Ex Ilva, l’ad di ArcelorMittal scrive ai lavoratori

 

Una lunga lettera arrivata negli ultimi tre giorni nelle cassette postali di tutti gli operai di ArcelorMittal Italia
pubblicato il 09 Agosto 2019, 19:24
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Sono orgoglioso di lavorare con questa squadra di professionisti e fermamente convinto che insieme possiamo farcela. Continuiamo quindi a lavorare tutti insieme e dimostriamo che la storia di ArcelorMittal Italia può essere una storia positiva per questo Paese. Vi ringrazio per il vostro sostegno e la vostra dedizione“. E’ questo un passo della lettera che ha scritto Matthieu Jehl, amministratore delegato di ArcelorMittal Italia, inviata nei giorni scorsi a tutti i dipendenti del gruppo.

Il manager nella missiva ha affrontato una serie di temi, tra cui quello della sicurezza dopo la morte del gruista Mimmo Massaro, ricordando gli impegni assunti, ammette le difficoltà che l’azienda sta affrontando legate agli interventi della magistratura, ai conflitti con la politica, al mercato in crisi, ma tende a rassicurare i lavoratori. “L’obiettivo, come sapete, è che entro il 2023 – spiega – ArcelorMittal Italia diventi uno straordinario polo siderurgico a ciclo integrale, tra i migliori d’Europa. Per raggiungerlo, tutti noi dovremo rimanere focalizzati su quanto c’è da fare, che è ancora tanto“. Jehl rammenta poi gli impegni per il piano ambientale, rappresentati “in modo tangibile dai lavori per la copertura dei parchi minerali” e conclude precisando che l’azienda sta “dialogando in maniera collaborativa e trasparente con le istituzioni e vi assicuro che stiamo facendo tutto quanto in nostro potere per risolvere i problemi esistenti. Lo stabilimento di Taranto è il cuore del nostro sistema: se avremo successo a Taranto riusciremo a dare successo a tutta ArcelorMittal Italia“. 

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