Tamburi, Deledda: dati dell’aria ok anche a giugno

 

Pubblicata la terza relazione sui dati di monitoraggio della stazione mobile dell'Agenzia regionale per la protezione ambientale
pubblicato il 27 Agosto 2019, 21:14
14 mins

E’ stata pubblicata da ARPA Puglia la terza relazione sulla campagna di monitoraggio della qualità dell’aria outdoor nell’area della Scuola Deledda nel quartiere Tamburi, in particolare del PM10, inviata al Comune di Taranto nel contesto delle attività previste dalla Ordinanza del Comune di Taranto n. 9 del 02/03/2019 del Sindaco di Taranto, Rinaldo Melucci. 

Così come avvenuto per la prima e la seconda relazione, che comprendevano il periodo di monitoraggio dal 07/04/2019 al 30/04/2019 la prima, e dal dal 01/05/2019 al 31/05/2019 la seconda, non sono emerse particolari criticità in merito al superamento dei limiti di legge previsti per gli inquinanti monitorati,

Il monitoraggio è avvenuto attraverso l’utilizzo del laboratorio mobile è in dotazione ad Arpa Puglia-CRA.

Anche questa relazione è stata al centro della riunione tecnica dello scorso 22 agosto, per fare il punto della situazione sulle operazioni di messa in sicurezza di emergenza delle oramai famose ‘collinette ecologiche‘. Un aggiornamento suggerito anche dalle ultime polemiche sulla vicenda, ripartite in vista dell’inizio dell’anno scolastico il prossimo 16 settembre. Presenti all’incontro il primo cittadino, l’assessore alla Pubblica Istruzione Deborah Cinquepalmi, il neo assessore all’Ambiente Anna Tacente, i rappresentanti di ILVA in A.S. e le componenti tecniche di ARPA PugliaASL Taranto.

(leggi la prima relazione di ARPA sulla Deledda https://www.corriereditaranto.it/2019/05/17/2arpa-alla-deledda-medie-nella-norma2/)

Nell’introduzione del documento, ARPA Puglia ricorda ancora una volta come nell’area di Taranto, anche nelle vicinanze del sito di monitoraggio mobile della Qualità Aria, sono già attive 3 centraline fisse di monitoraggio della qualità dell’aria facenti parte della RRQA e rete ex Ilva denominate Via Machiavelli, Via Archimede, Via Orsini, che rilevano i seguenti inquinanti: PM10, PM2,5, CO, NOx O3, benzene e SO2. I dati, lo ricordiamo, sono resi pubblici e consultabili dal portale web di Arpa Puglia (https://www.arpa.puglia.it/web/guest/qariainq) ogni giorno da anni. 

La centralina mobile nella Scuola Deledda dista circa 460 m dalla cabina fissa di Via Orsini-Tamburi, 450 m da quella di Via Archimede e circa 1 Km da Via Machiavelli. Il laboratorio mobile è dotato di analizzatori automatici per il campionamento e la misura in continuo degli inquinanti chimici individuati dalla normativa vigente in materia; nel dettaglio sono stati monitorati: monossido di carbonio (CO), ossidi di azoto (NOx), biossido di zolfo (SO2), ozono (O3), benzene, PM10 PM2.5, IPA totali, ammoniaca ed idrogeno solforato (H2S). 

Il laboratorio mobile permette anche la misurazione dei seguenti parametri meteorologici: temperatura (°C), Direzione Vento (DV), Velocità Vento (VV, m/s), Umidità relativa (%), Pressione atmosferica (mbar), Radiazione solare globale (W/m2), Pioggia (mm). 

Inoltre, si ricorda che come sempre si fa riferimento al D. Lgs. 155/2010 per SO2, NO2/NOx, PM10, benzene, CO, O3. Tale decreto stabilisce sia valori limite annuali per la protezione della salute umana e degli ecosistemi, sia valori limite giornalieri o orari. Questi ultimi limiti, detti short – term, sono volti a contenere episodi acuti di inquinamento: a essi è infatti associato sia un numero massimo di superamenti da registrare nel corso dell’anno, sia un margine di tolleranza che decresce gradualmente fino al raggiungimento del valore fissato. 

(leggi l’articolo sulla relazione della ASL https://www.corriereditaranto.it/2019/05/06/deledda-relazione-asl-dati-positivi-e-criticita2/)

Cosa dice la terza relazione di ARPA Puglia

La campagna di monitoraggio della qualità dell’aria, tuttora in corso presso la Scuola “G. Deledda” nel quartiere Tamburi di Taranto, è stata avviata in data 06/04/2019 e il primo giorno di acquisizione di dati validi di PM10 è stato il 07/04/2019; per gli inquinanti gassosi il primo giorno di dati validi è da considerarsi il giorno 11/04/19. 

