Jonio Jazz Festival: nel segno dell’inclusione

 

pubblicato il 08 Agosto 2019, 18:37
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‘A Faggiano se non ci vai, non ci passi’, lo ripete con convinzione ed anche come un esorcismo Piero De Quarto che non rinuncia al decennale del suo Jonio Jazz Festival, rimarcando che, nonostante tanta strada ancora in salita, è un appuntamento per il quale non è il caso di smarrirsi e, soprattutto in molti cercano il riferimento annuale, richiedendo informazioni per tempo, affollando il comune ‘isolato’, provenendo da ogni dove e nel quale sono sorti i primi B&B proprio fidelizzando ed apprezzando, anche dalla Russia, una presenza che fa del piccolo centro jonico una calamita.

Quest’anno la rassegna ha una sola giornata espressiva, di più non si poteva fare ma tutto si concentra nella caparbia volontà comunale e dell’associazione “Jonio Jazz Arte e Cultura”, assicurando una proposta all’altezza dello spirito mai domo e che proporzionato a ciò che offre l’intera provincia ha un quid superiore, confermano gli organizzatori.

Domani, 9 agosto, quindi si sublima quell’attaccamento al territorio, ai valori di accoglienza e inclusione che il Festival promuove in sé, per cui a partire dalle 20.30  nell’area del centro storico di Faggiano si esibiranno i Sol Levante (ensamble di percussioni), Le Dissonanze Psychiatric Band, TwoDeep Trio (Dionisio Cassiano, Giancarlo Del Vitto e Mauro Esposito), Blue Note Trio e altre band. Alle 22, invece, in piazza Vittorio Veneto, toccherà ai “Saffronia” (Cinzia Eramo, Nico Catacchio, Donatello D’Attoma, Gianfranco Menzella, Francesco Merenda) che alle 23.30 lasceranno il palco al “Joshua quartet” (Daniele Scannapieco, Alessio Busanca, Nico Catacchio, Marcello Nisi).

Quindi più di un punto musicale che lascia spazio alle persone in cura nel Dipartimento Asl di Salute Mentale con le loro percussioni (tra l’altro costruite personalmente) proprio per accendere i fari sulle fragilità che nella musica trovano respiro. Il palco centrale poi darà spazio a nomi noti del jazz ma lasciando aperte le porte alla curiosità perché è un genere che di soppiatto può entrare in ognuno.

Quindi dalle 20.30 in poi Faggiano diventa un concentrato di sentimenti, musica ed arte, visto che si agganceranno installazioni e la personale di Piero Vinci curata da Idee a confronto

 

 

 

 

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Laureata in Lettere Moderne. Giornalista. Ha partecipato al Corso di Giornalismo dell'Ordine dei Giornalisti di Puglia. 2 figli. Ha lavorato per alcune emittenti televisive locali: Videolevante, Studio 100, Telerama, Jotv, Tele.5 (in qualità di direttore). Ha collaborato con Taranto Sera, Voce del Popolo, Paese Nuovo (allegato de L'Unità), Pigreco, Tarantoggi, Primaveraradio (circuito Popolare Network), Magazine (in qualità di direttore), Edili, Radiocittadella. Ha curato numerosi uffici stampa, tra cui il Comune di Lizzano e l'Associazione Musicale della Magna Grecia, Magna Grecia... il Premio (Provincia di Taranto), Crest, VIALIBERA. Ha condotti programmi televisivi e radiofonici.

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