Allo slovacco Marco Vlasak il “Nino Rota”

 

La premiazione nella serata conclusiva del concorso al teatro comunale Fusco
pubblicato il 08 Ottobre 2019, 17:11
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L’applauso caloroso del pubblico del Fusco ha salutato lunedì sera il vincitore del “IV Concorso internazionale di direzione d’orchestra Nino Rota”, lo slovacco Marco Vlasak, cui è andato anche il Premio “MaTa” (tributato da Total, Shell e Mepit) quale direttore più giovane giunto in finale. A Vlasak sono andate le congratulazione degli altri due finalisti: l’italiano Enrico Lombardi (premiato con il riconoscimento degli orchestrali della “Magna Grecia”) e il giapponese Ryo Hirabayashi, al quale sono andate le preferenze del pubblico tarantino, mediante votazione su schede distribuite all’ingresso.

Hirabayashi non ha nascosto la commozione per il consenso della platea, che ha ringraziato inchinandosi ripetutamente e, come in uso nel suo Paese, battendosi il petto. Senz’altro sentiremo parlare ancora di questi tre giovani talenti, che hanno incantato con le loro brillanti, pur diverse fra loro, direzioni orchestrali. Il loro stile, fra l’altro, è stato ben estrinsecato anche dal look con cui si sono presentati alla serata: abbigliamento quasi casual (anche se non privo di una certa eleganza) per il giapponese, spesso saltellante sul podio come se stesse spiccando il volo per dominare meglio dall’alto gli orchestrali; piuttosto compassato, giacca e pantaloni scuri, l’italiano Lombardi, la cui direzione è stata ben misurata; infine, una combinazione degli stili dei due colleghi per il vincitore slovacco, presentatosi in elegante smoking ma con la capigliatura a “tuppo”, quasi a rivendicare entusiasmo ed estrosità tipici della sua giovane età. Insieme sul palcoscenico, i tre maestri richiamavano alla memoria la reclame di una nota acqua minerale: liscia (l’italiano), gasata (il giapponese) o… (lo slovacco).

I “magnifici tre” sono giunti alla finale (ha spiegato il maestro Piero Romano, direttore artistico dell’Orchestra Magna Grecia) dopo una lunga selezione con oltre centotrenta direttori da tutto il mondo, dei quali settantacinque selezionati da una commissione composta dai direttori d’orchestra Gunter Neuhold, austriaco, José Miguel Rodilla, spagnolo, Roberto Gianòla, Piero Romano, direttore artistico dell’OMG e da Adriana Massicci, agente artistico. Fra i dati più significativi registrati ed elaborati dal direttore di produzione, Giuseppe Salatino, un aumento di domande provenienti da Giappone e Russia. Molte le donne in lizza, fra le quali una coreana, molto brava che, a parere del maestro Romano, se non si fossero verificati taluni inconvenienti, avrebbe meritato la finale.

In apertura di serata, ci sono stati gli interventi del maestro Piero Romano e dell’assessore a Cultura e Sport del Comune, Fabiano Marti. “Ogni anno – ha dichiarato Romano – per la commissione diventa sempre più impegnativo selezionare i giovani direttori d’orchestra, che mostrano qualità sempre più importanti; alla fine, una decisione, amara per certi versi, va presa: così abbiamo assistito a momenti di gioia o di comprensibile rammarico; dopo fitte consultazioni fra i giurati, in finale sono arrivati tre giovani promettenti che non mancheranno di inorgoglire l’Ico Magna Grecia che per il quarto anno consecutivo sostiene con forza un concorso diventato di statura internazionale”.

“Come amministrazione comunale – ha sottolineato Marti – abbiamo sentito il dovere di sostenere un concorso che ha richiamato giovani promesse da tutti i continenti; Taranto è una città in crescita, mostra grandi qualità e questa nuova occasione conferma credenziali e mezzi che la pongono autorevolmente in uno scenario internazionale.”

Poi, la musica l’ha fatta da padrona, ascoltata dalle comode poltrone del Fusco quasi come se si fosse nel salotto di casa. Le musiche di Dvorak, Brahms, Bellini, Leoncavallo, Cilea e Tchaikovsky hanno deliziato il pubblico che ha applaudito anche la prova del soprano Maria Bagalà nelle arie d’opera.

Il maestro Hirabayashi ha concluso la serata dirigendo il bis di “Casta Diva” dalla “Norma” di Bellini, quasi in un malinconico saluto all’estate ormai lontana.

Il concorso organizzato dall’Orchestra Magna Grecia è stato realizzato in collaborazione con MiBAC (Ministero dei Beni culturali), Regione Puglia e Comune di Taranto, con il sostegno di Grieco Abbigliamento ed Ecowash.

Foto: Aurelio Castellaneta

 

 

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