ArcelorMittal, il 22 sarà presentato il Centro di Ricerca e Sviluppo

 

La nascita del centro è previsto dall'Addendum sottoscritto nel settembre dello scorso anno tra la multinazionale, Ilva in AS e governo
pubblicato il 10 Ottobre 2019, 21:48
4 mins

Sarà presentato il prossimo 22 ottobre, presso lo stabilimento siderurgico ArcelorMittal Italia, il Centro di Riceraca e Sviluppo. Per l’occasione saranno presenti l’ad di ArcerloMittal Matthieu Jehl che introdurrà i lavori, Nicolas Bontemps direttore del Centro di Ricerca che sorgerà a Taranto, Greg Ludkovsky vice presidente ArcelorMittal CEO Global Research e Development e Alan Knight General Manager di ArcelorMittal Corporate e Social Responsibility.

(leggi l’articolo https://www.corriereditaranto.it/2019/10/03/centro-ricerca-arcelormittal-interno-la-contrarieta-di-melucci/)

Ricordiamo che ai fini di conseguire gli obiettivi previsti al punto 6 dall’Addendum sottoscritto lo scorso settembre in occasione dell’Accordo Sindacale, ArcelorMittal, con riferimento al Centro di Ricerca che, ai sensi del Contratto d’affitto sarà istituito a Taranto, si è impegnata ad assumere impegni di spesa in relazione all’investimento iniziale a tale fine previsto per il suo intero ammontare di Euro 10.000.000,00 (dieci milioni/00) entro e non oltre i dodici mesi successivi alla data di esecuzione del contratto. L’affittuario provvederà a trasmettere alle parti una relazione contenente il rendiconto degli investimenti effettuati entro e non oltre i quindici mesi successivi alla data di esecuzione. Sempre entro quindici mesi, l’affittuario si è obbligato a far sì che siano impiegati presso il Centro di Ricerca un numero di ricercatori compreso tra 20 e 25. L’Affittuario, inoltre, si è impegnato a far sì che il Centro di Ricerca stringa stretti legami con le università e gli istituti tecnici locali, anche mediante un’intensificazione progressiva delle relazioni di cooperazione e partenariato, in modo da promuovere reciprocamente le rispettive competenze e capacità, facilitare lo scambio del rispettivo know-how e aumentare la disponibilità di lavoratori altamente qualificati. 

Il Centro di Ricerca beneficerà inoltre del trasferimento di tecnologia riservata e del know-how del gruppo ArcelorMittal sviluppati attraverso la rete globale del sistema di Ricerca & Sviluppo di ArcelorMittal e svilupperà nuove soluzioni tecniche ad hoc, con un focus particolare sul miglioramento delle prestazioni ambientali del processo di produzione dell’acciaio, ivi inclusi: lo studio, la creazione e lo sviluppo di nuovi modelli di controllo del processo consistenti in, tra l’altro, sistemi matematici e algoritmi, attraverso un team dedicato, operante presso il Centro di Ricerca, che perseguirà le migliori soluzioni per la produzione di acciaio e la gestione dei relativi processi che garantiscano minori impatti ambientali; l’utilizzo e l’ulteriore sviluppo di tecnologie brevettate da ArcelorMittal per la riduzione delle emissioni atmosferiche e idriche.

Il Centro di Ricerca, secondo quanto previsto nell’Addendum, si occuperà anche dell’ampliamento della gamma di prodotti in acciaio così da intercettare nuove categorie di clienti allo scopo di soddisfare i loro requisiti.

Il Centro di Ricerca si focalizzerà inoltre sul continuo aggiornamento e miglioramento delle tecnologie da applicare alle risorse e ai sottoprodotti riciclati, all’efficienza idrica, all’efficienza energetica e all’adozione di ulteriori strategie e politiche di economia circolare. Il Centro di Ricerca supporterà e concorrerà a supportare analisi, ricerche e studi di fattibilità aventi ad oggetto progetti di riconversione economica dell’area di Taranto. In questa prospettiva AMI coopererà con l’Amministrazione Straordinaria per lo studio e lo sviluppo di tali analisi, ricerche e studi da implementare nelle aree escluse, anche allo scopo di favorire l’attrazione di investimenti in altre attività produttive che possano creare nuove opportunità di occupazione nell’area di Taranto.

L’affittuario si è infine impegnato a trasmettere alle concedenti, con cadenza annuale, una relazione recante la puntuale descrizione delle attività di ricerca svolte nel periodo di riferimento, dei risulti conseguiti e dei relativi possibili impieghi e applicazioni presso lo stabilimento di Taranto.

(leggi l’articolo sull’Addendum https://www.corriereditaranto.it/2018/09/07/2ilva-sullambiente-impegni-e-promesse3/)

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Gianmario Leone, nato a Taranto il 2/1/1981, laureato in Filosofia, docente di Storia e Filosofia, per 8 anni opinionista del quotidiano "TarantoOggi" nel settore, ambiente, politica, economia, cultura e sport, collaboratore e referente per la Puglia dal 2012 de "Il Manifesto" e del sito "Siderweb", collaboratore dal 2011 al 2015 del sito di informazione ambientale www.inchiostroverde.it. Ha collaborato nel corso degli anni anche con altre testate on line o periodici cartacei come 'Nota Bene' e 'LiberaMente' ed è un'opinionista di "Radio Onda Rossa" e "Radio Onda d'urto". Collabora con Radio Popolare Salento. Dal 2008 al 2012 ha lavorato per l'agenzia di stampa "Italiamedia". Ha contribuito alla realizzazione del lungometraggio 'Buongiorno Taranto' e al docufilm 'The italian dust'. Nel dicembre 2011 ha ottenuto il “Riconoscimento S.o.s. Taranto Chiama”, "per il suo impegno giornaliero d’indagine e approfondimento sui temi ambientali che riguardano la città". Nel febbraio del 2014 invece ha ottenuto il premio dei lettori nel "Premio Michele Frascaro, dedicato al giornalismo d’inchiesta", indetto dalle Manifatture Knos e patrocinato dall’Ordine Nazionale e Regionale dei Giornalisti , attribuito in base al voto on line, per la sua inchiesta sul progetto “Tempa Rossa” (Eni), che racchiudeva gli articoli scritti tra il 2011 e il 2012.

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