Impianto compostaggio Laterza. Emiliano: “Sono venuto a vedere come si fa”

 

Il governatore è intervenuto quest'oggi all'evento Terra Mater organizzato dalla Progeva
pubblicato il 05 Ottobre 2019, 17:52
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Settantasettemila tonnellate di aria pulita”. Con queste parole il governatore della Regione Puglia Michele Emiliano ha salutato Progeva, durante l’evento Terra Mater organizzato per celebrare la terra e la fertilità, alla quale contribuisce l’impianto di compostaggio di Laterza. “Esiste un modo di fare compostaggio senza ammorbare l’aria e io sto qui” ha proseguito Emiliano “perché vuol dire che c’è. Progeva è la rappresentazione di quello che possiamo fare in tutti i campi, perché possiamo avere un approccio scientifico alle decisioni politiche come fa questa azienda”.

Sul palco di Terra Mater, allestito all’interno dell’impianto laertino, da pochi mesi pienamente a regime dopo le operazioni di ammodernamento, anche il sindaco di Laterza Gianfranco Lopane, che ha affermato: “Abbiamo passato un’estate bellissima e siamo ormai in autunno. Questa giornata è un grande punto di partenza: la sensibilità che ha dimostrato Progeva nell’impostazione di questa giornata dà valore alla comunità e fa onore all’impresa. Progeva è un partner importante per la nostra comunità”.

Alla giornata dedicata alla terra, non è mancata la presenza di una rappresentanza del Parlamento, con il deputato del M5S Gianpaolo Cassese: “Bisogna credere alla visione di sostenibilità. Per l’economia circolare esistono già tutte le soluzioni, bisogna solo accelerare”.

L’omaggio alla terra, madre e fertile, è arrivato attraverso quattro interventi che hanno affrontato l’argomento da punti di vista diametralmente opposti: religioso, scientifico, artistico e imprenditoriale, attraverso le parole di padre Giuseppe Buffon, docente dell’Università Pontificia Antonianum, Cristo Xiloiannis, già docente dell’Università di Basilicata, Augusto Masiello, attore e presidente del Teatro Kismet di Bari e Lella Miccolis, amministratrice di Progeva, padrona di casa. Le sue parole: “Un’impresa che prende più di quello che dà non è sostenibile. La fertilità della terra è patrimonio comune e dobbiamo tutelarla, rafforzarla. Sbaglia chi pensa che stiamo distruggendo il mondo: perché la Terra ci sopravviverà, è il genere umano che è destinato a sparire: le generazioni future, quelle di domani, si troveranno a pagare il conto di tutto quello che è stato consumato finora. Progeva, grata a Terra Mater, diviene esempio concreto di economia circolare al servizio della comunità e del territorio, grazie a tutti coloro che hanno creduto in noi e ai tanti che ci sostengono e collaborano con noi costantemente, molti dei quali presenti qui oggi“.

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