In aula la denuncia: sindacalista USB licenziato

 

La notizia viene fornita, con un intervento non previsto durante il Consiglio Comunale, dal coordinatore provinciale Francesco Rizzo
pubblicato il 13 Settembre 2019, 16:36
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Il caso Ilva (o forse sarebbe meglio dire il caso Mittal) torna ancora una volta protagonista nell’aula del Consiglio Comunale. In una seduta dominata dalla meccanica approvazione dei debiti fuori bilancio (e dall’apatia che puntualmente la accompagna), il fatto più rilevante è senza dubbio l’intervento in aula di Francesco Rizzo, coordinatore provinciale dell’USB Taranto, per denunciare il licenziamento, da parte di ArcelorMittal, di un sindacalista della stessa organizzazione, eletto nelle Rappresentanze Sindacali Unitarie. La ragione del licenziamento, secondo la ricostruzione presentata da Rizzo in aula, sarebbe un’assenza (ritenuta ingiustificata da Mittal) durante un giorno di manifestazione. L’USB ritiene il licenziamento «un fatto puramente politico, e l’azienda in maniera molto sfacciata, qualche giorno fa, ci aveva preannunciato dicendoci testualmente che stiamo dando fastidio con le continue denunce sulla questione ambientale, che stiamo rovinando l’immagine della società ArcelorMittal». La denuncia, ovviamente, si è estesa dalla vicenda licenziamento all’intera condizione all’interno dello stabilimento, che l’USB ritiene non più sostenibile, al punto da invocare, come noto, la chiusura. «Ci sono impianti in quella fabbrica che vanno immediatamente fermati» ha dichiarato Rizzo, per poi aggiungere che «sfido chiunque a dire un euro che Arcelor ha investito», ricordando ciò che a chi segue la vicenda è già ben noto, e cioè che il più visibile (e discusso) intervento di ambientalizzazione, la copertura dei parchi, non è finanziato da ArcelorMittal, ma dalla gestione commissariale di Ilva in Amministrazione Straordinaria (e cioè dallo Stato).

L’intervento di Rizzo si è chiuso chiedendo al Consiglio (e all’Amministrazione in generale) di prendere posizione ufficialmente su questi temi.

Il comandante della Polizia Locale, Michele Matichecchia.

Per il resto, la seduta odierna del Consiglio ha visto l’approvazione di due regolamenti riguardanti la Polizia Locale. Sono state recepite alcune indicazioni fornite dal Consiglio nei mesi scorsi. Le più significative sono l’esenzione dal pagamento dei contributi per le manifestazioni senza scopo di lucro che abbiano il patrocinio del Comune, e l’obbligo, per i vigili, di frequentare corsi di lingue straniere (in particolare l’inglese).

Ben più complessa la vicenda dei limiti di età per le procedure concorsuali, sia interne che aperte. Una proposta del consigliere Bitetti (che non è sembrata particolarmente gradita anche ai colleghi della maggioranza) avrebbe voluto innalzare la soglia per le progressioni verticali. Ragioni sia tecniche che politiche, tuttavia, hanno suggerito di non effettuare questa modifica in aula, ma di approvare il testo, avviando riflessioni sulla modifica nelle commissioni consiliari già nei prossimi giorni.

Quello che sarebbe dovuto essere il piatto forte, e cioè l’approvazione della bozza di contratto per i Giochi del Mediterraneo, avverrà nella prossima seduta.

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