Il Ferragosto in Città vecchia. Boom alla vigilia

 

Tanta gente e locali pieni, nonostante l’assenza di eventi
pubblicato il 16 Agosto 2019, 18:30
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La sera del 14 agosto, la Taranto vecchia che non ti aspetti,: elegante, tranquilla e soprattutto piena di gente, nel tratto iniziale di via Duomo come la via D’Aquino dei tempi d’oro, una volta tanto libera dalle scorribande delle moto. Molto rappresentata la fascia medio-alta d’età, essendo ovviamente i più giovani “emigrati” verso le spiagge della litoranea per il bagno di mezzanotte. Non c’è stato bisogno di ulteriori grandi eventi perché tanti tarantini e turisti si ritrovassero in quei vicoli, anche se le visite guidate agli ipogei di Nobilissima Taranto e le dimostrazioni d’artigianato e le degustazioni (accompagnate da musica dal vivo) a cura di Irene Scialpi e Carmen Magistro hanno impresso un tocco d’indubbio interesse alla serata. Segno che la politica di promozione del centro storico portata avanti in questi anni pubblici e soprattutto privati sta dando i suoi frutti, anche se, ovviamente, molto resta ancora da fare, soprattutto nell’ambito del risanamento (l’anno prossimo il Comune aprirà i primi cantieri). Tanti i locali, pizzerie e ristoranti rimasti aperti fino a tarda ora, talvolta con la gente fuori in attesa del proprio turno mentre i bed & breakfast hanno già da alcuni giorni prima registrato il tutto esaurito.

Affollata soprattutto la Marina di via Garibaldi, dove i “karaoke” hanno reso meno assordante del solito la passeggiata lungo la banchina. Nella zona prospiciente le case popolari interi gruppi famigliari si sono dati appuntamento per grandi tavolate a base soprattutto di parmigiana e carne arrosto: grazie al cielo, mai abbandonando cospicui “segni” di tale permanenza. Qualche lamentela è scaturita, in piazza Fontana, dallo spegnimento della fontana, che oltretutto andrebbe ben ripulita. Soddisfazione, invece, per l’avvio dei lavori alla torre dell’orologio, celebrata in una nota poesia da Diego Marturano, completamente circondata dalle impalcature. Nulla si sa della sua destinazione, anche se molti la vedrebbero, come un tempo, sede di un ufficio dei vigili urbani, quale ulteriore presidio di legalità, di cui la Città vecchia continua ad averne bisogno.

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