Ex Ilva, Fiom: “Sbloccare decreto Imprese e no al fermo di Afo 2”

 

A chiederlo Gianni Venturi, segretario nazionale Fiom-Cgil e responsabile siderurgia
pubblicato il 28 Agosto 2019, 17:58
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È necessario sbloccare il decreto Imprese che ancora non è stato pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale e scongiurare lo spegnimento dell’altoforno Afo2“: è quanto chiede la Fiom in una nota prima dell’inizio dell’incontro tecnico al Mise fra Arcelor Mittal e Commissari straordinari sulla situazione dello stabilimento dell’ex Ilva di Taranto previsto oggi pomeriggio. Per la Fiom è poi “fondamentale la convocazione di un tavolo al Mise con i sindacati non appena si sarà definito il quadro politico-istituzionale“. Gianni Venturi, segretario nazionale Fiom-Cgil e responsabile siderurgia sottolinea la necessità di scongiurare il rischio di spegnimento dell’Altoforno 2 “che metterebbe in pericolo la produzione complessiva a Taranto con inevitabili ricadute su almeno un migliaio di lavoratori. Sono già 1700 i lavoratori dell’Ilva in cassa integrazione, così come sono 1400 coloro che dal primo di luglio sono interessati dalla cassa integrazione ordinaria in ragione delle difficoltà del mercato dell’acciaio. Questa situazione rende evidente l’urgenza di decisioni chiare“.

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