ArcelorMittal Italia rilancia il Piano Ambientale

 

Sul suo profilo Twitter l'azienda pubblica gli interventi più importanti previsti dal 2018 al 2023 per il siderurgico tarantino
pubblicato il 26 Agosto 2019, 17:36
9 mins

Attraverso il suo profilo Twitter, peraltro sempre molto attivo ed aggiornato su tutte le iniziative dell’azienda, oggi ArcelorMittal Italia rilancia i previsti investimenti economici del Piano Ambientale. Una sorta di riepilogo di quanto la società ha iniziato a fare e di quanto sarà fatto sino al 2023.

Probabilmente un messaggio alle istituzioni, in primis al governo italiano attualmente investito di una crisi senza precedenti con il premier Conte dimissionario e il decreto Imprese ancora non pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale, all’interno del quale si trova la nuova norma sull’esimente penale per i gestori del siderurgico tarantino. Probabilmente anche un messaggio all’amministrazione comunale e alla Regione Puglia che hanno mal digerito il ricorso al Tar da parte dell’azienda, contro il decreto del riesame AIA ordinato lo scorso maggio dal ministero dell’Ambiente dopo istanza del comune di Taranto. Infine, forse una risposta ai sindacati metalmeccanici che negli ultimi giorni hanno segnalato disfunzioni ed emissioni diffuse dall’area cokeria e dal camino E312 del reparto Agglomerato.

Di seguito, dunque, riportiamo quanto pubblicato da ArcelorMittal Italia quest’oggi. 

Il piano ambientale

Riconosciamo un’eccellente prestazione ambientale come condizione primaria e fondamentale per il nostro successo. A fronte di investimenti per 1.15 miliardi di euro e grazie alle competenze affidabili e d’avanguardia e alle best practice adottate e promosse da ArcelorMittal in materia d’innovazione, conseguiremo la migliore performance ambientale in aree fondamentali, quali le emissioni atmosferiche ed il trattamento delle acque reflue.

Investire in un futuro più sostenibile

Il nostro programma per il risanamento ambientale prevede una serie di investimenti da attuare tra il 2018 e il 2023. Questi interventi sono intesi ad affrontare le problematiche ambientali più urgenti, quali la qualità dell’aria e dell’acqua che condividiamo con le comunità e i territori in cui operiamo. Il consumo di energia, l’abbattimento del rumore, la qualità dei suoli e l’utilizzo di sottoprodotti sono altre aree chiave di intervento.

Punti salienti del nostro piano ambientale quinquennale di 1.15 miliardi di euro

~300: milioni di euro per la copertura delle aree di stoccaggio delle materie prime
~128: milioni di euro per la chiusura dei nastri trasportatori ed edifici
~172: milioni di euro per svariate misure di risanamento, compresa la
~200: milioni di euro per la riduzione delle polveri nelle batterie di forni da coke
~167: milioni di euro per il trattamento delle acque reflue
~40: milioni di euro per il piano di aggiornamento antincendio
~35: milioni di euro per la depolverizzazione del sinterizzato
~30: milioni di euro per l’area GRF (gestione rottami ferrosi) e la desolforizzazione delle acciaierie

 

Sempre pronti ad affrontare nuove sfide

Le problematiche ambientali destano grandi preoccupazioni nelle comunità locali e, per questa ragione, non sottovalutiamo le sfide legate al miglioramento delle prestazioni ambientali dei nostri siti produttivi.

Nessuna impresa sarebbe in grado di risolvere immediatamente tali problemi. Ciononostante, la tutela dell’ambiente è un impegno reale e a lungo termine su cui stiamo già investendo considerevoli risorse e siamo determinati ad apportare un contributo positivo il più rapidamente possibile. La nostra ambizione è garantire che le nostre prestazioni ambientali siano tra le migliori di qualsiasi impianto integrato di acciaio operativo in Europa.

