Caporalato, Uila Uil: “Attivare sezione territoriale Rete del lavoro agricolo di qualità anche a Taranto”

 

E' la richiesta del segretario provinciale della Uila Uil di Taranto, Antonio Trenta, al prefetto Antonella Bellomo
pubblicato il 03 Settembre 2019, 17:27
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Si attivi subito la sezione territoriale della Rete del lavoro agricolo di qualità anche nella provincia di Taranto, come è già stato fatto nel resto della Puglia“. E’ quanto il segretario provinciale della Uila Uil di Taranto, Antonio Trenta, chiede al prefetto Antonella Bellomo. Prima però, Trenta non può fare a meno di rivolgere il suo “plauso al grande impegno delle forze dell’ordine e della magistratura per il lavoro svolto in questo periodo dell’anno in tutta la provincia dove si stanno realizzando le fasi lavorative più importanti che coinvolgono tutti i giorni diverse migliaia di braccianti agricoli impegnati a prestare la propria opera in tantissime aziende”.

Il sindacalista ricorda che il caporalato è un problema tutt’altro che risolto, benché tutti riconoscano che si tratta di una piaga indegna di un paese civile. “Ma – avverte Antonio Trenta – caporalato e lavoro nero non si sconfiggono solo attraverso il rafforzamento del sistema repressivo, bensì anche attraverso nuove misure che consentono di costruire soluzioni alternative a quelle attualmente messe in atto dai caporali e che possono trovare spazio attraverso la piena attuazione della legge 199 del 2016”.

E’ in virtù di questo che la Uila rivolge la sua richiesta al prefetto: “Siamo convinti che affidando alle parti sociali la gestione della domanda e dell’offerta di lavoro si possa costruire un sistema di organizzazione dei flussi occupazionali alternativo a quello dei caporali e che si offra un sistema di trasporti locali convenzionato per garantire quotidianamente la manodopera necessaria in azienda”.

A tal proposito vale la pena ricordare che è stato pubblicato dalla Provincia di Taranto un bando per un contributo alle imprese agricole che, nel rispetto dell’articolo 21 del vigente Contratto provinciale di lavoro per gli operai agricoli, prevedano la copertura del trasporto dall’abitazione al posto di lavoro. Le risorse sono state rese disponibili con deliberazione della Giunta Regionale l’11 luglio 2018, numero 1261. Azioni di contrasto al fenomeno del caporalato un progetto di sostegno per il trasporto dei lavoratori agricoli.

E intanto saranno erogate entro il prossimo 30 settembre le risorse assegnate per effetto del protocollo d’intesa tra la Provincia di Taranto e la Regione Puglia. I fondi di 250mila euro serviranno a realizzare un progetto sperimentale di trasporto dei lavoratori agricoli.

Misure di questo tipo – conclude Trenta – oltre alla repressione, sono fondamentali per combattere e sconfiggere il caporalato. Oggi l’agroalimentare rappresenta uno dei settori economici più importanti per il territorio, con le tante aziende regolari che ogni giorno impiegano migliaia di lavoratori i quali attraverso la loro professionalità, producono eccellenze che rendono il nostro Paese leader in tutto il mondo. Pertanto, ci aspettiamo dalle istituzioni grande impegno in tal senso nei confronti di un settore strategico per l’Italia”.

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