Troppe polemiche su Benedetta Pilato

 

D'incanto si muovono i paladini della pugliesità: come mai? Intanto lei raccoglie premi e... sorride!
pubblicato il 05 Ottobre 2019, 12:24
5 mins

La tarantina Benedetta Pilato e il Ct della pallanuoto maschile Sandro Campagna saranno premiati nel corso della 31esima edizione della ‘Castagna d’oro‘, premio annuale organizzato a Fabrosa Sottana in Piemonte dall’Associazione Mondolè in programma da ieri e fino a domenica prossimi. Fra i premiati anche l’ex C.T. della Nazionale di calcio Arrigo Sacchi, il giornalista sportivo Marino Bartoletti, il campione dello sci Dominik Paris e la dottoressa Marta Busso.
Questa la motivazione del Premio assegnato a Benny Pilato: “Classe 2005, Benedetta Pilato, giovanissima talentuosa del nuoto stile rana, è stata l’atleta azzurra più giovane a debuttare in un campionato mondiale. A luglio 2019, in Corea del Sud, è entrata nella finale dei 50 rana con il terzo miglior tempo, dopo aver stabilito il nuovo record italiano. Il giorno seguente si piazza sul secondo gradino del podio nella gara veloce della rana”. (fonte nuoto.com)
Dunque, l’ennesimo riconoscimento per la nostra Pilato, a conferma di quanto sia il suo valore attuale e in prospettiva e di come il mondo del nuoto, e in generale, dello sport italiano scommetta sul suo futuro.
Benedetta Pilato, come avrete potuto constatare, è stata al centro in questi giorni, suo malgrado, di polemiche inutili sul suo passaggio al prestigioso club romano Canottieri Aniene, proprio come già per la Pellegrini, la Quadarella, la Panziera e la stessa pugliese Elena Di Liddo, giusto per ricordarne qualcuna. Si è parlato di ‘scippo’ al nuoto pugliese, qualche paladino della pugliesità sportiva (a singhiozzo…) di una sorta di delocalizzazione dell’attività della nuotatrice con immagine e meriti e future medaglie e record però marchiati Aniene: insomma, la Puglia sparirebbe, secondo qualcuno, dal background della Pilato.
Non fosse importante parlarne, certe polemiche strapperebbero solo sorrisi. Fermo restando che il percorso della Pilato è tracciato (e concordato tra tutti gli attori: club, federazione, allenatori e soprattutto famiglia), ci chiediamo come mai non siano state sollevate in altre occasioni, per altri atleti pugliesi e anche in altri sport: quanti, anche in giovanissima età, lasciano la propria terra, i propri club per crescere e migliorarsi, fors’anche perchè qui non ci sono strutture e società all’altezza? Un esempio? Qualcuno conosce Luca Orlando? E’ un giovanissimo pallanuotista tarantino, che a 15 anni compiuti ha lasciato la città e il suo club (la Mediterraneo) per trasferirsi al Crotone, società di A2, con cui nell’ultima stagione ha vinto il titolo italiano Under 17 ed è stato premiato quale miglior giocatore in Italia della categoria ed è nel mirino di club di serie A1. Che dite, parliamo di scippo oppure di un naturale percorso per un atleta che aspira a crescere e migliorarsi sempre più, sognando anche qualcosa di più bello e di… azzurro? E senza andare troppo lontano, qualcuno dimentica che le grandissime Flavia Pennetta e Roberta Vinci appena poco più che bambine lasciarono Brindisi e Taranto per seguire il sogno di diventare straordinarie nel panorama del tennis mondiale femminile? E di Gigi Mastrangelo, pallavolista di livello mondiale che nemmeno diciottenne lasciò la sua Mottola per trasferirsi a Milano? Lasciamo stare, l’elenco è lunghissimo…
Quindi, per favore: giù le mani dalla Pilato e, come scrivemmo qui ad agosto, proteggiamola da falsi problemi e chissà quali perversi interessi. Ha il diritto di divertirsi e sentirsi libera, crescere come le sue coetanee e inseguire sogni in vasca, a Taranto o, chissà, in futuro altrove e insieme con il suo allenatore Vito D’Onghia.
Tutto il resto, sono polemiche inutili e deleterie, un accanimento che non comprendiamo e che speriamo non coinvolga Benedetta. Anche se, ne siamo certi, il suo carattere saprà andare oltre. Proprio come quando lotta contro il cronometro.

p.s.: vi invitiamo a leggere ciò che ha scritto qualche giorno fa Stefano Arcobelli, su ‘La Gazzetta dello Sport’: è la sintesi perfetta per spiegare a tutti cos’è accaduto e su un certo provincialismo che tuttora pervade in qualche area della Puglia…
https://questionedistile.gazzetta.it/2019/10/03/operazione-aniene-pilato-per-noi-e-andata-cosi/?refresh_ce-cp

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Giornalista pubblicista, tarantino, 56 anni, fino al 2003 ha curato le pagine sportive del "Corriere del Giorno", seguendo principalmente il Taranto e il mondo della pallavolo. È stato corrispondente de "La Gazzetta dello Sport" fino al 2004. Ha poi diretto, sono al 2007, il mensile di cultura e spettacoli "Pigreco". Dal 2007 a luglio del 2015 è stato direttore responsabile del quotidiano "TarantoOggi".

Un Commento a: Troppe polemiche su Benedetta Pilato

  1. Piero

    Ottobre 6th, 2019

    Ma infatti. Che i baresi di… lascino Benedetta in pace.

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