Entro la metà del 2021 i voli suborbitali da Grottaglie?

 

E' quanto ipotizza l'assessore regionale allo Sviluppo economico Mino Borracino
pubblicato il 27 Agosto 2019, 17:57
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Presto l’aeroporto di Grottaglie entrerà nel pieno delle sue attività. Grazie al riassetto polifunzionale previsto per l’aerostazione jonica, finanziato dalla Regione Puglia con 7 milioni di euro,potremmo assistere concretamente alla sua valorizzazione ed al suo utilizzo in più direzioni: impiego per attività industriale aeronautica, per voli commerciali per passeggeri e cargo, per voli spaziali“. E’ quanto affemra in una nota l’assessore regionale allo Sviluppo economico Mino Borracino.

A tal riguardo Borracino cita un’intervista dell’ing. Vincenzo Giorgio, amministratore delegato di Altec Spa, azienda partecipata da Thales Alenia Space e Agenzia spaziale italiana, nella quale lo stesso ha affermato che si avvicina il giorno in cui dallo spazioporto di Grottaglie partirà e atterrerà il primo volo spaziale turistico.

La compagnia Virgin Galactic, con cui Altec, Agenzia spaziale italiana e Sitael (satelliti e propulsione spaziale) hanno firmato un accordo nel 2018 per lo spazioporto pugliese, prevede il primo volo commerciale dal New Mexico entro la fine del 2019, per poi pianificare con regolarità dal 2020 almeno 44 voli l’anno. Serviranno 18 mesi di lavoro per realizzare a Grottaglie le altre strutture di servizio (hangar, centro di controllo, simulatori) da quando la Virgin Galactic sarà pienamente operativa negli Usa. Tempi necessari anche per mettere a punto l’inedita normativa legata ai voli suborbitali rispetto alla quale l’Enac (Ente nazionale per l’aviazione civile) sta lavorando alacremente.

Quindi possiamo ipotizzare che verso la metà del 2021 i voli suborbitali potranno essere realizzati anche dall’aeroporto “Arlotta” di Grottaglie – afferma Borracino -. Al momento, c’è un problema di costi: la Virgin Galactic chiede varie decine di migliaia  di dollari per un volo suborbitale. Ma ben presto i costi caleranno di molto. Si potrà osservare la Terra da 100 km. di altezza, con i suoi colori, i suoi mari, i suoi monti, i deserti  e le foreste. Inizialmente si tratterà di un viaggio per pochi, ma poi si passerà a migliaia di turisti spaziali: una sorta di “democratizzazione” dello spazio, che aiuterà anche a diffondere i temi della ricerca, della scienza, del rispetto del nostro pianeta“.

Possiamo intuire fin da ora il valore aggiunto che avranno i voli suborbitali sul turismo e sul lavoro nella nostra terra, che sarà al centro dell’attenzione non solo del nostro Paese, ma dell’Europa e del Mondo – prosegue l’assessore regionale -. Fatto sta che i tecnici addetti stanno lavorando per essere pronti ad allestire da Grottaglie almeno 40/44 partenze l’anno. Siamo soddisfatti per questo progetto che prenderà forma tra qualche mese, perfettamente compatibile con l’attività dei voli di linea per passeggeri che come Regione Puglia stiamo lavorando per attivare al più presto, appena l’aeroporto sarà completato con le nuove opere di restyling – conclude -. Fino a poco tempo addietro nessuno di noi poteva immaginare queste prospettive per Grottaglie, e non solo. Ma ora le vediamo già: la Puglia continua la sua marcia verso il futuro con più mobilità, più tecnologia, più progresso e più lavoro“.

(leggi l’articolo https://www.corriereditaranto.it/2018/07/06/voli-suborbitali-dallaeroporto-arlotta-emiliano-tutto-e-pronto-per-realizzare-questo-sogno/)

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Gianmario Leone, nato a Taranto il 2/1/1981, laureato in Filosofia, docente di Storia e Filosofia, per 8 anni opinionista del quotidiano "TarantoOggi" nel settore, ambiente, politica, economia, cultura e sport, collaboratore e referente per la Puglia dal 2012 de "Il Manifesto" e del sito "Siderweb", collaboratore dal 2011 al 2015 del sito di informazione ambientale www.inchiostroverde.it. Ha collaborato nel corso degli anni anche con altre testate on line o periodici cartacei come 'Nota Bene' e 'LiberaMente' ed è un'opinionista di "Radio Onda Rossa" e "Radio Onda d'urto". Collabora con Radio Popolare Salento. Dal 2008 al 2012 ha lavorato per l'agenzia di stampa "Italiamedia". Ha contribuito alla realizzazione del lungometraggio 'Buongiorno Taranto' e al docufilm 'The italian dust'. Nel dicembre 2011 ha ottenuto il “Riconoscimento S.o.s. Taranto Chiama”, "per il suo impegno giornaliero d’indagine e approfondimento sui temi ambientali che riguardano la città". Nel febbraio del 2014 invece ha ottenuto il premio dei lettori nel "Premio Michele Frascaro, dedicato al giornalismo d’inchiesta", indetto dalle Manifatture Knos e patrocinato dall’Ordine Nazionale e Regionale dei Giornalisti , attribuito in base al voto on line, per la sua inchiesta sul progetto “Tempa Rossa” (Eni), che racchiudeva gli articoli scritti tra il 2011 e il 2012.

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