Cinzella Festival: film da ascoltare al Castello

 

E' iniziata la tre giorni filmica del Cinzella Festival al Castello Aragonese tra interviste agli artisti, documentari e live
pubblicato il 12 Agosto 2019, 12:01
6 mins

Tira una bella aria in questi giorni al Castello Aragonese nel quale il Cinzella Festival espone il suo lato cinematografico, portando musica, band della cultura mondiale, insieme a musicisti e filmaker. La festa è iniziata ieri con Michele Riondino (direttore artistico della kermesse) che ha chiacchierato con i primi ospiti della sezione: regista Mike Christie ed il musicista Teho Teardo.  Si è parlato, all’inizio, del genere punk che ha determinato la formazione di Teardo e dal quale ha tratto ispirazione per la sua evoluzione, che ora prevede anche iniezione di archi. Il musicista ricorda che già a sedici anni avrebbe voluto incidere un disco ma che non era assolutamente preparato, era tutto solo rumore ma piacevole, tuttavia comprese che doveva capire ciò che faceva ed era il tempo in cui anche i pezzi di una lavatrice diventavano produttori di suoni.

Ultimamente gli hanno commissionato un lavoro su Man Ray ed ha lavorato su combinazioni numeriche, attrezzi diversi e anch’essi numerati, molle, vibrafoni, cose a caso, una casualità che ha poi permesso di connettere mondi diversi. Racconta che a volte legge un testo e lo lega alla musica, i due mondi si confondono diventando il suo universo, la sua miniera. Infine invita i giovani a non scoraggiarsi, poiché nonostante i tempi siano difficili, la musica ha tante applicazioni e bisogna essere fiduciosi.

Anche Mike Christie lavora con la musica e le immagini, affrontando anche corti o spot pubblicitari sempre con un approccio artistico.Gira continuamente film, che siano di due minuti o di due ore. Il suo processo inizia sempre con la musica, che sostiene la struttura filmica, che è profonda, per cui si concentra sulle atmosfere, i ritmi, insomma ascolta il film prima di vederlo.

Realizzando “Decades” (UK 2018 – 85’) sapeva di non poter stare in una zona di comfort, perché raccontare un originale progetto in cui sono stati investiti i New Order, significava raccontare anche la loro storia, cercando di evitare il campo minato del suicidio di Ian Curtis, quando erano ancora i Joy Division. Secondo Christie quell’evento è stato un epilogo, sono rimasti appesi su una montagna che ancora stanno scalando. Comunque il film racconta il concerto, la musica che rappresenta se stessa. Doveva essere un documentario normale, ma unendo le performance al concerto i minuti da 45 sono diventati 85, inserendovi molte tracce dei New Order che era necessario fossero complete e non solo stralci. E’ stato un viaggio parallelo attraverso la band che prepara il concerto e parla anche di sé, ognuno si nutre dell’altro, sostiene il regista. Un feed back efficace. E affinché parlassero anche dei Joy Division bisognava che si fidassero di Christie.

La conversazione si anche spostata sui nuovi canali in cui gira la musica, dagli anni ’80 tutto è cambiato ed i due ospiti si sono trovati su posizioni opposte, creando un bel confronto tra chi trova esaltante poter far girare tutta la musica e chi invece ne vede un limite legato ad una fruizione gratuita che danneggia economicamente gli artisti.

Il film è straordinario, potente, efficace, delicato, ironico ed esprime quella genialità artistica che ha fuso la musica all’arte di Liam Giallik in quella performance che nei concerti ha portato ingegneria, entusiasmo giovanile, esperienza e voglia di sperimentare sempre e andare sempre oltre il già noto e vissuto.

Dopo la proiezione : Teho Teardo (chitarre e elettronica) è stato accompagnato dal vivo da Stefano Azzolina (viola) e da Vanessa Cremaschi (violino), confrontandosi con tre lavori del suo amatissimo Man Ray, musicando dal vivo Le Retour à la Raison (1923), Emak Bakia (1926) e L’etoile de Mer (1928). La serata si è conclusa con ulteriori chitarristi, tra cui Riondino, sul palco.

Oggi 12 agosto, sempre al Castello Aragonese prosegue la sezione filmica del Cinzella con l’incontro con il regista Giangiacomo De Stefano e proiezione in anteprima nazionale del suo documentario “At The Matinée” (USA-It.-Germania 2018 – 83’).
Alle 22.30, a seguire l’incontro con il fondatore di Good Vibrations Terri Hooley e la proiezione della pellicola biografica “Good Vibrations” (GB-Irlanda 2012-103’), regia di Lisa Barros D’sa e Glenn Leyburn.
Due le proiezioni anche il 13 agosto, partendo con l’incontro con Rodrigo D’Erasmo e Giorgio Testi autore del docufilm “Noi siamo Afterhours” (It. 2018 – 103′) che ripercorre i trent’anni di carriera di una delle rock band italiane più amate ed influenti, gli Afterhours con il suo leader e frontman Manuel Agnelli.
La seconda pellicola “BOOM! A Film About the Sonics” (Usa 2018 – 84′) è del regista Jordan Albertsen che ripercorre la storia della band statunitense dei Sonics, nata negli anni ’60. Il film racconta degli esordi e delle origini dei Sonics, e dell’influenza esercitata dalla loro musica, su artisti come Bruce Springsteen, White Stripes e i primi Nirvana.
A chiudere la serata il live “The Garagemen”.

Il Cinzella Festival è organizzato dall’’Associazione Culturale AFO6 “Convertitori di idee”,  con la collaborazione con l’Associazione Vicoli Corti e con il Patrocinio di Apulia Film Commission,i il “Cinzella Suoni” che si terrà dal 17 al 20 agosto alle Cave di Fantiano, a Grottaglie.

 

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Laureata in Lettere Moderne. Giornalista. Ha partecipato al Corso di Giornalismo dell'Ordine dei Giornalisti di Puglia. 2 figli. Ha lavorato per alcune emittenti televisive locali: Videolevante, Studio 100, Telerama, Jotv, Tele.5 (in qualità di direttore). Ha collaborato con Taranto Sera, Voce del Popolo, Paese Nuovo (allegato de L'Unità), Pigreco, Tarantoggi, Primaveraradio (circuito Popolare Network), Magazine (in qualità di direttore), Edili, Radiocittadella. Ha curato numerosi uffici stampa, tra cui il Comune di Lizzano e l'Associazione Musicale della Magna Grecia, Magna Grecia... il Premio (Provincia di Taranto), Crest, VIALIBERA. Ha condotti programmi televisivi e radiofonici.

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