Linee 4-14-16, Ctp ai sindacati: Amat non assume lavoratori. Si cerca compromesso

 

La vertenza era esplosa la scorsa estate con l'accordo poi raggiunto in Prefettura il 16 luglio tra le parti
pubblicato il 05 Settembre 2019, 21:29
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Il futuro occupazionale dei 45 lavoratori delle linee 4-14-16 torna ad essere avvolto dalle nubi. Quest’oggi infatti, durante un incontro Ctp e i sindacati di categoria, il Consorzio ha informato la organizzazioni sindacali del fatto che la municipalizzata del comune ha comunicato di non poter applicare la clausola sociale per gli autisti delle linee in questione. Un passo indietro dunque, visto che stando così le cose verrebbe meno la possibilità di traslare in AMAT il personale interessato dalla vertenza.

Come si ricorderà, lo scorso 16 luglio fu raggiunto un accordo tra Amat e Ctp sul servizio delle utilizzate dagli utenti che collegano il capoluogo a Statte e di Leporano. Il vertice si svolse in Prefettura, alla presenza del Prefetto Bellomo. L’intesa raggiunta, prevedeva che il consorzio Ctp avrebbe continuato a garantire i collegamenti con propri mezzi fino al 30 settembre, sulla base della contribuzione chilometrica concordata di 2.10 euro al chilometro/vettura (mentre il Ctp percepiva 1,82 euro per chilometro/vettura). Dopo questa data il servizio ritornerà ad Amat. Ovvero dal 1 ottobre prossimo. La soluzione raggiunta scongiurò il rischio dell’interruzione dei collegamenti con i due centri della provincia di Taranto e soprattutto gli esuberi dei 45 lavoratori.

(leggi l’articolo https://www.corriereditaranto.it/2019/07/16/ctp-accordo-con-lamat-linee-al-consorzio-sino-al-30-settembre/)

Adesso bisognerà quindi studiare nuove soluzioni. Il presidente del Ctp, l’avvocato Albanese, durante la riunione dello scorso luglio si disse disposto a proseguire il servizio, sempre a 2,10 euro, anche dopo il 30 settembre, qualora fossero sorti ulteriori problemi per l’Amat.

Da parte loro i rappresentanti dei sindacati, pru plaudendo alla soluzione del problema da un punto di vista squisitamente commerciale, già lo scorso luglio evidenziarono la loro preoccupazione per la questione legata all’occupazione.

Al termine dell’incontro di ieri, Ctp ha redatto un documento nviato ad Amat, al Cotrap, ai presidenti della Regione Puglia e della Provincia di Taranto, al prefetto Bellomo, al sindaco di Taranto Rinaldo Melucci e ai sindacati, nel quale non esclude la possibilità di mantenere all’interno del Consorzio i 45 lavoratori. Perchè ciò accada però, dovranno essere soddisfatte le richieste avanzate dal Ctp: ovvero che la linea 4 Taranto-Statte resti operativa e continui ad essere gestita dal Consorzio anche dal 1 ottobre; che la stessa linea mantenga la contribuzione di 2,10 euro per chilometro/vettura stabilita nell’incontro dello scorso luglio; ed infine che tutti gli introiti accessori e la bigliettazione restino in dote al Ctp.

Condizioni che quasi certamente saranno accettate da Amat. Che ad agosto si era detta disponibile ad assorbire 36 autisti su 45 (i restanti sarebbero rimasti in Ctp), attraverso un contratto a tempo determinato di 24 con la possibilità di prorogarli a 36. Per poi trasformarli a tempo indeterminato una volta che Amat si fosse aggiudicata la gara pubblica che nel giugno 2020 affiderà la gestione del servizio delle linee autobus in questione. Tutte possibilità oramai sfumate in quanto il contratto con cui sono attualmente assunti i 45 lavoratori non consentono l’applicazione della clausola sosciale.

Da parte loro i rappresentanti dei sindacati, già lo scorso luglio, plaudendo alla soluzione del problema da un punto di vista squisitamente commerciale, evidenziarono la loro preoccupazione per la questione legata all’occupazione. Le organizzazioni sindacali hanno già espresso il loro favore alle condizioni poste dal Ctp oggi e hanno richiesto un incontro urgente al Cotrap. Con il Prefetto che monitora la situazione ed è pronto ad intevenire per evitare l’ennesima vertenza sul territorio ionico.

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Gianmario Leone, nato a Taranto il 2/1/1981, laureato in Filosofia, docente di Storia e Filosofia, per 8 anni opinionista del quotidiano "TarantoOggi" nel settore, ambiente, politica, economia, cultura e sport, collaboratore e referente per la Puglia dal 2012 de "Il Manifesto" e del sito "Siderweb", collaboratore dal 2011 al 2015 del sito di informazione ambientale www.inchiostroverde.it. Ha collaborato nel corso degli anni anche con altre testate on line o periodici cartacei come 'Nota Bene' e 'LiberaMente' ed è un'opinionista di "Radio Onda Rossa" e "Radio Onda d'urto". Collabora con Radio Popolare Salento. Dal 2008 al 2012 ha lavorato per l'agenzia di stampa "Italiamedia". Ha contribuito alla realizzazione del lungometraggio 'Buongiorno Taranto' e al docufilm 'The italian dust'. Nel dicembre 2011 ha ottenuto il “Riconoscimento S.o.s. Taranto Chiama”, "per il suo impegno giornaliero d’indagine e approfondimento sui temi ambientali che riguardano la città". Nel febbraio del 2014 invece ha ottenuto il premio dei lettori nel "Premio Michele Frascaro, dedicato al giornalismo d’inchiesta", indetto dalle Manifatture Knos e patrocinato dall’Ordine Nazionale e Regionale dei Giornalisti , attribuito in base al voto on line, per la sua inchiesta sul progetto “Tempa Rossa” (Eni), che racchiudeva gli articoli scritti tra il 2011 e il 2012.

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