Vertenza Ctp, venti lavoratori in esubero dal 1 ottobre

 

Gli altri 23 saranno ricollati nei sei depositi del Consorzio dislocati sul territorio provinciale. Sindacati preoccupati chiamano il Prefetto
pubblicato il 27 Settembre 2019, 20:13
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La riunione odierna tra il direttore dell’azienda Vito Marinelli e le organizzazioni sindacali di categoria di Cgil, Cisl e Uil, per il fare il punto sulla vertenza 43 lavoratori del consorzio Ctp delle linee sub urbane 4, 14 e 16 (servizio che collega Taranto, Statte e Leporano), che a partire dal primo ottobre passeranno ad Amat, non ha dato i risultati sperati. Perchè per venti di loro il rappresentante del consorzio ha dichiarato l’esubero.

(leggi l’articolo https://www.corriereditaranto.it/2019/09/26/vertenza-ctp-futuro-lavoratori-ancora-in-bilico2/)

Dunque, nonostante l’ordine di servizio di ieri, con il quale Ctp ricollocherà dal 1 ottobre i lavoratori nei sei depositi dislocati sul territorio provinciale (con relative destinazioni per ogni singolo autista), e precisamente a Laterza, Massafra, Palagiano, Grottaglie, Pulsano e Maruggio, e confermato durante la riunione odierna, per venti lavoratori si aprirà la procedura di licenziamento collettiva.

Preso atto di questa decisione, le organizzazioni sindacali Filt Cgil, Fit Cisl e Uiltrasporti chiederanno sicuramente l’intervento del Prefetto come già preanunciato nei giorni scorsi. Così come bisognerà vedere quale posizione prenderanno adesso la partecipata del Comune e l’amministrazione comunale. Che nei giorni scorsi ha autorizzato l’Amat a sottoscrivere 36 contratti di somministrazione per coprire le tratte sub urbane. Mossa che ha sorpreso non poco i sindacati. Che si dicono preoccupati anche per tutti gli altri autisti del consorzio Ctp: visto che il numero degli autisti è oramai saturo e i lavoratori ricollocati nei depositi potrebbero essere al massimo formati per altre attività.

La vertenza, dunque, è ancora lungi dall’essersi risolta. 

(leggi tutti gli articoli sul consorzio Ctp https://www.corriereditaranto.it/?s=ctp&submit=Go)

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Gianmario Leone, nato a Taranto il 2/1/1981, laureato in Filosofia, docente di Storia e Filosofia, per 8 anni opinionista del quotidiano "TarantoOggi" nel settore, ambiente, politica, economia, cultura e sport, collaboratore e referente per la Puglia dal 2012 de "Il Manifesto" e del sito "Siderweb", collaboratore dal 2011 al 2015 del sito di informazione ambientale www.inchiostroverde.it. Ha collaborato nel corso degli anni anche con altre testate on line o periodici cartacei come 'Nota Bene' e 'LiberaMente' ed è un'opinionista di "Radio Onda Rossa" e "Radio Onda d'urto". Collabora con Radio Popolare Salento. Dal 2008 al 2012 ha lavorato per l'agenzia di stampa "Italiamedia". Ha contribuito alla realizzazione del lungometraggio 'Buongiorno Taranto' e al docufilm 'The italian dust'. Nel dicembre 2011 ha ottenuto il “Riconoscimento S.o.s. Taranto Chiama”, "per il suo impegno giornaliero d’indagine e approfondimento sui temi ambientali che riguardano la città". Nel febbraio del 2014 invece ha ottenuto il premio dei lettori nel "Premio Michele Frascaro, dedicato al giornalismo d’inchiesta", indetto dalle Manifatture Knos e patrocinato dall’Ordine Nazionale e Regionale dei Giornalisti , attribuito in base al voto on line, per la sua inchiesta sul progetto “Tempa Rossa” (Eni), che racchiudeva gli articoli scritti tra il 2011 e il 2012.

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