Svaligiato un appartamento nel martinese, la Polizia di Stato denuncia due baresi in trasferta

 

pubblicato il 09 Agosto 2019, 18:52
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Il personale del Commissariato di Martina Franca, al termine di una complessa attività investigativa, ha denunciato, in stato di libertà, due baresi di 37 e di 23 anni ritenuti responsabili, in concorso, del reato di furto aggravato. Le indagini hanno preso avvio lo scorso 6 luglio allorquando una giovane coppia martinese denunciò presso il Commissariato il furto nella propria abitazione.
Gli stessi riferirono che avevano trascorso la giornata presso una piscina del barese, lasciando la propria vettura parcheggiata nel parcheggio antistante la struttura. Nel pomeriggio, venivano avvisati dal personale di vigilanza che il vetro della loro autovettura era infranto. Tuttavia, non mancava nulla, neanche le chiavi di casa che incautamente avevano lasciato nel porta oggetti dell’auto.
Una volta a casa, protetta da un robusto cancello e da un recinto condominiale, dopo aver aperto la porta di ingresso, chiusa regolarmente a chiave, si resero conto che in realtà la camera da letto era stata messa a soqquadro e che erano stati asportati dall’interno della cassaforte, anch’essa regolarmente chiusa, tutti gli oggetti in oro, l’ingente somma di denaro di 20mila euro e diversi buoni fruttiferi postali.
La dinamica è apparsa chiara fin da subito agli agenti del Commissariato. Il ladro aveva notato all’interno della vettura le chiavi di casa, ha rotto il finestrino per prelevarle, consultato i documenti della vettura per risalire all’indirizzo dell’abitazione, svaligiato la casa e riportato le chiavi nella macchina, avendo anche cura di richiudere la porta d’ingresso dell’appartamento.
La scorsa estate, un analogo episodio con le stesse modalità e nella medesima piscina, era accaduto ad un’altra famiglia martinese. All’epoca, furono denunciati tre baresi.
Così, attraverso la visione delle immagini del sistema di videosorveglianza che sono riuscite ad inquadrare l’arrivo e l’uscita dalla abitazione dei due responsabili, è stato possibile risalire al 37enne, già denunciato la scorsa estate insieme agli altri due baresi.
Le successive indagini hanno consentito di individuare anche il complice un 23enne, sempre residente nel barese, che, pertanto, è stato denunciato.

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