Teleperformance, concluso lo sciopero indetto da USB

 

pubblicato il 09 Ottobre 2019, 17:29
2 mins

Si è concluso sabato scorso lo sciopero di tre giorni dei lavoratori di Teleperformance addetti alla commessa Enel Energia, proclamato da USB. Lo ricordano, con una nota, Francesco Rizzo, coordinatore provinciale lavoro privato, Giuseppe Maniglia, coordinamento provinciale lavoro privato, e Francesco Marchese, Rsu.

“La mobilitazione è stata dettata dal trasformismo della direzione di Teleperformance che lascia nella completa incertezza i tanti lavoratori che tra pochi giorni saranno assorbiti dalla RTI System House – System data center per effetto della clausola sociale, ma che ancora oggi non sanno se percepiranno le ultime spettanze (retribuzione, 13ma e TFR) – ricordano all’USB -. Circa un terzo dei 400 lavoratori interessati dal passaggio societario, infatti, hanno ‘fruito’ (loro malgrado e per esigenze aziendali) di giorni di ferie e ore di permesso in misura maggiore di quanti ne abbiano maturati, per un controvalore di svariate migliaia di euro, tale da azzerare, in alcuni casi, l’importo dell’intero stipendio e del TFR accantonato in questi anni di lavoro”.

“Questa situazione nasce dall’uso spregiudicato che negli anni Teleperformance ha fatto di questi istituti contrattuali, al quale USB si è sempre opposta, interpretati quali strumenti di flessibilità oraria o come ammortizzatore sociale di fronte ai frequenti cali di attività, generando saldi debitori non più recuperabili dai lavoratori – aggiunge il sindacato -. A rendere paradossale questa vicenda, c’è inoltre la piena ammissione di responsabilità da parte della stessa direzione di Teleperformance, che nel corso di un recente incontro sindacale non ha esitato a ricondurre la situazione determinatesi alle scelte di gestione aziendale adottate in questi anni, escludendo fermamente di voler procedere a trattenere importi dal TFR. Col passare del tempo, tuttavia, questa ferma certezza si è fatta sempre
più labile e nonostante le richieste formali e la mobilitazione dei lavoratori, ancora oggi registriamo il silenzio di Teleperformance circa il trattamento che intende riconoscere a questi lavoratori, alimentando la percezione che voglia addebitare su di loro i costi della malagestione. Riteniamo estremamente grave questo comportamento ed esortiamo per l’ennesima volta la direzione di Teleperformance ad essere responsabile fino in fondo, mostrando il rispetto dovuto ai lavoratori e ai loro sacrifici”.

Condividi:
Share
Per comunicati stampa o proposte [email protected]

Commenta

  • (non verrà pubblicata)