Inchiesta tangenti Mariccommi: nove condanne chieste dal pm Carbone

 

E' il secondo filone d'inchiesta su presunte tangenti pagate per l'affidamento di servizi e forniture gestite dal Maricommi Taranto
pubblicato il 01 Ottobre 2019, 20:08
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Sono nove le condanne chieste dal procuratore aggiunto del tribunale di Taranto, Maurizio Carbone, al processo con rito abbreviato legato al secondo filone d’inchiesta su presunte tangenti pagate per l’affidamento di servizi e forniture gestite dal Maricommi Taranto, culminato in una serie di arresti nel lontano 2016. Le accuse vanno dall’associazione per delinquere alla corruzione e alla turbativa d’asta.

Dodici anni di reclusione sono stati chiesti per il capitano di vascello Giovanni Di Guardo, ex comandante della base di Maricommi di Taranto; 8 anni per la sua compagna Elena Corina Boicea, sui cui conti correnti sarebbero transitate le tangenti offerte dagli imprenditori per aggiudicarsi le gare d’appalto; 8 anni per Marcello Martire, dipendente civile della Difesa; 6 anni per la tenente Francesca Mola, ex responsabile dell’ufficio contratti della direzione di commissariato a Taranto. E poi altre condanne tra i cinque anni e cinque mesi e i tre anni e tre mesi di carcere per tre imprenditori e la richiesta di condanna a due anni e quattro mesi per due ufficiali di Marina che rispondono di traffico di influenze illecite.

La prossima udienza è fissata per il 5 novembre, quando inizieranno le varie arringhe.

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