Ex Ilva, Uilm ad ArcelorMittal: “Tutelare l’indotto”

 

"No a svendita maestranze: non esiteremo a intraprendere forme protesta in mancanza di immediata convocazione"
pubblicato il 27 Agosto 2019, 18:30
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Resta alta la tensione tra ArcelorMittal Italia e sindacati metalmeccanici, in particolare per quanto riguarda il prossimo futuro di molte aziende dell’indotto. “L’affidamento dei diversi rami di appartenenza delle ditte di appalto verso società-consorzi partecipati del gruppo, decreterebbe costi di esecuzione con tagli prossimi a circa il 40% rispetto agli attuali“. È l’allarme lanciato dal segretario della Uilm Taranto, Antonio Talò, che in una nota inviata all’azienda precisa: “Diciamo no a ogni possibile logica di svendita di questo settore al migliore offerente, con risparmi sulla sicurezza, sul costo dei materiali e del lavoro. La gestione presente e futura dell’intero sistema appalti – evidenzia il sindacalista – deve partire dalla salvaguardia occupazionale dei lavoratori senza distinzione alcuna tra le maestranze e sotto il profilo delle retribuzioni di fatto che ne qualificano professionalità e dignità. In mancanza di una convocazione immediata sul tema – conclude – non esiteremo a intraprendere forme di protesta a sostegno di questo prevalente settore e delle migliaia di lavoratori ad esso appartenenti“.

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