Ex Ilva, esimente penale: Consulta rinvia atti al Gip

 

La decisione dopo l'udienza pubblica di questa mattina e la camera di consiglio di questo pomeriggio
pubblicato il 09 Ottobre 2019, 20:06
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Come riportato quest’oggi in altro articolo a cui rimandiamo, la Corte costituzionale si è riunita oggi in camera di consiglio per discutere la questione sollevata dal Gip presso il Tribunale di Taranto su due norme del 2015 (più volte modificate), che hanno consentito la prosecuzione dell’attività dello stabilimento ILVA ed esonerato da responsabilità penale i soggetti che hanno dato e danno attuazione al piano di risanamento, in quanto non rispettose di vari principi costituzionali, tra cui, anzitutto, quelli relativi alla tutela della salute e dell’ambiente. 

In attesa del deposito dell’ordinanza, l’Ufficio stampa della Corte fa sapere in un comunicato ufficiale “che al termine della discussione è stata decisa la restituzione degli atti al Gip, il quale, considerato che nel frattempo il legislatore è intervenuto due volte (dl n. 34 del 2019 e, successivamente, dl n.101 del 2019, in corso di conversione in legge), dovrà valutare se permangono la rilevanza delle questioni e i dubbi di legittimità costituzionale“. 

Di fatto è stata accolta la linea dei legali della multinazionale ArcelorMittal e dell’Avvocatura dello Stato, che oggi hanno chiesto alla Consulta di non esprimersi sulla legittimità costituzionale della norma e di rinviare gli atti al gip, proprio in funzione del fatto che la norma è stata modificata dagli utlimi interventi del legislatore (il dl Crescita e il dl Imprese attualmente in corso di convesione al Senato). La palla dunque torna al gip di Taranto Benedetto Roberto.

(leggi l’articolo https://www.corriereditaranto.it/2019/10/09/ex-ilva-immunita-ludienza-pubblica-alla-consulta/)

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Gianmario Leone, nato a Taranto il 2/1/1981, laureato in Filosofia, docente di Storia e Filosofia, per 8 anni opinionista del quotidiano "TarantoOggi" nel settore, ambiente, politica, economia, cultura e sport, collaboratore e referente per la Puglia dal 2012 de "Il Manifesto" e del sito "Siderweb", collaboratore dal 2011 al 2015 del sito di informazione ambientale www.inchiostroverde.it. Ha collaborato nel corso degli anni anche con altre testate on line o periodici cartacei come 'Nota Bene' e 'LiberaMente' ed è un'opinionista di "Radio Onda Rossa" e "Radio Onda d'urto". Collabora con Radio Popolare Salento. Dal 2008 al 2012 ha lavorato per l'agenzia di stampa "Italiamedia". Ha contribuito alla realizzazione del lungometraggio 'Buongiorno Taranto' e al docufilm 'The italian dust'. Nel dicembre 2011 ha ottenuto il “Riconoscimento S.o.s. Taranto Chiama”, "per il suo impegno giornaliero d’indagine e approfondimento sui temi ambientali che riguardano la città". Nel febbraio del 2014 invece ha ottenuto il premio dei lettori nel "Premio Michele Frascaro, dedicato al giornalismo d’inchiesta", indetto dalle Manifatture Knos e patrocinato dall’Ordine Nazionale e Regionale dei Giornalisti , attribuito in base al voto on line, per la sua inchiesta sul progetto “Tempa Rossa” (Eni), che racchiudeva gli articoli scritti tra il 2011 e il 2012.

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