Collinette, il PD: «Basta odio contro la politica»

 

I Democratici fanno quadrato attorno all’assessore Cinquepalmi dopo la richiesta di dimissioni da parte di tre consiglieri di opposizione.
pubblicato il 10 Ottobre 2019, 16:17
6 mins

«Di recente Ilva ha bonificato delle zone adiacenti le scuole proprio per consentire ai bambini delle scuole dei Tamburi di rientrare». Questa la frase, pronunciata nello studio della trasmissione televisiva “Presadiretta” su Rai 3, che è costata all’assessore comunale alla pubblica istruzione Deborah Cinquepalmi una valanga di critiche ed insulti. L’affermazione è gravemente imprecisa (spiegheremo più avanti perché), ma non è questo il punto di giornata. Il punto, al quale è stata dedicata una conferenza stampa convocata dal Partito Democratico a Palazzo di Città, è la dialettica fra maggioranza e opposizione. Una dialettica che, a giudizio del principale azionista della giunta Melucci, sta superando i limiti del normale dibattito politico.

Ma torniamo indietro.

Il servizio di Presadiretta

La puntata di Presadiretta di lunedì 7 ottobre è dedicata ad un evergreen: il divario nord-sud. Tra i vari servizi uno è dedicato alla scuola. Da un lato, una decadente scuola del sud: la “Ungaretti” del quartiere Paolo VI, chiusa dal 2014. Dall’altro, una scuola modello del nord: la “Ungaretti” di Melzo, un paese di neanche ventimila anime in provincia di Milano. La pubblica istruzione tarantina, ricca di disagi ma anche di eccellenze, viene rappresentata da una scuola chiusa e in abbandono. Un’immagine “da terzo mondo”, come è stato detto in conferenza stampa. Si tratta di un cliché già visto e di provata efficacia su parte del pubblico televisivo (ricordate il caso “Propaganda Live”?).

A corollario del servizio, in studio vengono messe a confronto le due amministrazioni comunali: da un lato l’inerte Comune meridionale, rappresentato da Deborah Cinquepalmi, dall’altro il virtuoso Comune lombardo, rappresentato dall’assessore alle Infrastrutture Franco Guzzetti. Sebbene il tema sul tavolo non sia, per una volta, l’inquinamento, il conduttore Riccardo Iacona chiede all’assessore Cinquepalmi se il Comune abbia mai beneficiato di “risarcimenti” da spendere in istruzione da parte della grande industria. L’assessore risponde che questo non è mai avvenuto, aggiungendo poi quanto abbiamo riportato in apertura. Si tratta, dicevamo, di un’affermazione gravemente imprecisa. Le collinette ecologiche (di queste si parla) non sono ancora state bonificate. Si è proceduto, invece, ad una prima fase di messa in sicurezza (leggi qui per approfondire). Inoltre, affermare, come ha fatto l’assessore, che «Ilva ha bonificato delle zone adiacenti le scuole» può generare fastidiosi equivoci. Nella vulgata, infatti, Ilva è ancora il nome dello stabilimento nonostante il cambiamento di proprietà. La messa in sicurezza, però, non è stata effettuata dai nuovi gestori di ArcelorMittal, ma da Ilva in Amministrazione Straordinaria e, dunque, dallo Stato.

Tanto è bastato ai consiglieri comunali di opposizione Battista, Fornaro e Corvace per chiedere le dimissioni dell’assessore (leggi qui).

Il linciaggio social

La richiesta di dimissioni, come è usanza ormai consolidata della politica contemporanea, oltre che tramite i tradizionali comunicati stampa è stata veicolata attraverso i social network. E, secondo un’altra usanza ormai purtroppo consolidata a tutti i livelli, nei commenti si è scatenato il più acido livore. Auspici di morte e ingiurie personali (che ci sono stati mostrati ma che scegliamo di non divulgare) indirizzati all’assessore Cinquepalmi hanno spinto il Partito Democratico a chiedere un cambio di atteggiamento. Al tavolo del salone degli specchi c’è buona parte dei vertici cittadini del partito: il segretario provinciale Mancarelli, il capogruppo in Consiglio Comunale Blé (subentrato al dimissionario Albani), il Presidente del Consiglio Comunale Lonoce. Pesa molto, non possiamo non sottolinearlo, l’assenza del sindaco Melucci, in una conferenza stampa convocata a sostegno di un suo assessore, per di più nella casa comunale. Da tutti i presenti, comunque, è giunta una richiesta di abbassare i toni del dibattito cittadino, per non fornire sponda a quelli che ormai si definiscono comunemente hater (odiatori). «È l’invito che faccio a tutti i gruppi che siedono in Consiglio Comunale: – ha affermato il consigliere Blé – alle volte quando fate delle dichiarazioni queste poi vengono strumentalizzate e fanno in modo che si crei in questa città questa campagna d’odio nei confronti della politica; nella politica ci siamo tutti, ci siete anche voi, perché oggi ci sono io al governo, domani ci potrete stare voi. Dobbiamo abbassare i toni. È l’invito che faccio ai miei colleghi, di cui conosco la serietà, perché noi ci conosciamo da due anni e mezzo, nelle commissioni lavoriamo insieme, in Consiglio Comunale lavoriamo insieme, ognuno di noi fa la sua parte politica come maggioranza e come minoranza, ma il rispetto umano, il rispetto personale, non deve mancare mai».

A corollario, in modo imprevisto e subito frenato dal segretario Mancarelli, l’assessore Cinquepalmi ha offerto sul tavolo le proprie dimissioni purché si rassereni il clima. E un clima più sereno, aggiungiamo noi come spesso abbiamo fatto parlando di questi temi, è una condizione essenziale per qualsiasi sogno di rinascita.

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