ArcelorMittal, UGL: “Più generosità verso la famiglia del gruista, anzichè distribuire premi a chi non ha scioperato”

 

pubblicato il 14 Agosto 2019, 09:22
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ArcelorMittal è un’azienda che quotidianamente è alla ribalta dei giornali, dei social e qualsiasi altro mezzo di informazione. “Riteniamo – è l’UGL a parlare, attraverso una nota del segretario confederale Alessandro Calabreseche gli ultimi avvenimenti che si riferiscono alla distribuzione di premi ‘ad personam’ siano una mancanza di rispetto per i tremila lavoratori in cassa integrazione, per la cittadinanza tarantina e soprattutto per la famiglia del lavoratore che ha perso la vita da poche settimane”.
L’accusa di molti “è che questo denaro sia stato distribuito a chi non ha scioperato per la morte del collega, è un’accusa gravissima che se confermata, viola la Costituzione Italiana e le norme contrattuali, con comportamenti discriminatori atti ad annullare la protesta. Avremmo gradito un atto di generosità nei confronti della famiglia del lavoratore, degli investimenti immediati per la sicurezza ma ci siamo limitati ad effettuare incontri con la Task Force, che rimarranno solo carta scritta da presentare al Mise se nulla di straordinario verrà attuato come concordato nell’ultimo incontro romano”.
Aggiunge Calabrese “che qualunque sia il motivo di questa distribuzione, che ci riserviamo di verificare, in queste condizione è un atteggiamento comunque sbagliato ed irrispettoso”.
Un ulteriore segnale negativo, continua l’UGL, “arriva da ArcelorMittal in queste ore, in cui alcuni lavoratori che probabilmente hanno semplicemente chiesto più sicurezza sulle Gru del IV sporgente, sono stati spostati ad altro reparto. Questo atteggiamento non è certo da definire consono alle relazioni industriali delle multinazionali, aumentando a Taranto il divario tra l’azienda, alcune organizzazioni sindacali e la città. Continueremo il nostro percorso affinchè questa azienda capisca una volta per tutte che deve collaborare, rispettare e possibilmente anticipare i tempi degli adempimenti ambientali ed impegnarsi in una reale manutenzione quotidiana affinchè la sicurezza diventi prioritaria e non opzionale. Ma per indurre l’azienda in atteggiamenti rispettosi abbiamo bisogno che i lavoratori seguano e contribuiscono attivamente alle dinamiche sindacali, per riprenderci quel rispetto dovuto”.

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