Ragno:”A Casarano ci serve una scintilla ma non è una gara decisiva”

 

Il tecnico del Taranto smorza le polemiche: "I fischi ci possono stare ma i campionati si vincono a maggio"
pubblicato il 06 Settembre 2019, 21:53
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Nell’incontro con la stampa nell’ante vigilia del primo match stagionale esterno in quel di Casarano si è presentato un mister Ragno piuttosto sereno, pacato, riflessivo e realista che vuole instillare tranquillità all’ambiente rossoblù nonostante le turbolenze seguite all’ inattesa sconfitta nel derby con il Brindisi.

“I fischi fanno parte del gioco. Li accettiamo ma se fossimo in piazze diverse da Taranto, che vive un momento di rabbia e depressione rinveniente dai troppi anni di delusioni sportive, nonostante la sconfitta domenica dal campo, probabilmente, saremmo  usciti tra gli applausi perché meritavamo di vincere se non altro per le occasioni da rete avute”.

Casarano per molti rappresenta già un crocevia della stagione nonostante capiti appena alle seconda giornata. Per Ragno non è così:”E’ una gara importante che dobbiamo cercare di vincere ma non si può parlare già di match decisivo. Vorrei ricordare che a Bisceglie ho vinto una campionato rimontando 14 punti alla prima in classifica. I conti si fanno a maggio. Certo quella di Casarano potrebbe essere la gara giusta per far scoccare la scintilla in noi e nel nostro pubblico”.

“Sono conscio che abbiamo delle difficoltà nel trovare la giusta quadratura, che nelle precedenti gare con Francavilla (amichevole in ritiro), Fasano (Raffo Cup) e Altamura (Coppa Italia) e quella col Brindisi non sia apparsi brillanti fisicamente e non abbiamo ancora mostrato una chiara organizzazione di gioco ma in questo momento squadre già in forma non ce ne sono”.

Poi il tecnico barese tranquillizza tutti sul suo impegno: “Io amo questo club.  Da avversario ho sempre desiderato venire ad allenare in questa piazza di cui sono innamorato. Quindi ci metterò tutta la mia professionalità ed il mio impegno per raggiungere gli obiettivi che mi sono stati chiesti ma ci vuole pazienza e dobbiamo remare tutti nella stessa direzione. Le critiche mi scivolano addosso, ho vissuto tanti momenti dolorosi nella mia vita privata che mi hanno corazzato e che con molta serenità mi fanno pensare che ogni volta che si cade bisogna rialzarsi”.

Il Casarano è una neo promossa ma ha allestito un organico in grado di lottare per i primi posti. In squadra ci sono elementi che sanno il fatto loro come Morleo esperto terzino sinistro (35 anni ex Bari e Crotone), Giacomarro (24 anni,mediano, ex Bisceglie), Tiscione ( 33 anni,ala sinistra proveniente dal Siracusa) Foggia ( 28 anni, attaccante, proveniente dal Cerignola) e Olcese (36 anni,punta centrale argentina proveniente dalla Vis Pesaro)

La sfida con i salentini torna dopo ben 19 anni e sinora il Taranto nei sei precedenti non ha mai vinto fuori casa.

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