In Puglia è vietato cacciare: arriva lo stop del Consiglio di Stato

 

Almeno fino al 24 ottobre, giorno dell'udienza. La denuncia dei consiglieri regionali Gatta e Perrini
pubblicato il 06 Ottobre 2019, 17:54
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“In Puglia è VIETATO CACCIARE. Lo ha deciso con decreto di urgenza il Consiglio di Stato, al quale ha fatto ricorso un’associazione ambientalista. Sarà così almeno fino al 24 ottobre, quando ci sarà l’udienza”. Lo riferiscono, in una nota congiunta, i consiglieri regionali Giandiego Gatta (Forza Italia) e Renato Perrini (Direzione Italia).

“Vale a dire che per 20 giorni i cacciatori, non per colpa loro, dovranno rinunciare ad esercitare un loro diritto per il quale hanno anche pagato una tassa, oltre alle spese che vengono sostenute per l’attività venatoria. A ciò si aggiunga che l’essere continuamente additati come coloro che non amano la natura e gli animali, è un danno all’immagine che offende tutti i cacciatori, che sicuramente sono più ambientalisti di quanto lo siano tanti pseudo amanti dell’ambiente. La verità è che si tratta sì di CACCIA, MA DI CACCIA ALLE STREGHE!”, denunciano i due consiglieri.

“E’ necessario che in Regione si insedi subito un tavolo di lavoro con il presidente Emiliano ed i responsabili degli uffici regionali per cercare di anticipare l’udienza al Consiglio di Stato, ed iniziare anche a programmare una sorta di risarcimento per i cacciatori: se non sono 68 le giornate garantite, e per le quali hanno pagato, è giusto che ottengano un risarcimento, o quantomeno una restituzione delle somme versate, in proporzione alle giornate di caccia non godute”, concludono i due.

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