Tempa Rossa, Basilicata tratta revisione accordi con Total (Shell e Mitsui)

 

Nuovo incontro tra vertici società concessionarie e Regione: si punta a rivedere accordi 2006 su compesazioni ambientali e occupazione
pubblicato il 05 Settembre 2019, 17:38
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Nuovo incontro quest’oggi tra il presidente della Regione Basilicata, Vito Bardi – insieme agli assessori Francesco Fanelli, Francesco Cupparo e Gianni Rosa – con i vertici della multinazionale francese Total e delle altre società (Shell e Mitsui) della concessione Tempa Rossa. La riunione è durata oltre quattro ore ed ha toccato principalmente i temi delle compensazioni ambientali e delle prospettive occupazionali.

Abbiamo formulato – ha detto il presidente Bardile nostre proposte di revisione degli accordi del 2006 ed abbiamo ascoltato le controproposte. Ci saranno da entrambe le parti le necessarie valutazioni. Previsto pure un tavolo con i sindacati per le questioni di natura occupazionale, mentre venerdì 13 settembre incontreremo nuovamente Total per verificare se vi sono passi in avanti, rispetto a quelli già registrati. Credo che entro fine mese potremo avere un quadro definito, nel rispetto delle priorità che ci siamo dati: la salute dei lucani e la tutela dell’ambiente”.

Il governo Bardi – ha detto invece l’assessore regionale all’Ambiente, Gianni Rosasta dimostrando grandissimo coraggio, perché rispetto all’accordo con Total che era stato chiuso nel 2006 sta provando a riaprire alcune questioni, compresa tutta la parte delle compensazioni ambientali. Stiamo provando a trasferire l’idea che è possibile fare politiche di sviluppo sul territorio, che deve significare occupazione ed un giusto ritorno in termini di compensazione ambientale. Per questi motivi l’industria petrolifera non è da considerarsi alla stregua di altri comparti produttivi”. “Come giunta – ha invece affermato l’assessore regionale alle Attività produttive, Francesco Cupparoconsideriamo prioritaria l’occupazione, perché non vogliamo che fra vent’anni la Total ci lasci in eredità solo i pozzi. Puntiamo, naturalmente, ad ottenere anche posti di lavoro alternativi al settore dell’Oil”. “Stiamo cercando di ottenere il massimo – ha commentato il vicepresidente della giunta regionale, Francesco Fanelli nell’interesse dei Lucani: il primo obiettivo, chiaramente, è quello della tutela salvaguardia dell’ambiente”.

(leggi tutti gli articoli sul progetto Tempa Rossa https://www.corriereditaranto.it/2019/08/28/tempa-rossa-total-e-regione-basilicata-trattano-sui-numeri/)

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Gianmario Leone, nato a Taranto il 2/1/1981, laureato in Filosofia, docente di Storia e Filosofia, per 8 anni opinionista del quotidiano "TarantoOggi" nel settore, ambiente, politica, economia, cultura e sport, collaboratore e referente per la Puglia dal 2012 de "Il Manifesto" e del sito "Siderweb", collaboratore dal 2011 al 2015 del sito di informazione ambientale www.inchiostroverde.it. Ha collaborato nel corso degli anni anche con altre testate on line o periodici cartacei come 'Nota Bene' e 'LiberaMente' ed è un'opinionista di "Radio Onda Rossa" e "Radio Onda d'urto". Collabora con Radio Popolare Salento. Dal 2008 al 2012 ha lavorato per l'agenzia di stampa "Italiamedia". Ha contribuito alla realizzazione del lungometraggio 'Buongiorno Taranto' e al docufilm 'The italian dust'. Nel dicembre 2011 ha ottenuto il “Riconoscimento S.o.s. Taranto Chiama”, "per il suo impegno giornaliero d’indagine e approfondimento sui temi ambientali che riguardano la città". Nel febbraio del 2014 invece ha ottenuto il premio dei lettori nel "Premio Michele Frascaro, dedicato al giornalismo d’inchiesta", indetto dalle Manifatture Knos e patrocinato dall’Ordine Nazionale e Regionale dei Giornalisti , attribuito in base al voto on line, per la sua inchiesta sul progetto “Tempa Rossa” (Eni), che racchiudeva gli articoli scritti tra il 2011 e il 2012.

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