Tempa Rossa, incontri in Basilicata per riavvio prove estrazione

 

pubblicato il 06 Agosto 2019, 19:44
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E’ iniziata oggi, come previsto, la due giorni di riunioni dedicata al futuro del Centro Oli Tempa Rossa e programmata dalla Regione Basilicata.

È stata la prima di due giornate importanti che ha fatto registrare interlocuzioni valide per porre le basi alle trattative con la società petrolifera Total. Stiamo lavorando per far sì che tutte le parti si sentano protagoniste del progetto, con Comuni e sindacati e mondo delle imprese al nostro fianco per condividere le richieste da inoltrare alla società petrolifera, ha detto il presidente della Regione Basilicata, Vito Bardi, a margine di due incontri tenutisi questa mattina per un focus sugli accordi con Total prima con gli amministratori locali dei Comuni interessati dalla Concessione mineraria “Gorgoglione- Tempa Rossa” e poi con i sindacati. Agli incontri erano presenti gli assessori regionali all’Ambiente e alle Attività produttive, Gianni Rosa e Francesco Cupparo. “E’ emerso – ha osservato Bardi – un messaggio univoco: le occasioni di lavoro che genera il territorio lucano devono ricadere innanzi tutto sui lucani. Continueremo a lavorare con la speranza che si possa essere pronti prima possibile”. 

Per quanto riguarda la tutela ambientale, “abbiamo lavorato per organizzare il sistema dei controlli ambientali, verificato lo stato dell’ambiente, ottimizzato il sistema di acquisizione dei dati sui territori” – ha sottolineato l’assessore Rosa. “Stiamo organizzando le ultime questioni tecniche per fare in modo che quando Total partirà, tutti i dati ambientali siano registrati e monitorati correttamente. Quanto ai controlli, a supporto dell’attività dell’Arpab, abbiamo affiancato una convenzione con l’Ispra per una maggiore contezza di quelle che saranno le attività da svolgere. Domani con Total – ha anticipato Rosa – parleremo dell’accordo stipulato nel 2006 e della sua possibile evoluzione, anche alla luce delle istanze registrate oggi”. 

Per la Regione – ha aggiunto l’assessore Cupparo – è fondamentale che comitati e sindacati autonomi avviino in questa fase una stretta concertazione con i Comuni al fine di giungere a sintesi di tutte le istanze e tutte le problematiche che anche loro pongono. Al termine di queste fasi propedeutiche auspichiamo – ha concluso Cupparo – che Total possa iniziare le attività in modo da garantire risultati economici importanti sia ai Comuni, sia alla Regione”.

(leggi l’articolo https://www.corriereditaranto.it/2019/08/03/tempa-rossa-a-settembre-ripartono-prove-estrazioni/

Al presidente Bardi i sindaci, che hanno giudicato l’incontro “estremamente costruttivo”, hanno rappresentato le istanze dei territori, a partire dalla sicurezza ambientale e dalla tutela della salute fino alle ricadute occupazionali, alla formazione delle figure professionali e alla necessità di investimenti diversificati in settori diversi dall’Oil & gas. 

La ripresa della produzione da parte della Total – ha dichiarato il sindaco di Corleto Perticara, Antonio Massari – deve avvenire nell’interesse dell’occupazione e del territorio ma anche e soprattutto con regole e linee guida, valevoli per tutti i territori. Deve esserci occupazione estesa a tutti e tredici i Comuni, previa una formazione adeguata, garantendo rinnovata dignità e benessere per tutti. Il presidente Bardi ci ha comunicato che saranno programmate riunioni di giunta regionale nei comuni della concessione. E’ una notizia più che positiva, perché riteniamo che la sinergia e la collaborazione fra Regione e territori debba essere continuativa e garantita”. 

Per il sindaco di Castelmezzano, Nicola Valluzzi, “prima dell’avvio delle attività è necessario che sia notificata a Comuni e Regione la “baseline” ambientale, il “punto zero” oggetto di approfondimenti e monitoraggi nei mesi passati rispetto al quale monitorare gli effetti dell’attività estrattiva. Occorre, inoltre, sottoscrivere con tutti i Comuni della Concessione il patto di sito, prodotto di una lunga condivisione che, nei mesi scorsi, è avvenuta fra Regione e Comuni e propedeutico all’approvazione del protocollo sulla trasparenza. Nel patto di sito sono declamate tutte le priorità, dal monitoraggio della tutela ambientale alla diffusione dei benefici, tra i quali il bonus gas e alcune priorità per l’occupazione”. 

Del contratto di sito si è discusso anche nell’incontro con i sindacati, Cgil, Cisl, Uil e Ugl. Al termine dell’incontro ha preso la parola con i giornalisti il segretario generale della Uil, Carmine Vaccaro. 

