Taranto: adesso si fa sul serio. Allo Iacovone derby con il Brindisi

 

La squadra rossoblù, all'esordio in serie D, riparte con la vittoria come unico obiettivo. Gli oltre 1700 abbonamenti sottoscritti rappresentano un'ulteriore, forse l'ultima, apertura di credito nei confronti del club.
pubblicato il 31 Agosto 2019, 12:31
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Torna a parlare il campo ed il suo giudizio sarà come sempre insindacabile, al netto delle chiacchiere estive. Il Taranto del Giove ter ricomincia dallo Iacovone il cammino, lungo e pieno di insidie, che dovrà necessariamente portare alla promozione diretta in Lega Pro. Non esistono se e non esistono ma: questa squadra è condannata a vincere. Come ha più volte dichiarato il neo-tecnico rossoblù, Nicola Ragno, lo attendono 34 sfide sportive dove l’unico obiettivo saranno i tre punti in palio, a partire da domani, ore 17.00, contro il Brindisi, in uno dei tanti derby che il girone H, mai così ad alto indice di pugliesità, propone in questa stagione.

Sulla carta non ci dovrebbe essere storia. Il Brindisi dell’ex Ancora– neo promosso in serie D – punta alla salvezza ed ha speso nell’allestimento della squadra  meno della metà di un Taranto che per la prima volta negli ultime sette anni si presenta all’appuntamento con un organico, sia dal punto di vista qualitativo che numerico, altamente competitivo, in grado di primeggiare nel girone H.

CONCORRENTI

Ovviamente niente è già scritto e non bisogna dare nulla per scontato. La concorrenza è agguerrita e l’obiettivo finale va conquistato sudando la maglia sul campo cercando di segnare un gol in più degli avversari. Foggia, Casarano, Cerignola, Andria e Bitonto – secondo gli addetti ai lavori – sono le rivali più accreditate per gareggiare con il Taranto nella lotta promozione in un girone H mai così competitivo.

“Molte delle nostre concorrenti si nascondono dietro noi” – ha affermato il neo tecnico del Taranto, specialista in promozioni, Ragno, rimarcando in pratica tutta la pressione e l’attesa che c’è intorno alla sua squadra, considerata – anche strategicamente dagli altri club– l’avversaria da battere.

ORGANICO

Una squadra costruita con criterio seguendo le indicazioni del tecnico Ragno (anzitutto due giocatori per ogni ruolo) anche se forse manca qualcosa a centrocampo, quel giocatore di cui l’allenatore barese qualche settimana fa tracciò l’identikit (un interno abile negli inserimenti, ndc) e che non è certamente quel Galdean arrivato pochi giorni fa che è un elemento d’ordine, un sorta di mediano di regia, che di certo non fa della esuberanza fisica e della capacità di inserimento le sue doti migliori.

Le certezze sono rappresentate dal reparto offensivo, in grado potenzialmente, di garantire il numero di reti necessarie (secondo Ragno, un’ ottantina) per arrivare alla promozione. Le stelle sono il figliol prodigo Genchi, attaccante da doppia cifra, e l’esuberante argentino Guaita (assist man e finalizzatore al contempo), due giocatori che fanno già sognare i tifosi.

In difesa, invece, qualche riserva sul portiere under Giappone mentre il centrale Allegrini rappresenta una certezza. Lo stuolo di under in questo settore rappresentano un’incognita ma il diesse Sgrona pare abbia individuato elementi di sicuro affidamento nonostante la giovane età.

I TIFOSI

La società del presidente Giove si affida molto agli sportivi tarantini, ritenendoli, sia dal punto di vista economico (è stato detto che la stagione sarà in parte autofinanziata grazie all’apporto del pubblico di Taranto in termini di abbonamenti e biglietti) che soprattutto dal punto di vista del sostegno alla squadra (il classico dodicesimo uomo in campo) determinanti al fine del comune raggiungimento dell’obiettivo promozione.

Nonostante le tante tranvate prese in questi anni “maledetti” trascorsi a tifare rossoblù nei Dilettanti, i tifosi del Taranto hanno premiato la società del presidente Giove.

Oltre 1700 abbonamenti sottoscritti rappresentano un dato importante. Il club ha chiaramente puntato alla sottoscrizione delle tessere per fidelizzare subito il rapporto con i suoi tifosi ed incrementare subito denaro fresco.

Strategicamente giusto ma controproducente se si pensa che per invogliare a fare l’abbonamento a dei costi abbordabili si è penalizzato eccessivamente i tifosi, diciamo occasionali o indecisi (quello che si alterneranno sugli spalti a seconda dei risultati e che vedranno potenzialmente una decina di partite a testa, quantificabili in circa due mila persone) che se vorranno assistere ad una gara di serie D dovranno sborsare 12 euro per la Curva, 15 euro per la Gradinata, 22 euro per la Tribuna Laterale e ben 85 euro per una tribuna Centrale (lasciamo ai lettori ogni commento altrimenti siamo tacciati di essere bastian contrari).

EMITTENTI TV

Anche quest’anno andrà in onda il derby, tutto nostrano, tra Studio 100 e Canale 85 che si contenderanno a colpi di dirette, esclusive e approfondimenti, l’attenzione del “malato” del Taranto, colui che vuole sapere tutto, ma proprio tutto, sulla sua squadra, uno che solitamente ha molto tempo da dedicare alla sua squadra del cuore.

Intanto entrambe le emittenti domani assicureranno, a causa anche del divieto di trasferta per i tifosi del Brindisi, la diretta dell’incontro sia streaming che classica sul digitale terrestre. Un’ offerta varia, oltre alle dirette web dei vari siti, sitarelli e blog, che solo una città come Taranto offre ma che può rivelarsi controproducente per il club che potenzialmente potrebbe vedere allontanarsi dallo Iacovone un cospicuo numero di tifosi (sempre quelli indecisi o occasionali) che preferiranno vedersi la partita in tv dopo una giornata, una delle ultime di questa estate, trascorsa al mare.

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