Ex Ilva, Ugl: “Si garantisca integrazione salario a lavoratori in Cigo”

 

Lo sottolinea la Ugl Metalmeccanici riferendosi all'incontro che si è svolto ieri tra ArcelorMittal e sindacati
pubblicato il 12 Settembre 2019, 19:42
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L’azienda ha chiesto alle organizzazioni sindacali un atto di responsabilità nell’addivenire a un’intesa tra le parti, ma abbiamo rammentato che il 2 luglio scorso fu la stessa società a non voler alcun tipo di accordo“. Lo sottolinea la Ugl Metalmeccanici riferendosi all’incontro che si è svolto ieri tra ArcelorMittal e sindacati in merito alla richiesta di proroga della Cassa integrazione ordinaria (Cigo) che vedrà coinvolti nuovamente e per ulteriori 13 settimane 1395 lavoratori, a partire dal 30 settembre.

La Ugl Metalmeccanici precisa di aver “chiesto la documentazione dettagliata relativa ai lavoratori posti in Cigo coinvolti dalla prima tranche, la suddivisione della stessa per Aree e Reparti nonché il monitoraggio dello straordinario improprio che la stessa ha determinato nelle precedenti 13 settimane e che, in molti casi, risulta addirittura programmato in anticipo per i festivi e semifestivi“. Inoltre, precisa l’organizzazione sindacale, “è stata chiesta la rotazione della Cigo, con il coinvolgimento del maggior numero di lavoratori in modo da poter affievolire l’impatto economico che colpisce i lavoratori con reddito più basso, avendo escluso dalla stessa i quadri e tutti coloro che ricoprono un ruolo di responsabilità“. A partire da lunedì 16 settembre saranno avviati incontri specifici “atti ad analizzare nel dettaglio le richieste avanzate dalle organizzazioni sindacali, che hanno chiesto la riduzione del numero dei lavoratori da collocare in cassa integrazione“.

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