Emissioni odorigene a Manduria, la Regione risponde ad interrogazione

 

Chiesti da parte del consigliere Galante (M5S) chiarimenti su interventi monitoraggio emissioni odorigene. Risposta dell'assessore Stea
pubblicato il 10 Settembre 2019, 16:52
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Sono stati stati avviati, da parte degli enti competenti, interventi di monitoraggio delle emissioni odorigene nell’abitato di Manduria al fine di individuare la fonte delle emissioni e di fornire informazioni circa l’eventuale tossicità delle stesse?” E’ quanto chiede in un’interrogazione Marco Galante (M5S). 

(leggi il nostro articolo https://www.corriereditaranto.it/2019/02/01/emissioni-odorigene-a-manduria-sindaga-sulle-fonti-emissive/

L’assessore regionale all’Ambiente Giovanni Stea fa presente che il 20 febbraio scorso l’ARPA Puglia riferiva che l’attività di controllo riguardava l’impianto di compostaggio Eden 94 Srl, autorizzato con AIA di competenza regionale con relative prescrizioni. La stessa ARPA evidenziava che le stesse prescrizioni risultavano non ottemperate. Pertanto veniva concessa una proroga di trenta giorni per adeguarsi alle autorizzazioni regionali. 

Quanto, invece, all’impianto di biostabilizzazione e di discarica gestito da Manduriambiente Spa, la Regione Puglia – ha fatto presente l’assessore – è in attesa di ricevere dall’ARPA Puglia la documentazione sull’avvenuto controllo sull’attività di monitoraggio delle attività ispettive condotte a giugno 2018. Infine, con riferimento – questa è la cosa più importante – ai dati di monitoraggio del solfuro di idrogeno (H₂S) effettuato presso il depuratore comunale di Manduria, si è rimessa ogni valutazione al competente assessorato regionale ai lavori pubblici, in considerazione della trasmissione dei dati aggiornati al mese di ottobre 2018 da parte di ARPA Puglia al Servizio tutela delle acque.

Galante sottolinea in una nota che ad oggi non è ancora chiaro se le prescrizioni AIA sono state ottemperate.A quasi un anno dall’interrogazione presentata per chiedere il monitoraggio degli impianti che potrebbero essere la causa delle emissioni odorigene persistenti nell’abitato di Manduria, ci saremmo aspettati una risposta chiara da parte dell’assessore all’Ambiente Stea. Invece siamo ancora in attesa di sapere se l’impianto di compostaggio Eden 94 abbia ottemperato a tutte le prescrizioni previste dall’AIA regionale, a cui si sarebbe dovuto adeguare entro lo scorso marzo. L’assessore ci ha assicurato una risposta scritta il prossimo venerdì e auspichiamo che rispetti l’impegno preso. È necessario dare al più presto chiarimenti alla popolazione sia sull’origine che sulla eventuale pericolosità delle emissioni, con cui da anni sono costretti a convivere”, dichiara il consigliere del M5S Marco Galante in seguito alla discussione in aula dell’interrogazione depositata il 18 ottobre del 2018 sulle emissioni odorigene nell’abitato di Manduria.

L’assessore ci ha spiegato – continua Galante – che gli uffici sono in attesa di ricevere la documentazione dell’Arpa sui controlli svolti a giugno 2018 sull’impianto di biostabilizzazione e discarica gestito da Manduriambiente, mentre per quanto riguarda il monitoraggio del solfuro d’idrogeno effettuato sul depuratore comunale i dato sono stati trasmessi al servizio tutela delle acque dell’assessorato ai lavori pubblici, a cui invierò una PEC per richiedere i dati aggiornati. È inaccettabile che i cittadini ancora non sappiano la provenienza delle emissioni, particolarmente intense a seconda della direzione del vento, che causano anche malesseri fisici come tosse e vomito. Una situazione – incalza il pentastellato – che potrebbe peggiorare se davvero venisse realizzato il mega impianto di compostaggio a Pulsano, contro il quale ci stiamo battendo con tutti i mezzi a nostra disposizione. Non possiamo permettere a nessuno di poter pensare di fare affari non tenendo conto della tutela della salute dei cittadini”.

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