Essendo normativamente applicabile a tutti gli effetti il Decreto Legislativo 155/2010 al sito di monitoraggio di cui al presente report, si sono confrontati i livelli misurati con i valori limite di legge previsti. 

La stazione mobile ricade in area limitrofa allo Stabilimento Arcelor Mittal ed è classificabile come sito di monitoraggio industriale.

Si fa riferimento, dunque, al D.Lgs.155/2010 es.m.i. per i seguenti inquinanti: SO2, NO2/NOx, PM10, benzene, CO, O3. Tale decreto stabilisce sia valori limite annuali per la protezione della salute umana e degli ecosistemi, sia valori limite giornalieri o orari. 

Le relazioni che si riferiscono ai dati di monitoraggio acquisiti nei precedenti mesi (aprile e maggio 2019), a partire dal 07/04/19, sono state già trasmesse agli Enti (con note prot. 36824 del 14/05/2019 e Prot. 46442 del 20/06/2019) e rese pubbliche al seguente link https://www.arpa.puglia.it/web/guest/relazioni_aria. 

(leggi la relazione della Asl di Taranto inviata al Sindaco sulla situazione sanitaria https://www.corriereditaranto.it/2019/04/10/relazione-asl-al-comune-dati-e-studi-recenti2/)

Nel periodo di monitoraggio di giugno, per qaunto riguarda il PM10, è stato registrato solo un superamento (il 16 giugno 2019 con DV prevalente da SSO) del valore limite medio giornaliero di 50 μg/m3, che non deve essere superato per più di 35 volte in un anno, come previsto dalla norma di riferimento D.Lgs. 155/10. I livelli giornalieri di PM10 rilevati nel periodo di monitoraggio, posti a confronto con quelli di altre centraline fisse della rete regionale ed ex Ilva presenti nel quartiere Tamburi, sono risultati fra loro confrontabili. 

Nel periodo osservato è stato registrato un solo evento di Wind Day in data 24/06/2019, giorno in cui, comunque, non si sono registrati superamenti nelle postazioni di misura di PM10 presenti e attive ai Tamburi; nel corso del mese vi sono stati numerosi fenomeni di trasporto di polveri sahariane che hanno verosimilmente dato origine ai superamenti che si sono verificati in quei giorni in diversi siti di monitoraggio di Taranto (oltre che in molti altri siti della Regione), con un generalizzato aumento delle concentrazioni di PM10 in tutti i siti.

Nel mese di giugno si sono verificati fenomeni di avvezioni sahariane con trasporto di polveri nei periodi dall’11 al 13, dal 17 al 19 e dal 22 al 23 del mese, giorni nei quali si sono verificati alcuni superamenti dei limiti sulle concentrazioni medie giornaliere di PM10. Gli eventi sono stati individuati mediante le carte elaborate dal modello Prev’Air e le back – trajectories del modello HYSPLIT. In accordo alla Direttiva sulla Qualità dell’Aria 2008/50/CE, per tali giorni potrà essere effettuato lo scorporo del contributo naturale dalla concentrazione di PM10 registrata. 

Anche il sistema modellistico previsionale di ARPA Puglia aveva previsto per i giorni dal 10 al 19 giugno 2019 e per il 22 e 23 giugno delle intrusioni sahariane con le concentrazioni medie giornaliere previste variabili da 10 a 40 μg/m3 sul tarantino.

La normativa di riferimento prescrive, inoltre, il valore di 40 μg/m3 come limite annuale per la protezione della salute umana per il PM10. Anche se il periodo di monitoraggio nel sito ha coperto soltanto il periodo dal 1 giugno al 30 giugno 2019, è possibile effettuare un confronto, seppur relativo, con tale media annuale; la media di tutti i dati acquisiti di PM10 nell’intero periodo di monitoraggio è risultata pari a 28 μg/m3, quindi inferiore al limite annuale.

In riferimento allo stesso periodo, le medie delle concentrazioni di PM10 sono risultate pari a 41μg/m3 in Via Orsini-Tamburi (dove però si dispone solo di 18 dati medi giornalieri su 30 del mese), di 34 μg/m3 in Via Machiavelli e di 31 μg/m3 in Via Archimede; nei siti di fondo a Talsano e San Vito sono risultate più basse e rispettivamente pari a 26 e 28 μg/m3.

I dati di concentrazione del PM10 rilevati nella Scuola Deledda hanno mostrato un andamento paragonabile con i dati registrati nelle altre centraline fisse limitrofe, presenti nel quartiere Tamburi di Taranto, ed in particolare le concentrazioni nelle tre centraline fisse già attive da anni ai Tamburi (Orsini, Machiavelli, Archimede) sono in buon accordo con i valori registrati nel sito outdoor presso la Scuola “G. Deledda”. Le correlazioni tra le concentrazioni medie giornaliere di PM10 di Deledda e delle altre cabine sono risultate molto alte. 

