haters’. Il dissenso è una cosa, sale della democrazia. L’inciviltà è tutt’altra cosa”.

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