Festival internazionale di poesia civile e contemporanea del Mediterraneo

 

Si terrà il 13 e 14 per promuovere la rinascita del quartiere Tamburi e della città
pubblicato il 11 Settembre 2019, 17:26
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Nella sede universitaria dell’ex convento di San Francesco l’associazione no-profit “Contaminazioni” ha presentato la prima edizione del Festival internazionale di poesia civile e contemporanea del Mediterraneo dal titolo “Chiedi alle polveri“, che si terrà a Taranto il 13 e 14 settembre con l’obiettivo quello di gettare le basi di una riqualificazione culturale di Taranto, partendo dalla parola, dalla poesia civile nelle sue molteplici forme di denuncia.
Ideato e diretto da Tiziana Magrì, il festival di poesia si terrà in prevalenza al quartiere Tamburi, il più vicino alla grande industria. Questi i siti: venerdì 13, teatro ‘Tamburi battenti’ della parrocchia San Francesco De Geronimo, sala conferenze università e chiostro dell’istituto musicale Paisiello; sabato 14, oratorio parrocchia Gesù Divin Lavoratore e teatro TaTà.
Questi i poeti di fama internazionale che arriveranno a Taranto per la grande manifestazione culturale: Jack Hirschman, Soumaila Diawara, Sotirios Pastakas, Flaminia Cruciani, Giuseppe Goffredo, Maram Al-Masri, Dale Zacaria e Raffaele Niro. Gli autori locali che parteciperanno con i loro versi che incarnano il territorio sono invece: Ezia Mitolo, Santi Spanna, Anna Vozza, Cristiano Crastolla, Angelo Mansueto, Giovanna Cinieri, Vincenzo De Marco e Paola Mancinelli.
Il festival internazionale di poesia è ispirato al celebre capolavoro di John Fante “Chiedi alla polvere”. Quest’ultima è il simbolo di un’aspirazione al successo tale da portare all’infelicità, nella ricerca ossessiva del conformarsi ai falsi miti di una società di solo profitto che ha oscurato l’importanza della vita. “Quella ‘polvere’, negli anni 60, era per il sud, per Taranto, per il quartiere Tamburi, una manna dal cielo – ha detto Tiziana Magrì nella presentazione – A distanza di 50 anni vissuti convivendo con l’industria, l’omologazione culturale, economica e di sviluppo non rappresenta più l’ideale, l’identità della comunità che vuol sentirsi non più emarginata negli spazi e nelle coscienze ma portatrice di nuove realtà. Nasce quindi la necessità di rivalorizzare il territorio nelle sue molteplici bellezze: dai capolavori sepolti o mai ascoltati della sua storia e del suo patrimonio al recupero di quella vocazione turistica naturalmente tracciata per la città dei due mari. Taranto e il quartiere Tamburi ripartiranno dalla parola scritta, dalla poesia con l’obiettivo di attrarre l’animo resistente e propositivo di chi la vive”.
“Sottoscriveremo tutti insieme – ha continuato – il ‘Manifesto di Appartenenza alla città di Taranto’ per recuperarne le memorie, per dare voce alle persone e alle loro storie e conoscere la vera anima dei bellissimi luoghi di questa città, per lasciarlo in eredità alle generazioni future, evidenziando i valori del rispetto delle libertà, della democrazia, dell’uguaglianza e dell’impegno umanitario, insieme al senso di cura verso la propria comunità e l’ambiente in cui si vive”.
Il Festival internazionale di poesia civile e contemporanea del Mediterraneo “Chiedi alle polveri” è sostenuto dall’assessorato al Turismo della Regione Puglia – Fondo Speciale Cultura e Patrimonio Culturale 2019 e Teatro Pubblico Pugliese, con il patrocinio di Provincia e Università di Bari – Dipartimento Jonico.

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