Il presidente e gli assessori – ha detto Vaccaro – hanno ascoltato le rivendicazioni riportate in un documento presentato anche alla passata giunta, dove rivendichiamo sostanzialmente un protagonismo che non faccia ricommettere gli errori del passato. Vogliamo che si recuperi e ammoderni il contratto di sito, soprattutto in materia di ambiente, di sanità e di occupazione e che si eviti il dumping contrattuale. Puntiamo a riformulare quelle che sono le regole contrattuali, stabilendo meglio i perimetri e recuperando soprattutto l’occupazione locale. Riteniamo che bisogna puntare a una capacità di sviluppo che passi anche attraverso un processo di decarbonizzazione, un progetto per le bioplastiche e i parchi fotovoltaici. Chiediamo risposte occupazionali per i cittadini della Basilicata e lavoro per le imprese locali. La Total – ha aggiunto Vaccaro – deve chiudere alcune partite rimaste aperte, anche attraverso una compensazione da riconoscere alle aziende agricole che sono state penalizzate”. 

Domani ci sarà l’incontro con i vertici di Total e al termine dei lavori è prevista una conferenza stampa.

(leggi l’articolo https://www.corriereditaranto.it/2019/07/02/eni-tempa-rossa-rallenta-ma-si-fara2/)

Problemi per le aziende tarantine che hanno lavorato in Basilicata con la Tecnimont

Intanto Confindustria Taranto e Confapi Taranto, scrivono alla Total, alla Regione Basilicata e alla Tecnimont (l’impresa che si aggiudicò il bando europeo per la realizzazione delle opere del Centro Oli), per denunciare il mancato pagamento ad alcune ditte tarantine che hanno compiuto dei lavori per la realizzazione del Centro Oli. “Poniamo all’attenzione quanto segnalatoci da una serie di imprese associate  – scrivono in una nota congiunta i presidenti delle due associazioni Marinaro e Palasciano – impegnate nella realizzazione dei lavori nell’ambito del Progetto Tempa Rossa di Total S.p.A. in Corleto Perticara per la Committente Tecnimont S.p.A.. Tali imprese sono da quasi un anno in attesa di ricevere dalla stessa Tecnimont il pagamento dei corrispettivi contrattuali maturati a fronte dei lavori eseguiti per un ammontare complessivo di svariati milioni di euro”. “I tentativi fin qui condotti dalle imprese per ottenere il pagamento delle proprie spettanze ad oggi non hanno avuto alcun esito. La situazione di grave disagio in cui versano le nostre imprese, ormai insostenibile per effetto dei mancati incassi a fronte di rilevanti esposizioni debitorie resesi necessarie proprio per l’esecuzione ed il completamento dei lavori, non consente di attendere oltre” prosegue la nota.

Si pone dunque l’esigenza non più rinviabilie di individuare con la massima sollecitudine le più opportune soluzioni per riconoscere il lavoro svolto e disporre il pagamento dei crediti maturati. Ciò anche al fine di evitare che si intraprenda la strada lunga e complessa del contenzioso e scongiurare ogni rischio di perdita di posti di lavoro. Nel ringraziare per l’attenzione che si vorrà riservare alla presente, confermiamo la nostra piena disponibilità ad avviare una interlocuzione tra tutte le parti interessate alla problematica” concludono.

(leggi gli articoli sul progetto Tempa Rossa https://www.corriereditaranto.it/?s=tempa+rossa&submit=Go)

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Gianmario Leone, nato a Taranto il 2/1/1981, laureato in Filosofia, docente di Storia e Filosofia, per 8 anni opinionista del quotidiano "TarantoOggi" nel settore, ambiente, politica, economia, cultura e sport, collaboratore e referente per la Puglia dal 2012 de "Il Manifesto" e del sito "Siderweb", collaboratore dal 2011 al 2015 del sito di informazione ambientale www.inchiostroverde.it. Ha collaborato nel corso degli anni anche con altre testate on line o periodici cartacei come 'Nota Bene' e 'LiberaMente' ed è un'opinionista di "Radio Onda Rossa" e "Radio Onda d'urto". Collabora con Radio Popolare Salento. Dal 2008 al 2012 ha lavorato per l'agenzia di stampa "Italiamedia". Ha contribuito alla realizzazione del lungometraggio 'Buongiorno Taranto' e al docufilm 'The italian dust'. Nel dicembre 2011 ha ottenuto il “Riconoscimento S.o.s. Taranto Chiama”, "per il suo impegno giornaliero d’indagine e approfondimento sui temi ambientali che riguardano la città". Nel febbraio del 2014 invece ha ottenuto il premio dei lettori nel "Premio Michele Frascaro, dedicato al giornalismo d’inchiesta", indetto dalle Manifatture Knos e patrocinato dall’Ordine Nazionale e Regionale dei Giornalisti , attribuito in base al voto on line, per la sua inchiesta sul progetto “Tempa Rossa” (Eni), che racchiudeva gli articoli scritti tra il 2011 e il 2012.

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