Tamburi, Deledda: anche ad agosto dati aria positivi

 

ARPA Puglia ha pubblicato la quinta relazione sulla campagna di monitoraggio partita ad aprile presso la scuola del rione Tamburi
pubblicato il 03 Ottobre 2019, 19:21
6 mins

E’ stata pubblicata da ARPA Puglia anche la quinta relazione sulla campagna di monitoraggio della qualità dell’aria outdoor nell’area della Scuola Deledda nel quartiere Tamburi, in particolare del PM10, inviata al Comune di Taranto nel contesto delle attività previste dalla Ordinanza del Comune di Taranto n. 9 del 02/03/2019 del Sindaco di Taranto, Rinaldo Melucci, poi revocata, riguardante il mese di agosto.

Così come avvenuto per la prima, la seconda, la terza e la quarta relazione, che comprendevano il periodo di monitoraggio dal 07/04/2019 al 30/04/2019 la prima, e dal dal 01/05/2019 al 31/05/2019 la seconda, e dal 01/06/2019 al 30/06/2019 la terza, dal 01/07/2019 al 31/07/2019 la quartanon sono emerse particolari criticità in merito al superamento dei limiti di legge previsti per gli inquinanti monitorati.

(leggi l’articolo https://www.corriereditaranto.it/2019/09/25/collinette-tamburi-il-punto-sullo-stato-dellarte/)

Il monitoraggio è avvenuto sempre attraverso l’utilizzo del laboratorio mobile è in dotazione ad Arpa Puglia-CRA.

La campagna di monitoraggio della qualità dell’aria, in corso presso la Scuola “G. Deledda” nel quartiere Tamburi di Taranto, lo ricordiamo ancora una volta, è effettuata al fine di adempiere alla Ordinanza n. 9/2019 del Comune di Taranto. Tutte le relazioni che si riferiscono ai dati di monitoraggio acquisiti nei precedenti mesi sono state già trasmesse agli Enti e rese pubbliche al seguente link https://www.arpa.puglia.it/web/guest/relazioni_aria.

Essendo normativamente applicabile a tutti gli effetti il Decreto Legislativo 155/2010 al sito di monitoraggio, si sono confrontati i livelli misurati con i valori limite di legge previsti. 

Per quanto riguarda il PM10, nel periodo di monitoraggio il mezzo mobile installato c/o la scuola Deledda non sono stati registrati superamenti del valore limite medio giornaliero di 50 μg/m3 (che non deve essere superato per più di 35 volte in un anno), previsto dalla norma di riferimento D.Lgs. 155/10. I livelli giornalieri di PM10 rilevati nel periodo di monitoraggio, posti a confronto con quelli di altre centraline fisse della rete regionale ed AMI presenti nel quartiere Tamburi, sono risultati fra loro comparabili. 

Nel periodo osservato è stato registrato un evento di Wind Day in data 04/08/2019, giorno in cui, comunque, non si è registrato alcun superamento nelle postazioni di misura di PM10 presenti e attive ai Tamburi; nel corso del mese non vi sono stati fenomeni di trasporto di polveri sahariane.
La normativa di riferimento prescrive, inoltre, il valore di 40 μg/m3 come limite annuale per la protezione della salute umana per il PM10. Anche se il periodo di monitoraggio nel sito ha coperto soltanto il periodo dal 1 agosto al 31 agosto 2019, è possibile effettuare un confronto, seppur relativo, con tale media annuale; la media di tutti i dati acquisiti di PM10 nell’intero periodo di monitoraggio è risultata pari a 27 μg/m3, quindi inferiore al limite annuale. In riferimento allo stesso periodo, le medie delle concentrazioni di PM10 sono risultate pari a 32 μg/m3 in Via Orsini-Tamburi, di 29 μg/m3 in Via Machiavelli e di 26 μg/m3 in Via Archimede; nei siti di fondo a Talsano e San Vito sono risultate rispettivamente pari a 21 e 26 μg/m3. 

I valori medi dell’intero periodo di campionamento (dal 07/04/2019 al 31/08/2019) sono risultati: Deledda 23μg/m3; Via Archimede 24μg/m3; Via Machiavelli 26μg/m3; Via Orsini-Tamburi SWAM 29μg/m3; ViaOrsini-Tamburi ENV 31μg/m3.  

I dati di concentrazione di PM10 rilevati a Deledda hanno mostrato un andamento paragonabile con i dati registrati nelle altre centraline fisse limitrofe, presenti nel quartiere Tamburi di Taranto, e le concentrazioni nelle 3 centraline fisse ai Tamburi già attive da diversi anni (Orsini, Machiavelli, Archimede) sono in buon accordo con i  valori registrati nel sito outdoor presso la Scuola “G. Deledda”. Le correlazioni tra le concentrazioni medie giornaliere di PM10 di Deledda e delle altre cabine sono risultate molto alte. 

Relativamente agli altri inquinanti gassosi misurati nel corso della campagna, non si sono registrati valori di concentrazioni superiori ai limiti previsti dalla normativa di riferimento (D.Lgs. 155/2010).

Infine, come in tutte le relazioni, ARPA Puglia fa presente, tuttavia, “che il rispetto dei limiti di qualità dell’aria previsti dalla normativa italiana (il citato D.Lgs. 155/2010), recepimento di analoga normativa europea, sia per quanto riguarda il limite giornaliero del PM10 (pari a 50 μg/m3, che può essere superato per non più di 35 volte nel corso di un anno solare) che per quello annuale, è riferito esclusivamente alla valutazione di aspetti di carattere ambientale e che la presente relazione non contiene elementi di valutazioni di carattere sanitario, che restano di esclusiva competenza delle Aziende Sanitarie Locali“.

(leggi l’articolo https://www.corriereditaranto.it/2019/08/31/tamburi-deledda-dati-ok-a-luglio-anche-con-wind-day2/)

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Gianmario Leone, nato a Taranto il 2/1/1981, laureato in Filosofia, docente di Storia e Filosofia, per 8 anni opinionista del quotidiano "TarantoOggi" nel settore, ambiente, politica, economia, cultura e sport, collaboratore e referente per la Puglia dal 2012 de "Il Manifesto" e del sito "Siderweb", collaboratore dal 2011 al 2015 del sito di informazione ambientale www.inchiostroverde.it. Ha collaborato nel corso degli anni anche con altre testate on line o periodici cartacei come 'Nota Bene' e 'LiberaMente' ed è un'opinionista di "Radio Onda Rossa" e "Radio Onda d'urto". Collabora con Radio Popolare Salento. Dal 2008 al 2012 ha lavorato per l'agenzia di stampa "Italiamedia". Ha contribuito alla realizzazione del lungometraggio 'Buongiorno Taranto' e al docufilm 'The italian dust'. Nel dicembre 2011 ha ottenuto il “Riconoscimento S.o.s. Taranto Chiama”, "per il suo impegno giornaliero d’indagine e approfondimento sui temi ambientali che riguardano la città". Nel febbraio del 2014 invece ha ottenuto il premio dei lettori nel "Premio Michele Frascaro, dedicato al giornalismo d’inchiesta", indetto dalle Manifatture Knos e patrocinato dall’Ordine Nazionale e Regionale dei Giornalisti , attribuito in base al voto on line, per la sua inchiesta sul progetto “Tempa Rossa” (Eni), che racchiudeva gli articoli scritti tra il 2011 e il 2012.

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