Vertenza Ctp, sindacati proclamano lo sciopero

 

Dopo mancato accordo in Prefettura per il diniego della Provincia ad evitare 18 licenziamenti tra autisti linee sub urbane 4, 14 e 16
pubblicato il 09 Ottobre 2019, 16:36
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E’ ancora lungi dall’essersi risolta la vertenza riguadante gli autisti delle linee sub urbane, 4-14-16, che prevede al momento il licenziamento di 18 lavoratori su 43. Lo evidenzia una nota stampa unitaria delle organizzazioni sindacali, Filt-Cgil, Fit-Cisl, Uiltrasporti e Faisa-Cisal, che sono state convocate ieri dal Prefetto di Taranto, per esperire la seconda fase delle procedure di sciopero, al fine di conciliare ed evitare la protesta dei lavoratori dell’azienda CTP.

Dopo lunga discussione, fanno sapere i sindacati, è arrivato “un diniego da parte dell’entourage aziendale e del socio di maggioranza, rappresentato dal Presidente della Provincia, dott. Giovanni Gugliotti, ad evitare i 18 licenziamenti paventati nei giorni scorsi“. Filt- Cgil, Fit-Cisl, Uiltrasporti e Faisa-Cisal contestano infatti tale decisione e hanno rappresentato in Prefettura di Taranto come tale situazione “ha del paradossale poiché l’Amat di Taranto, che ha internalizzato nuovamente il servizio delle linee 4, 14 e 16, sta assumendo attraverso agenzia di somministrazione autisti per essere impegnati sullo stesso lavoro per cui CTP sta licenziando i propri dipendenti ormai con un esperienza consolidata“.

Per tale ragione le organizzazioni sindacali hanno chiesto alla Prefettura di Taranto di convocare a breve un tavolo interistituzionale tra Provincia, Comune di Taranto, CTP, Amat e organizzazioni sindacali “per addivenire ad una soluzione che dia chiarezza e trovi una soluzione per i n. 18 lavoratori e le loro famiglie“.

Le segreterie aziendali e territoriali Fitl- Cgil, Fit-Cisl, Uiltrasporti e Faisa-Cisal hanno quindi chiuso l’incontro con un mancato accordo, “costringendo di fatto ad indire lo sciopero del trasporto pubblico locale nell’azienda CTP di Taranto per le linee extraurbane, arrecando disagi ai cittadini della provincia ionica colpevoli solo di utilizzare il mezzo pubblico per raggiungere il posto di lavoro o agli studenti le scuole. Le istituzioni, la politica e gli enti preposti devono intervenire per evitare i n. 18 licenziamenti, in un territorio già martoriato dalla disoccupazione, che vede interessate due aziende pubbliche sane, che devono trovare una soluzione per salvaguardare i posti di lavoro e garantire un trasporto pubblico locale aderente alle esigenze dei cittadini evitando così disagi e danni al territorio ionico. L’indifferenza politica non giova al territorio e ai lavoratori” concludono i sindacati.

(leggi gli articoli sulla vertenza Ctp https://www.corriereditaranto.it/?s=ctp&submit=Go)

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