Taranto: sconfitta e fischi all’esordio

 

Allo Iacovone passa il Brindisi con un gol oltre il novantesimo. Taranto sfortunato e sprecone
pubblicato il 01 Settembre 2019, 20:48
6 mins

Come avevamo scritto alla vigilia dell’esordio in campionato è il risultato del campo quello che conta, al netto delle chiacchiere, del grande entusiasmo social generato dall’ottimo risultato della campagna abbonamenti (1800 tessere sottoscritte, record dal 2012 ad oggi), delle operazioni di marketing, delle chiamate alle armi, dei nuovi inni. Ed il campo ha parlato: Taranto 0 – Brindisi 1 e giù i fischi dagli spalti dello Iacovone

Il Taranto colleziona cinque palle gol nitide contro una sola del Brindisi, ossia il gol, ma alla fine quello che conta è che i tre punti se li porta a casa la squadra adriatica.

Tanta sfortuna, una condizione fisica abbastanza approssimativa, un gioco troppo a sprazzi ed il Taranto davanti a 4000 spettatori non riesce a vincere la prima delle 34 battaglie dalle quali  è atteso.

A fare bella figura è il neo-promosso Brindisi che , specie nel primo tempo, ha messo sul terreno di gioco grande agonismo (sicuramente più del Taranto) ed una migliore condizione fisica.  Insomma per sintetizzare la classica squadra che deve salvarsi – formato trasferta (difesa, aggressività a metà campo e contropiede) nella quale emergono giocatori tutta sostanza e pochi fronzoli come Iannariello, Marino e Corbier che fanno un figurone.

CENNI DI CRONACA

Nella prima frazione di gioco l’unica palla gol del Taranto la costruisce e fallisce il capitano Genchi che al minuto 16 si è ritrova da solo davanti al portiere ospite ha tirato forte ma praticamente addosso all’estremo difensore.

Nella ripresa Il Taranto rientra in campo con un piglio differente, mette alle corde il Brindisi ma gioca senza avere un preciso filo conduttore basandosi quasi esclusivamente sulle giocate dei singoli più dotati tecnicamente ossia Gaita, Matute, e Genchi. Il primo suggerisce mentre gli altri due tirano in porta. Sfortunato il centrocampista di colore in due occasioni (al minuto 50 trova davanti a sè il portiere ospite, al minuto 83 colpisce il palo ancora con una conclusione dalla distanza), impreciso il bomber in altre due circostanze, entrambi di testa (al minuto 68 ed al minuto 72 ) da posizione molto favorevole.

Il resto è la solita fuffa della categoria: partita spezzettata per le tante sostituzioni e per le furbe perdite di tempo degli avversari, troppo spesso a terra a guadagnare secondi preziosi.

Infine, oltre il novantesimo, il gol vittoria del Brindisi. Punizione dalla destra e colpo di testa indisturbato (dove erano i difensori rossoblù?) del neo-entrato attaccante brasiliano Granado che consegna un inaspettato e immeritato successo al Brindisi.

LE DICHIARAZIONI DI RAGNO

“Ad un certo punto verso i minuti finali del match stavo pensando che il pareggio ci stava stretto e che bisognava cercare di mettere in qualche modo la palla in rete. Alla fine, invece, abbiamo addirittura perso”.

“Le nostre belle occasioni le abbiamo avute al contrario del Brindisi che prima del gol non aveva mai tirato in porta. La palla non ne voleva sapere di entrare: un po’ la bravura del loro portiere e molto per l’imprecisione dei miei giocatori sotto porta e quindi il calcio è questo: ci ritroviamo a dover commentare una sconfitta”.

“Questo è un campionato difficile, devo ripeterlo. Non esistono corazzate, ogni domenica contro chiunque la vittoria va sudata. Faccio fatica a trovare nel nostro girone squadre materasso. Si può vincere o perdere contro chiunque e la gara con il Brindisi è un primo assaggio di quello che sarà il campionato”.

CONSIDERAZIONI FINALI

Forse occorre restare con i piedi per terra, lavorare a testa bassa senza gettare benzina sul fuoco. Purtroppo attorno a questa società continuano a girare voci destabilizzanti e anziché rispondere con i comunicati stampa sarebbe meglio utilizzare un profilo basso perché ci vuole poco per minare equilibri probabilmente non così stabili come si vorrebbe far credere. Le polemiche, spesso inutili (basta ignorarle…) sono dietro l’angolo ed il club rossoblù in alcuni casi ci mette del suo.

Questa domenica, come domenica scorsa, ad esempio è rimasto fuori dagli accrediti stampa il nostro fotografo (free-lance) Paolo Occhinegro, professionalità conosciuta e riconosciuta da anni nell’ambiente. E quindi, a supporto di questo articolo, ci ritroviamo a pubblicare foto scattate dalla tv.

Inoltre non è passata inosservata l’assenza in sala stampa dei tesserati del Brindisi che – stando a quanto riferito dal responsabile dell’ufficio stampa- come società ha mostrato solidarietà nei confronti di giornalisti e personale tecnico dell’emittente televisiva Canale 85 che ha svolto il suo lavoro non nella tribuna stampa, bensì in gradinata, su disposizione del Taranto FC 1927.

Troviamo tutto ciò assurdo: che una società – il Taranto – mandi in altro settore diverso da quello deputato una troupe televisiva di emittente concorrente al media partner e che l’altra – il Brindisi – solidarizzi a tal punto con questa emittente decidendo addirittura di non mandare alcuno dei suoi tesserati a parlare con i giornalisti.

Come si diceva alla storica trasmissione tv “la Corrida”: “dilettanti allo sbaraglio”. Eh si, effettivamente il tutto si svolge nel contesto di un Campionato Nazionale Dilettanti.

 

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