Ex Ilva, vertice a Roma tra Arcelor e Commissari

 

Oggi al MiSE un incontro con al centro i temi del piano ambientale, l'ultima rata di affitto e soprattutto il futuro del siderurgico
pubblicato il 28 Agosto 2019, 10:57
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Un vertice a Roma al MiSE tra i vertici di ArcelorMittal Italia e i Commissari Straordinari di Ilva in AS è in programma questo pomeriggio alle 17,30. Al centro dell’incontro due punti: il primo, un aggiornamento sull’attuazione delle prescrizioni del Piano Ambientale, in particolar modo per quanto concerne la possibilità di accelerare ulteriormente i tempi e terminare alcuni lavori prima delle date previste.

(leggi l’articolo https://www.corriereditaranto.it/2019/08/02/ex-ilva-problemi-in-falda-sotto-discarica-ok-filtri-a-manica3/)

Il secondo tema che sarà trattato è il mancato pagamento dell’ultima rata del canone di affitto degli impianti, pari a 45 milioni di euro, che ArcelorMittal deve versare ad Ilva in AS (evento già denunciato dal sindaco Melucci in occasione della notizia del ricorso al Tar da parte della multinazionale contro il decreto del ministero dell’Ambiente sul riesame dell’AIA). C’è da dire che i termini non sono ancora scaduti, ed è quindi possibile che tutto rientri, senza arrivare all’escussione da parte dei commissari della garanzie fideiussorie come previsto dall’accordo sottoscritto lo scorso anno, a tutele di eventuali mancati pagamenti da parte di ArcelorMittal.

E’ chiaro che l’incontro odierno servirà anche a fare il punto sulle vicende riguardanti la mancata pubblicazione in Gazzetta Ufficiale del decreto Salva Imprese, approvato dal Consiglio dei Ministri lo scorso 6 agosto, all’interno del quale è presente la norma che riscrive i termini dell’attuazione dell’esimente penale per i proprietari e/o gli affittuari degl impianti Ilva.

(leggi l’articolo https://www.corriereditaranto.it/2019/08/16/ex-ilva-pronta-norma-immunita-per-arcelormittal/)

Una norma necessaria ad evitare che ArcelorMittal restituisca ad Ilva in AS la gestione degli impianti il prossimo 6 settembre, dopo che con il decreto Crescita approvato nei mesi scorsi, il governo aveva cambiato i termini temporali della scadenza dell’applicazione dell’esimente penale prevista dalla legge del 2015 e che sarebbe terminata nel 2023. Norma sulla quale ad ottobre si pronuncerà la Corte Costituzionale, dopo la richiesta del gip di Taranto dello scorso febbraio.

(leggi l’articolo https://www.corriereditaranto.it/2019/07/25/immunita-penale-la-consulta-arcelormittal-partecipera-al-giudizio6/)

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Gianmario Leone, nato a Taranto il 2/1/1981, laureato in Filosofia, docente di Storia e Filosofia, per 8 anni opinionista del quotidiano "TarantoOggi" nel settore, ambiente, politica, economia, cultura e sport, collaboratore e referente per la Puglia dal 2012 de "Il Manifesto" e del sito "Siderweb", collaboratore dal 2011 al 2015 del sito di informazione ambientale www.inchiostroverde.it. Ha collaborato nel corso degli anni anche con altre testate on line o periodici cartacei come 'Nota Bene' e 'LiberaMente' ed è un'opinionista di "Radio Onda Rossa" e "Radio Onda d'urto". Collabora con Radio Popolare Salento. Dal 2008 al 2012 ha lavorato per l'agenzia di stampa "Italiamedia". Ha contribuito alla realizzazione del lungometraggio 'Buongiorno Taranto' e al docufilm 'The italian dust'. Nel dicembre 2011 ha ottenuto il “Riconoscimento S.o.s. Taranto Chiama”, "per il suo impegno giornaliero d’indagine e approfondimento sui temi ambientali che riguardano la città". Nel febbraio del 2014 invece ha ottenuto il premio dei lettori nel "Premio Michele Frascaro, dedicato al giornalismo d’inchiesta", indetto dalle Manifatture Knos e patrocinato dall’Ordine Nazionale e Regionale dei Giornalisti , attribuito in base al voto on line, per la sua inchiesta sul progetto “Tempa Rossa” (Eni), che racchiudeva gli articoli scritti tra il 2011 e il 2012.

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