Lo stato di avanzamento delle ZES in Puglia

 

Una nota della Regione spiega lo stato dell'arte della Zes Ionica e Adriatica
pubblicato il 04 Ottobre 2019, 17:28
2 mins

La Regione Puglia è attualmente impegnata nell’attuazione delle azioni programmate nei Piani di Sviluppo Strategici delle ZES interregionali Ionica e Adriatica, approvati rispettivamente con DGR n.612 del 29/03/2019 (Burp n.50/2019) e DGR n.839 del 07/05/2019 (Burp n.53/2019), in conformità a quanto previsto dal Regolamento di cui al DPCM n.12/2018.

In generale i Piani di Sviluppo Strategici approvati promuovono la competitività delle imprese, l’incremento delle esportazioni e dei traffici portuali, la creazione di nuovi posti di lavoro e il rafforzamento del tessuto produttivo e logistico attraverso stimoli alla crescita industriale e all’innovazione.

Come noto, la norma consente alle regioni che non posseggono aree portuali aventi le caratteristiche previste dalla norma di presentare istanza di istituzione di una ZES solo in forma associativa, qualora contigue, o in associazione con altra area portuale avente le caratteristiche di legge.

Le Zone Economiche Speciali Ionica e Adriatica hanno proprio la peculiarità di essere interregionali ed, in particolare, le regioni coinvolte, insieme alla Puglia, sono rispettivamente la Basilicata ed il Molise.

La Basilicata, seppur priva di aree portuali, è terra di riallacciamenti e potenziali connessioni tra i corridoi tirrenico e adriatico e vive un costante e significativo scambio economico-funzionale anche con la Puglia. In particolare, dallo studio condotto è emersa una forte integrazione dei sistemi logistici e produttivi pugliese e lucano, dal punto di vista economico e funzionale con l’area portuale di Taranto.

Con riferimento alla Regione Molise, la proiezione di buona parte del tessuto produttivo molisano verso l’area adriatica pugliese, la contiguità geografica tra territori e l’assenza di aree portuali aventi le caratteristiche definite dalla norma, ha portato la Regione Molise a scegliere di partecipare, con la Regione Puglia, alla costituzione di una ZES in forma associativa.

Inoltre, in linea con quanto previsto dalla normativa vigente, la Regione Puglia ha inteso promuovere e favorire l’attribuzione delle aree disponibili e non assegnate e a tal fine, con D.D. n.155 del 18.07.2019 (Burp n.84/2019) della Dirigente della Sezione Attività Economiche, Artigianali e Commerciali, è stata avviata una procedura ad evidenza pubblica destinata ai Comuni pugliesi che potranno candidare delle aree di loro competenza per entrare a far parte del perimetro ZES.

Condividi:
Share
Il Corriere di Taranto, i fatti del giorno. Contatta la nostra redazione: [email protected]

Commenta

  • (non verrà pubblicata)