I nostri interventi a Taranto

Siamo pronti a rispondere alle sfide della società sui temi ambientali e la priorità è posta sulle opere ed azioni che apporteranno i maggiori benefici possibili alle comunità locali. L’obiettivo è trasformare lo stabilimento di Taranto in una realtà produttiva più efficiente sotto il profilo ambientale, operativo e produttivo.

Di seguito alcuni degli interventi di ambientalizzazione che verranno eseguiti:

Parchi materie prime

Entro maggio 2020, completeremo i lavori per la copertura di tutto il materiale presente nei parchi minerali e fossili. Le attività di chiusura del parco di minerale ferroso, situato nei pressi del quartiere Tamburi, sono iniziate nel 2017 quando ArcelorMittal ha aderito al progetto di finanziamento, prima ancora di assumere il controllo degli asset aziendali. Si tratterà della prima copertura di materie prime nel suo genere e assicurerà il totale confinamento delle polveri provenienti dallo stabilimento di Taranto migliorando la qualità dell’aria.

Batterie di forni da coke

Per tutte le batterie di cokefazione, installeremo nuovi sistemi di aspirazione allo sfornamento – i primi nel loro genere in Europa – nuove docce di spegnimento e nuovi impianti di trattamento delle acque reflue. Ci impegniamo per ridurre al minimo, in conformità o superando gli standard nazionali ed europei, le fonti di inquinamento entro il 2021.

Impianto di sinterizzazione

Installeremo filtri ibridi per il trattamento delle emissioni di polveri, metalli e diossine dell’impianto di sinterizzazione. I filtri MEROS sono una tecnologia innovativa co-sviluppata da ArcelorMittal e adottata per la prima volta al mondo presso siti produttivi del Gruppo. L’intervento sarà completato entro il 2021. L’impianto di sinterizzazione, dove il minerale ferroso viene omogeneizzato e miscelato con calcare e coke prima di essere trasformato in ghisa nell’altoforno, attualmente contribuisce a circa il 50% delle emissioni di polveri.

Trattamento delle acque piovane

Entro il 2021 completeremo gli interventi di raccolta e trattamento di acqua piovana presso le aree dello stabilimento e dei moli. L’obiettivo è la completa eliminazione del deflusso delle acque inquinate.

Best practice per un posizionamento competitivo globale di eccellenza

Gli impegni per il risanamento ambientale delle unità produttive di ArcelorMittal Italia sono ampiamente supportati dalle competenze, risorse e sistemi di gestione messi a disposizione da ArcelorMittal.

ArcelorMittal ha brevettato innovative soluzioni tecnologiche, sviluppato e promosso best practice per raggiungere l’ambizioso traguardo di ridurre l’impatto delle proprie attività sull’ambiente (aria, acqua, suolo) e sugli spazi vitali in cui opera. Per esempio, gli investimenti attuati dal 2007 da ArcelorMittal Europa nell’ambito delle emissioni atmosferiche hanno portato ad una riduzione del 77% delle emissioni specifiche di polveri canalizzate e una riduzione del 39% delle emissioni specifiche di SO2.

ArcelorMittal è anche pioniere delle tecnologie nel campo di processi alternativi di produzione di acciaio a basso utilizzo di carbone.

ArcelorMittal Italia, in quanto parte di ArcelorMittal, accoglierà e condividerà il modello globale di sviluppo sostenibile che pone un forte accento sui sistemi di gestione ambientale, in un’ottica di un continuo miglioramento delle prestazioni e con l’obiettivo di realizzare i 10 risultati per costruire un futuro di crescita sostenibile.

*La polvere specifica emessa attraverso le ciminiere per tonnellata di acciaio grezzo prodotto viene utilizzata come KPI per mostrare i progressi nella riduzione dell’impatto ed esclude l’influenza della riduzione della produzione

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Collaborare con le comunità locali per uno sviluppo sostenibile

Il nostro impegno per instaurare un dialogo aperto e trasparente con le comunità locali per ascoltarne e comprenderne dubbi e timori nasce dalla consapevolezza che le prestazioni ambientali dei nostri siti produttivi costituiscono la principale fonte di preoccupazione per la società.

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