Indotto ex Ilva, il perchè delle scelte di ArcelorMittal

 

La multinazionale dell'acciaio spiega le procedure di selezione delle aziende nell'indotto sui vari appalti
pubblicato il 02 Ottobre 2019, 20:00
5 mins

Sull’audizione in IV Commissione Regionale Puglia dedicata al tema dell’indotto ex Ilva, arriva una nota di ArcelorMittal Italia, che questo pomeriggio è stata rappresentata da Samuele Pasi Country Head ed Emmanuel Rodriguez Direttore acquisti.

Nel corso dell’audizione “l’azienda ha apprezzato l’occasione di confronto e ha sottolineato la propria volontà di proseguire con responsabilità e trasparenza il dialogo con il territorio – si legge nella nota -. In questi mesi l’Azienda sta effettuando uno dei turnaround aziendali più sfidanti che mai sia stato tentato nel settore dell’acciaio nell’ambito di una crisi di comparto simile a quella verificatasi post 2009“.

In questo contesto “non favorevole, dal 1 di novembre 2018 l’Azienda ha comunque: pagato i debiti ceduti dei fornitori dell’indotto locale al 15 e al 30 novembre 2018: si tratta di più di €200 milioni solo nel primo mese di novembre 2018; esteso di 6 mesi tutti i contratti in essere e gli ordini senza rinegoziazione, garantendo il tempo necessario per conoscersi reciprocamente unitamente alla continuità di business per i fornitori; condiviso gli standard di ArcelorMittal e comunicato le nuove specifiche per consentire gare di appalto appropriate e in linea con i principi del Gruppo; assegnato nuovi contratti a fornitori locali per più di €200 milioni; dialogato costantemente con i fornitori locali nel corso di riunioni svolte in Confindustria e incontrato i sindacati a partire da marzo 2019” precisa l’azienda.

Che chiarisci anche quando avvenuto nel campo dell’indotto e dei nuovi appalti. Per quanto riguarda le pulizie civili, “l’azienda ha deciso di avere un solo interlocutore responsabile rispetto a più fornitori con mansioni difficilmente distinguibili, operanti spesso nelle stesse aree. Sono state richieste quotazioni a più di 5 fornitori e al termine della gara si è scelto un unico soggetto che è operativo dal 1° ottobre. L’iter ha coinvolto circa 250 persone ed è stato raggiunto un accordo tra le parti“.

Per quanto concerne le pulizie industriali “sono stati invitati alla gara più di 15 soggetti. La scelta è stata ristretta a 5 fornitori, di cui 2 nuovi. Anche in questo caso l’inizio previsto è il 1 di ottobre. Le persone coinvolte sono circa 500, ma per un solo fornitore uscente non è ancora stato trovato un accordo“.

Per quanto concerne i trasporti interni, la gara d’appalto “è rivolta ai fornitori storici dell’azienda, uno dei quali ha deciso di non partecipare creando contrattempi nella transizione“.

Nell’indotto, “per tutti i lavoratori a tempo indeterminato è stata garantita la continuità contrattuale trasferendo tutti i contratti multiservizi, mentre per i contratti metalmeccanici è in corso la discussione tra le parti. Le aziende che sono in «white list» devono assicurare l’assenza di pendenze penali a carico dei lavoratori. I lavoratori a tempo determinato hanno ottenuto da parte dell’indotto di far parte di una lista che gode di priorità“.

Alcuni fornitori si sono esclusi dalle gare offrendo prezzi significativamente maggiorati rispetto agli stessi prezzi passati a parità di servizi e rispetto agli altri offerenti di mercato, altri hanno invece annunciato con poco preavviso di non partecipare alle gare creando difficoltà alla continuità operativa aziendale. In poche ma significative circostanze la qualità informativa data dal fornitore uscente circa i termini dei dipendenti non è stata sufficiente per prevenire disagi” sottolinea l’azienda.

È importante ricordare che l’azienda sta rinnovando molti contratti, spesso per durate maggiori rispetto a quelli originarie, fino a 36 mesi, con la possibilità di diventare fornitori di tutto il Gruppo, accedendo così ad una rete globale e sviluppando contatti con operatori presenti in altri Paesi con lo stesso obiettivo: fare business in modo sostenibile – ricorda ancora ArcelorMittal Italia -. Anche nell’ambito della selezione dei fornitori l’approccio è stato improntato al pieno rispetto della mission di ArcelorMittal: effettuare il complesso turnaround rendendo l’azienda stabile e sostenibile nel lungo periodo, riportandola in un equilibrio economico finanziario che la renda quindi solida. Per essere fornitori di ArcelorMittal occorre far parte del cambiamento che l’azienda sta attraversando e lavorare su due fattori chiave: la Salute e la Sicurezza. Sulle questioni Salute e Sicurezza non è possibile alcun compromesso e sono richiesti i più alti standard possibili. Per quanto riguarda l’ambiente, altro tema chiave, è indispensabile che sia garantito l’uso efficiente ed il recupero delle materie utilizzate“.

(leggi gli articoli sull’indotto ex Ilva https://www.corriereditaranto.it/?s=indotto&submit=Go)

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