Decreto Crescita, l’Associazione Italiana Persone Down chiede incontro a Melucci

 

pubblicato il 12 Agosto 2019, 18:10
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Il presidente dell’Associazione Italiana Persone Down, sezione di Taranto, Eustachio Leone ha scritto una lettera al sindaco Melucci e agli assessori Castronovi, Ficocelli e Cinquepalmi. Al centro dell’attenzione il Decreto Crescita e le leggi mirate per l’inserimento lavorativo a pieno titolo di persone con deficit psichici e/o sensoriali.

“La costante partecipazione e la collaborazione da parte del cittadino verso la locale Amministrazione Civica fa si che ci sia un continuo interesse verso le vicende ed eventuali programmi che la stessa intende promuovere a favore della cittadinanza, cercando di poter risolvere al meglio le problematiche presenti nelle locali amministrazioni, come anche la nostra, grazie anche al cosiddetto Decreto Crescita. Come a Lei ben noto e come pare sia nell’interesse dell’Amministrazione attuale, il riferimento al decreto stesso rivede la possibilità di una ristrutturazione della pianta organica del personale comunale, che vede la possibilità di poter svincolare gli enti locali da quei rigidi parametri di spesa che, molte volte, hanno impedito e certamente molto rallentato anche una crescita sociale ed economica. In pratica si attenua il meccanismo che permette ai comuni di assumere, rispettando soltanto la percentuale tra la spesa del personale e le entrate correnti. Nelle more del rispetto di tali parametri si possono certamente individuare le figure professionali necessarie, come già sicuramente al vaglio dell’Amministrazione, attraverso concorsi e selezioni, procedure queste che ora i comuni possono indire direttamente, consentendo anche in tal modo la giusta partecipazione a tali procedure alle fasce deboli presenti nella nostra comunità. Ecco, Sig. Sindaco, il mio “educato, sociale ma fermo richiamo“ rivolto a Lei ed alla Amministrazione tutta. Potrei ricordare a tal proposito le disposizioni legislative del nostro paese che impongono il rispetto di assunzioni negli Enti Pubblici per le categorie di cittadini più bisognosi, come potrei richiamare l’attenzione a leggi mirate per l’inserimento lavorativo a pieno titolo di persone con deficit psichici e/o sensoriali, come da L. N° 68/99; ma questo ed altro ancora lo rimando in altri momenti, sollecitando adesso la Sua attenzione su quanto mi permetto evidenziarLe. A tal proposito, Sig. Sindaco, chiedo di poterLa incontrare ed insieme poter entrare nel merito di questa importante problematica che, come certamente Lei condividerà, rappresenta la vera dignità della Persona: avere un LAVORO”.

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