Porto, firmato contratto con RCM per lavori molo San Cataldo e Calata 1. Resta il contenzioso

 

Un nuovo pronunciamento del Tar e del Consiglio di Stato respingono richiesta di sospensione aggiudicazione lavori
pubblicato il 11 Settembre 2019, 18:47
4 mins

Si è definitivamente sbloccata la situazione riguardante i lavori per la “rettifica, allargamento ed adeguamento strutturale della banchina di levante del molo San Cataldo e consolidamento della calata l del porto di Taranto“. Nei giorni scorsi infatti, il Tar di Lecce e il Consiglio di Stato, hanno respinto ulteriori due ricorsi delle due società che avevano contestato l’aggiudicazione in favore della società di Salerno RCM Costruzioni, ovvero l’impresa Doronzo Infrastrutture di Barletta e la Cantieri Costruzioni Cemento di Venezia, che avevano contestato l’operato della commissione rivendicando il diritto ad essere riammesse in gara e ad aggiudicarsi i lavori.

L’ultimo ricorso presentato contestava infatti l’aggiudicazione definitiva ed inibire la stipula del contratto. Ma il Consiglio di Stato ha respinto la richiesta di provvedimento cautelare presidenziale “Ritenuto che, tenuto conto delle vicende processuali e dell’oggetto dell’appalto, non sussista la situazione di estrema gravità ed urgenza che consente l’accoglimento dell’istanza di misure cautelari monocratiche” si legge nel dispositivo di sentenza della Quinta Sezione.

Grazie a questi ultimi due provvedimenti, lunedì l’Autorità Portuale di Sistema del Mar Ionio e la società aggiudicataria dei lavori, hanno firmato il contratto che fissa al luglio 2020 il termine per il completamento delle opere.

Ricordiamo che due distinte sentenze la prima sezione del Tar di Lecce (presidente Antonio Pasca, estensore Ettore Manca) che lo scorso 30 maggio ha dato il via libera ai lavori per l’allargamento della banchina di levante del Porto di Taranto, respingendo i ricorsi proposti da due ditte che erano estate escluse dalla gara, così confermando l’aggiudicazione in favore della società di Salerno RCM Costruzioni. Il Giudice amministrativo respinse entrambi i ricorsi, evidenziando come i provvedimenti di esclusione siano stati correttamente motivati ed abbiano fatto applicazione della disciplina stabilita dal nuovo Codice degli appalti.

(leggi l’articolo https://www.corriereditaranto.it/2019/07/10/porto-ok-lavori-san-cataldo-e-calata-12/)

L’ultimo tassello di questa lunga vicenda, si era collocato al suo posto lo scorso 27.06.2019, quando sugli esiti della valutazione di anomalia, la Commissione giudicatrice, proponeva di aggiudicare l’appalto a RCM Srl in quanto l’offerta “… risulta seria ed attendibile in quanto dà garanzia circa la corretta esecuzione dell’appalto e, pertanto, congrua.”. Le precedenti riunioni dellla Commissione giudicatrice si erano svolte l’11 aprile e 6-27 maggio 2019, per la valutazione della congruità dell’offerta presentata da RCM Srl apparsa anormalmente bassa, alle quali la RCM COSTRUZIONI Srl faceva pervenire tempestivamente i propri chiarimenti che hanno portato la Commissione giudicatrice ad ultimare i propri lavori di valutazione degli elementi presentati a giustificazione dell’offerta nella seduta riservata tenutasi il 27 giugno scorso.

La ditta RCM Costruzioni srl del gruppo Rainone di Salerno (impresa designata all’esecuzione dei lavori per l’adeguamento di un tratto di banchina del Molo Polisettoriale del porto di Taranto, da parte del Consorzio Stabile Grandi Lavori S.c.r.l.), si è aggiudicata i lavori per una cifra pari a 13.447.682,14 di euro, per lavori oltre € 439.893,30 per costi della sicurezza non soggetti a ribasso e per un tempo di esecuzione pari a 290 giorni naturali e consecutivi decorrenti dalla data di consegna dei lavori.

Ora potranno finalmente partire questi lavori, il cui originario cronoprogramma prevedeva (nel bando del 2016) l’ultimazione degli stessi nel 2018. Si tratta di lavori di importanza strategica per il rilancio del polo portuale di Taranto, che prevedono l’allargamento e l’adeguamento strutturale della banchina di levante del molo San Cataldo e della calata 1 del porto al fine di incrementare le attività connesse sia al traffico passeggeri che a quello commerciale.

La parola fine al contenzioso non si può ancora scrivere però.

(leggi qui tutti gli articoli sul porto https://www.corriereditaranto.it/?s=porto)

Condividi:
Gianmario Leone, nato a Taranto il 2/1/1981, laureato in Filosofia, docente di Storia e Filosofia, per 8 anni opinionista del quotidiano "TarantoOggi" nel settore, ambiente, politica, economia, cultura e sport, collaboratore e referente per la Puglia dal 2012 de "Il Manifesto" e del sito "Siderweb", collaboratore dal 2011 al 2015 del sito di informazione ambientale www.inchiostroverde.it. Ha collaborato nel corso degli anni anche con altre testate on line o periodici cartacei come 'Nota Bene' e 'LiberaMente' ed è un'opinionista di "Radio Onda Rossa" e "Radio Onda d'urto". Collabora con Radio Popolare Salento. Dal 2008 al 2012 ha lavorato per l'agenzia di stampa "Italiamedia". Ha contribuito alla realizzazione del lungometraggio 'Buongiorno Taranto' e al docufilm 'The italian dust'. Nel dicembre 2011 ha ottenuto il “Riconoscimento S.o.s. Taranto Chiama”, "per il suo impegno giornaliero d’indagine e approfondimento sui temi ambientali che riguardano la città". Nel febbraio del 2014 invece ha ottenuto il premio dei lettori nel "Premio Michele Frascaro, dedicato al giornalismo d’inchiesta", indetto dalle Manifatture Knos e patrocinato dall’Ordine Nazionale e Regionale dei Giornalisti , attribuito in base al voto on line, per la sua inchiesta sul progetto “Tempa Rossa” (Eni), che racchiudeva gli articoli scritti tra il 2011 e il 2012.

Commenta

  • (non verrà pubblicata)