Banco Alimentare-Comune, lotta efficace a povertà

 

Stipulato un protocollo d’intesa che ha come obiettivo un più importante e migliore aiuto alle persone
pubblicato il 08 Ottobre 2019, 20:38
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Stamane, a Palazzo di Città, il Banco Alimentare, attraverso il presidente Gigi Riso, e l’Amministrazione comunale, rappresentata dal sindaco Rinaldo Melucci e dall’assessore alla sicurezza sociale Gabriella Ficocelli, hanno stipulato un protocollo d’intesa che ha come obiettivo un più efficace auto alle persone più povere Tale accordo garantirà un supporto operativo istituzionale certo e costante nel breve periodo al fine di consolidare l’impegno della Caritas e delle realtà parrocchiali impegnate in questo settore.

“Il Comune – ha detto il sindaco Melucci – vuol essere vicino al Banco Alimentare, vera eccellenza nella lotta alle povertà, con un contributo non vuole essere solo materiale ma anche organizzativo. Questo protocollo è un primo passo in questo rapporto di collaborazione che con il tempo implementeremo e renderemo più solido. Puntiamo a unire le banche dati circa le situazioni d’indigenza sul territorio affinchè possiamo intervenire più miratamente ed efficacemente soprattutto nei confronti dei bambini e di chi vive nella solitudine”.

L’assessore alla sicurezza sociale Gabriella Ficocelli si è soffermata sulle situazioni di povertà che a Taranto stanno registrando un sensibile incremento, con tante gente che, con tanta dignità, non si vergogna di chiedere aiuto. “Grazie a questo protocollo – ha detto – potremo gestire i casi di povertà in modo diretto e senza troppe attese. Inoltre supporteremo concretamente la prossima ‘Colletta alimentare’ e avvieremo nelle scuole una campagna contro lo spreco del cibo, collegandoci inoltre a iniziative regionali in tema”.

È poi intervenuto il presidente del Banco Alimentare, Gigi Riso, che ha riferito: “Ci voleva il sindaco Melucci perché il Comune si accorgesse di questa nostra realtà (operante a livello regionale) che dal 1996 s’impegna per i più bisognosi: più di 12mila persone assistite, di cui 2mila bambini. A essi noi provvediamo con la fornitura di generi alimentari per un valore complessivo di un milione di euro. Ma non ci fermiamo all’aiuto materiale. Questi poveri vengono infatti da noi incontrati nelle sedi Caritas o di altre associazioni caritative ai fini dell’inclusione sociale: è la condizione ineludibile postaci dalla Comunità europea che ci consegna le derrate. Veniamo sollecitati in tal senso anche dal Santo Padre che nell’incontro svoltosi nello scorso mese di maggio ci ha detto: ‘Il bene sia fatto bene’, invitandoci perciò a una completezza nell’atto di solidarietà. Tutto ciò non fa che stimolarci a fare ancora meglio”.

“Nell’arco di tempo 2020-2023 – ha continuato – la Comunità Europea incrementerà dell’80% la fornitura di generi alimentari e questo ci porrà dei problemi, che dovremo affrontare con incisività, riguardanti la logistica, l’organizzazione e la formazione dei volontari, . E questo protocollo ci aiuterà moltissimo”.

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