Riaprono scuole Tamburi, ordinanza revocata

 

Il sindaco ha revocato le ordinanze dello scorso marzo di chiusura delle scuole dei Tamburi. L'anno scolastico partirà regolarmente
pubblicato il 10 Settembre 2019, 15:59
3 mins

Come avevamo anticiapato nelle scorse settimane, il sindaco di Taranto Rinaldo Melucci, dopo aver preso atto delle comunicazioni di fine lavori per quanto riguarda la fase 1 della messa in sicurezza d’emergenza, eseguiti presso le collinette ecologiche da Ilva SpA in AS, e delle conseguenti valutazioni scientifiche di ARPA Puglia e ASL Taranto, ha disposto in data odierna la revoca delle Ordinanze n. 9 e 10 del 2019 dello scorso 2 marzo. Presso i plessi “Vico” e “Deledda” l’attività didattica per il nuovo anno scolastico avrà inizio regolare, secondo il calendario regionale.

(leggi il nostro articolo https://www.corriereditaranto.it/2019/08/31/tamburi-prima-fase-lavori-conclusa-riaprono-scuole3/)

Dopo mesi di infinite polemiche, spesso create ad arte e fondate su un approccio scientifico tutt’altro che genuino e serio, dopo i vertici e le riunioni tra istituzioni, enti preposti al controllo ambientale e sanitario, Procura e la struttura commissariale di Ilva in Amministrazione Straordinaria, e dopo la progettazione e l’esecuzione della prima fase di interventi che ha previsto la messa in sicurezza d’emergenza dell’area, sembra tornare un minimo di normalità.

(leggi qui tutti gli articoli sulle scuole dei Tamburi https://www.corriereditaranto.it/?s=scuole&submit=Go)

Ricordiamo che su questo sito abbiamo pubblicato sia tutte le relazioni di ARPA Puglia sul monitoraggio dell’aria all’esterno della scuola Deledda (grazie alla stazione mobile posizionata tra il plesso scolastico e l’area n.3 delle collinette), sia la relazione della Asl di Taranto, sia tutte le risultanze degli incontri tra le istituzioni e gli enti di controllo, aggiornando puntualmente e passo dopo passo tutto quella che avveniva e che si sarebbe realizzato.

(leggi l’articolo https://www.corriereditaranto.it/2019/09/02/collinette-tamburi-e-iniziata-la-fase-2-del-piano-di-arpa/)

Così come abbiamo espresso più volte il nostro punto di vista su ciò che è avvenuto ed è stato consentito in passato, e su ciò che è accaduto negli ultimi mesi. E non è qui il caso di ripeterci ancora una volta.

Infine ricordiamo che è già in azione la così detta fase 2, per quanto attiene alla situazione delle ‘collinette ecologiche’ dell’ex Ilva nel rione Tamburi. Sono infatti già partite e sono attualmente in corso, le indagini ambientali secondo il piano redatto da ARPA Puglia (che siamo in attesa di ricevere e divulgare) e sono stati anche eseguiti i campionamenti del top soil. E’ attualmente in corso anche la localizzazione dei punti di esecuzione dei sondaggi. Terminata tale fase, sarà possibile stilare un cronoprogramma più dettagliato e definitivo: al momento, è previsto avvio delle attività di sondaggio nel mese di ottobre.

Noi continueremo come sempre a seguire passo dopo passo anche questa fase, in ogni passaggio e dettaglio. 

(leggi gli articoli sulle collinette dei Tamburi giche https://www.corriereditaranto.it/?s=collinette&submit=Go)

 

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Gianmario Leone, nato a Taranto il 2/1/1981, laureato in Filosofia, docente di Storia e Filosofia, per 8 anni opinionista del quotidiano "TarantoOggi" nel settore, ambiente, politica, economia, cultura e sport, collaboratore e referente per la Puglia dal 2012 de "Il Manifesto" e del sito "Siderweb", collaboratore dal 2011 al 2015 del sito di informazione ambientale www.inchiostroverde.it. Ha collaborato nel corso degli anni anche con altre testate on line o periodici cartacei come 'Nota Bene' e 'LiberaMente' ed è un'opinionista di "Radio Onda Rossa" e "Radio Onda d'urto". Collabora con Radio Popolare Salento. Dal 2008 al 2012 ha lavorato per l'agenzia di stampa "Italiamedia". Ha contribuito alla realizzazione del lungometraggio 'Buongiorno Taranto' e al docufilm 'The italian dust'. Nel dicembre 2011 ha ottenuto il “Riconoscimento S.o.s. Taranto Chiama”, "per il suo impegno giornaliero d’indagine e approfondimento sui temi ambientali che riguardano la città". Nel febbraio del 2014 invece ha ottenuto il premio dei lettori nel "Premio Michele Frascaro, dedicato al giornalismo d’inchiesta", indetto dalle Manifatture Knos e patrocinato dall’Ordine Nazionale e Regionale dei Giornalisti , attribuito in base al voto on line, per la sua inchiesta sul progetto “Tempa Rossa” (Eni), che racchiudeva gli articoli scritti tra il 2011 e il 2012.

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