Relativamente agli altri inquinanti gassosi misurati nel corso della campagna, non si sono registrati valori di concentrazioni superiori ai limiti previsti dalla normativa di riferimento (D.Lgs. 155/2010).

ARPA Puglia infine rammenta, tuttavia, “che il rispetto dei limiti di qualità dell’aria previsti dalla normativa italiana (il citato D.Lgs. 155/2010), recepimento di analoga normativa europea, sia per quanto riguarda il limite giornaliero del PM10 (pari a 50 μg/m3, che può essere superato per non più di 35 volte nel corso di un anno solare) che per quello annuale, è riferito esclusivamente alla valutazione di aspetti di carattere ambientale e che la presente relazione non contiene elementi di valutazioni di carattere sanitario, che restano di esclusiva competenza delle Aziende Sanitarie Locali.

Le nostre conclusioni

Questa terza relazione dovrebbe aiutare il Comune di Taranto a ‘tranquillizzare’ i genitori dei bimbi dei plessi della scuola ‘Deledda’ e ‘De Carolis’, sul fatto che almeno per quanto concerne l’ambito dell’inquinamento atmosferico, la situazione continua ad essere sotto controllo nonostante la presenza delle ‘collinette ecologiche’ adiacente ai due plessi scolastici. Questi dati dovrebbero dunque aiutare l’interlocuzione tra i vari enti con la popolazione in merito agli interventi di messa in sicurezza d’emergenza delle collinette, che procedono velocemente, onde evitare lo spolverio degli inquinanti presenti nel sito come dimostrato dalle ultime analisi di ARPA Puglia sui top soil effettuati in quattro punti diversi dei terreni. 

(leggi l’articolo https://www.corriereditaranto.it/2019/08/22/collinette-fase-1-ok-ce-fiducia-su-riapertura-scuole/)

Area che ricordiamo essere in gestione ad Ilva in Amministrazione Straordinaria, con i commissari che hanno messo a punto un piano di intervento approvato dagli organi competetenti e che ha ottenuto l’ok dalla Procura, visto che il sito è ancora sotto sequestro. Il tutto sta avvenendo secondo un percorso ben preciso, visto che, lo ribadiamo ancora una volta, è assolutamente giusto dare ai genitori le risposte necessarie non solo in campo ambientale e sanitario, ma anche in campo meramente logistico. Secondo il Comune e la Asl di Taranto, a settembre le scuole ‘Deledda’ e ‘De Carolis’ potranno riaprire in totale sicurezza per gli alunni. Se così non dovesse essere, le istituzioni dovranno ovviamente mettere in campo tutte le azioni possibili per evitare quanti più disagi alle famiglie degli oltre 700 alunni interessati dalla vicenda. Il tutto in assoluta serietà, correttezza, informazione, rispetto tra le parti. Che non deve mai mancare. Sperando che i tanti cattivi maestri che abitano in questa città, che invece lavorano per aizzare gli animi e sperano che il lavoro in corso venga reso vano da altri interventi di non si sa chi e per questo possa scoppiare l’ennesimo caos in città sulla questione ambientale, siano almeno in questo caso messi a tacere per qualche giorno.

(leggi l’articolo https://www.corriereditaranto.it/2019/06/22/arpa-alla-deledda-dati-ok-anche-a-maggio/)

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Gianmario Leone, nato a Taranto il 2/1/1981, laureato in Filosofia, docente di Storia e Filosofia, per 8 anni opinionista del quotidiano "TarantoOggi" nel settore, ambiente, politica, economia, cultura e sport, collaboratore e referente per la Puglia dal 2012 de "Il Manifesto" e del sito "Siderweb", collaboratore dal 2011 al 2015 del sito di informazione ambientale www.inchiostroverde.it. Ha collaborato nel corso degli anni anche con altre testate on line o periodici cartacei come 'Nota Bene' e 'LiberaMente' ed è un'opinionista di "Radio Onda Rossa" e "Radio Onda d'urto". Collabora con Radio Popolare Salento. Dal 2008 al 2012 ha lavorato per l'agenzia di stampa "Italiamedia". Ha contribuito alla realizzazione del lungometraggio 'Buongiorno Taranto' e al docufilm 'The italian dust'. Nel dicembre 2011 ha ottenuto il “Riconoscimento S.o.s. Taranto Chiama”, "per il suo impegno giornaliero d’indagine e approfondimento sui temi ambientali che riguardano la città". Nel febbraio del 2014 invece ha ottenuto il premio dei lettori nel "Premio Michele Frascaro, dedicato al giornalismo d’inchiesta", indetto dalle Manifatture Knos e patrocinato dall’Ordine Nazionale e Regionale dei Giornalisti , attribuito in base al voto on line, per la sua inchiesta sul progetto “Tempa Rossa” (Eni), che racchiudeva gli articoli scritti tra il 2011 e il 2012.

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