Falso allarme bomba all’Eni. Deferito operaio ex Ilva

 

Evacuazione di sicurezza per il personale della raffineria e di IMA di ArcelorMittal Italia. Bonifica effettuata con esito negativo
pubblicato il 11 Settembre 2019, 17:32
2 mins

Al termine di immediate indagini, personale del Nucleo Investigativo della Compagnia Carabinieri di Taranto ha deferito in stato di liberta’ per “violenza privata e procurato allarme” un pregiudicato 41enne A.M. di Leporano. Si tratta di un operaio elettricista presso l’area portuale ex “Ilva”.

Alle 15.00, al termine del proprio turno lavorativo, ha pubblicato sul proprio profilo facebook, il seguente  post: ”Bene, ho finito di piazzare l’ordigno sotto le cisterne dell’Eni di Taranto. Il timer l’ho regolato per le 17. 00, due ore dovrebbero bastare per allontanarmi”.

Il 41enne, prontamente identificato e rintracciato presso l’abitazione dei genitori, ha ammesso le proprie responsabilità circa il post pubblicato, aggiungendo che si trattava di un falso allarme che aveva inteso diffondere per un non meglio precisato senso di frustrazione personale e desiderio di rivalsa nei confronti della citta’ di Taranto” si legge nella nota dei Carabinieri.

Nel pomeriggio erano stati precauzionalmente evacuati gli impianti produttivi e di stoccaggio di materie prime della locale raffineria “Eni” e del complesso portuale dello stabilimento siderurgico; le operazioni di bonifica, eseguite dai militari artificieri della dipendente sezione Investigazioni Scientifiche, coadiuvati da personale addetto alla sicurezza degli stabilimenti industriali, hanno dato esito negativo. Le attività produttive sono ripartite regolarmente alle ore 18

Nel pomeriggio – informava Eni in una nota – tutto il personale giornaliero e delle imprese che opera nella raffineria Eni di Taranto è stato invitato a lasciare il posto di lavoro al fine di consentire i controlli delle forze dell’ordine, a seguito di una segnalazione in cui si annunciava il posizionamento di un ordigno esplosivo all’interno del sito“. L’azienda aggiunge che “tutti gli impianti sono sempre rimasti in marcia regolare, guidati e controllati dalle sale controllo che sono bunkerizzate“. L’Eni evidenzia infine che “sono in corso tutti gli accertamenti in totale sicurezza e che la situazione è sotto controllo“.

Condividi:
Il Corriere di Taranto, i fatti del giorno. Contatta la nostra redazione: [email protected]

Commenta

  • (non verrà pubblicata)