Ex Ilva, l’Usb denuncia problemi sicurezza in alcune aree cokeria

 

Nota del sindacato di base che denuncia svariate problematiche dell'impianto di ArcelorMittal Italia
pubblicato il 09 Agosto 2019, 19:02
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E’ serio e pericoloso l’attuale scenario che si presenta in alcune aree degli impianti delle cokerie nello stabilimento ArcelorMittal di Taranto dove sono costretti ad operare i lavoratori. Questa situazione – denunciano il coordinatore di fabbrica Vincenzo Mercurio insieme alle RSU del sindacato USBrappresenta totale mancanza di sicurezza. Denunciamo l’ennesima criticità alle Autorità competenti prima di raccontare di gravi incidenti in una fabbrica dove i gestori continuano a condurre gli impianti a suon di proclami ed alcuni sindacati, invece di svolgere la loro ordinaria attività sindacale, delegano le loro responsabilità alla nota “Task Force sicurezza”, con scarsi o nulli risultati a quanto pare“.

Alessandro Damone, rappresentante dei Lavoratori alla Sicurezza dell’USB Taranto, fa notare che “alcune travi IPE degli impianti cokeria sono totalmente corrose. Su queste travi appogggiano lamiere che costituiscono una passerella su cui transitano operai e mezzi adibiti alla manutenzione. Le strutture di cemento armato delle torri di spegnimento delle cokerie cadono a pezzi:si notano le strutture armate dove il cemento non c’è più, il tutto soggetto ad agenti corrosivi come sostanze oleose derivanti dalla marcia degli impianti che trasudano e colano giù dai muri della stessa struttura“.

L’USB fa inoltre notare che “la procedura in cui avviene la misurazione dei vapori delle torri di spegnimento coke, che ricordiamo, sono vapori che veicolano in aria quantità di coke e queste quantità devono rispettare un determinato paramentro indicato nelle prescrizioni AIA, mostrerebbe qualche anomalia. La struttura adibita alla misurazione, durante l’emissione dei vapori, dovrebbe appoggiare sulla torre mentre notiamo sistematicamente che rimane sospesa in aria e quindi, in questo modo, non capterebbe a pieno i vapori che fuoriescono dalla torre che, inoltre, considerata la sua condizione fatiscente, emette vapori ben prima del suo convogliamento finale dove, appunto, si dovrebbe effettuare la misurazione. Riteniamo, pertanto, che la stima delle quantità di coke contenute nei vapori delle torri di spegnimento sia completamente falsata“.

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