Cinzella Festival: il punto per poi ripartire

 

Il Cinzella Festival fa il consuntivo della manifestazione ma è il caso di aggiungere aggiustamenti di tiro
pubblicato il 02 Settembre 2019, 17:03
7 mins

Bilancio per il Cinzella Festival, gli organizzatori tirano le somme in un comunicato stampa, che vi riportiamo di seguito. Ma a margine qualche osservazione.

Sono giunti da ogni parte d’Italia e d’Europa in migliaia (quattromila solo nell’ultima serata “sold-out”) gli spettatori che hanno riempito le Cave di Fantiano di Grottaglie in occasione delle quattro magiche serate del Cinzella Festival, organizzato dall’Associazione “Afo6 – Convertitori d’Idee” dal 17 al 20 Agosto scorsi.

Le oltre 12mila presenze sono state fondamentali per la riuscita del festival, definite dall’organizzazione “polo catalizzatore dell’energia positiva del luogo ed l’elemento capace di trasferirla ai musicisti sul palco che non a caso, letteralmente investiti dalle “good vibrations”, hanno prodotto degli show memorabili.

I hate My Village, Battles, Digitalism, Marlene Kuntz, White Lies, The Winstons, Afterhours, Giungla e Franz Ferdinand gli headliners che hanno acceso il meraviglioso palco naturale delle Cave e hanno vissuto sulla propria pelle la magica atmosfera della location passeggiando tranquillamente nell’area espositiva e pasteggiando sulle panche dell’area food, insieme ai propri fans.

Grande successo anche per il “Cinzella Stage”, l’altro palco naturale più piccolo dove dalle 19 di ogni sera si sono alternate le più acclamate realtà musicali del panorama del Sud Italia: (Leitmotiv, Elius Inferno & The Magic Octagram, Mother Nature, Walter Celi, N.A.I.P., Sound’s Borderline, Studio 82 e Minimanimalist) e che dopo i concerti degli headliner, si trasformava in una dancefloor totalmente immersa nella natura dove si è ballato con i dj set di Luca De Gennaro, Party Smith, Miss Pia e Fabio Nirta.

E l’obiettivo di AFO6 era proprio questo, costruire un festival attorno al pubblico che ha dispensato tanti sorrisi, abbracci, occhi lucidi ed emozioni collettive.
Un’edizione complessa, quella che a conti fatti ha consacrato definitivamente il Cinzella come festival di spessore internazionale e uno dei migliori happening musicali nazionali.
Lo dicono i numeri, lo dicono i social, lo dice la stampa, lo dicono gli artisti ma soprattutto lo ha decretato il pubblico con una valanga di commenti e messaggi entusiasti, lasciati sulle pagine social così come lo dimostrano anche le strutture ricettive occupate, insieme ai ristoranti, ai musei e ai centri storici.

Alex Kapranos dei Franz Ferdinand che posta foto nel quartiere delle ceramiche di Grottaglie e Manuel Agnelli e gli Afterhours a passeggio per la città vecchia di Taranto e in visita al Museo Archeologico “Mar.Ta” sono l’esempio lampante di come un “festival” possa essere volano di sviluppo economico e il fiore all’occhiello di un piano marketing territoriale.

Il festival aveva avuto la sua appendice dedicata al cinema nei giorni 11,12 e 13 agosto all’interno meraviglioso cortile del Castello Aragonese di Taranto, essendo il “Cinzella” un festival dedicato ai suoni e alle immagini e per questo entrato ormai da due anni a far parte del circuito dei Festival dell’Apulia Film Commission.
Anche in questa occasione, grande presenza di pubblico che ha seguito sia le proiezioni dei film in programma, che i live che gli interessanti talk con i protagonisti delle singole serate.
I ringraziamenti vanno inoltre all’Amministrazione Comunale di Grottaglie che si è spesa totalmente per la migliore riuscita della manifestazione affianco ai ragazzi di AFO6 e a tutti gli Enti e i privati che hanno creduto in un progetto che ha grandi prospettiva di crescita. (Gianni Raimondi)

Questo il sunto ufficiale che ripercorre le giornate del Cinzella, una manifestazione senza dubbio di alto profilo e che porta la città ad essere indicata come nuova meta per l’ascolto di musica dal vivo di spessore. Non abbiamo intenzione di confutare i numeri, per certo la serata conclusiva è stata un bagno di folla, le serate precedenti non possono aver contato grandi presenze, per cui ci permettiamo un suggerimento, anzi un’ipotesi sulla quale riflettere: se il costo dei biglietti di ingresso fossero stati più abbordabili sarebbero aumentati gli spettatori? Non fosse altro per indurre alla curiosità chi non segue il genere musicale proposto. D’altronde la musica è cultura e quindi la sua diffusione è un’operazione che chi è nel settore dovrebbe tenere a cuore. A meno che non si voglia realizzare un avvenimento di nicchia ma l’orgoglio del sold out fa pensare diversamente.

A proposito di costi ogni serata prevedeva anche 3 euro di parcheggio e magari un pit-stop al food&drink, insomma non proprio per tutte le tasche, se facciamo i conti.

In queste circostanze di prevista alta affluenza forse un numero maggiore di addetti a controllavano i biglietti, magari su più file avrebbe, agevolato potuto l’ingresso.

E proprio per il concerto Franz Ferdinand ci sono state difficoltà di accesso e di deflusso delle auto, probabilmente bisognerà trovare strategie viarie che garantiscano non solo un più facile accesso ma anche la salvaguardia di corsie di emergenza, che pare non siano state rispettate. Nel dettaglio forse sarebbe opportuno chiedere maggiore collaborazione al comune di Grottaglie, in quanto la strada in uscita (per lunghi tratti buia e sterrata) non aveva sufficienti cartelli di indicazione, così come una sola era la pattuglia di vigili in sosta lungo questo percorso non proprio agevole.

Infine la marginalità della zona food&drink ha creato una cesura tra l’area musicale principale e non solo chi avrebbe voluto più facilmente approfittare degli stand ma anche per chi ha investito per promuovere i suoi prodotti.

Come sempre tutto è perfettibile e lunga vita al Festival!

Foto. Franzi Baroni

di Maddalena Orlando e Giovanni Saracino

 

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