Operazione “ladroni”, violenti e senza scrupoli: 9 arresti

 

pubblicato il 06 Agosto 2019, 13:05
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La scorsa notte, tra Cassano Murge, Acquaviva delle Fonti e Apricena, i militari della Compagnia di Castellaneta (Taranto), con il supporto di personale del Comando Provinciale di Taranto e delle Compagnie di Altamura, Gioia del Colle e San Severo, hanno dato esecuzione su ordine della Procura della Repubblica di Bari a un’ordinanza di custodia cautelare nei confronti di nove persone ritenute a vario titolo responsabili di rapina, furto, ricettazione, detenzione di stupefacenti e porto abusivo di armi in luogo pubblico.

Si tratta di Elia Caputo, nato a Mottola, Antonio Dinapoli, nato a Bari, Giovanni Dinapoli, nato in Acquaviva, Giacomo Lenotti, nato a Bari, Giambattista Petrelli, nato ad Acquaviva, Luca Petruzzellis, Gaetano Tunzi, nato a Bari; un 20enne di Cassano Murge e un 25enne, albanese, già domiciliato in Cassano urge, espulso dal territorio nazionale, questi ultimi al momento irreperibili e ricercati.

L’indagine denominata Fures è stata avviata nel gennaio 2018 a seguito dell’arresto di tre individui autori di una rapina con sequestro di persona ai danni dei titolari di un’azienda agricola. Nella circostanza, i militari della locale Compagnia, allertati da una delle vittime e tempestivamente intervenuti, a seguito di un conflitto fuoco, misero in fuga i malviventi arrestandone gli autori.

Le indagini hanno consentito di acquisire inconfutabili elementi di reità a carico degli arrestati in relazione a  sette furti, commessi fra Cassano Murge e Santeramo in Colle (Bari), ai danni di esercizi commerciali e abitazioni private (fra cui l’appartamento di una persona non vedente). I malviventi spesso agivano anche esercitando una violenza sulle cose particolarmente efferata, come emerso nel corso un furto ai danni di una stazione di servizio, durante il quale dopo essersi impossessati del contenuto di una macchinetta cambia soldi, vandalizzarono porte, finestre e suppellettili senza motivo.

Ma le cose non sempre andavano bene. Ad esempio durante un tentativo di rapina avvenuto a Bari, ai danni di una badante romena in procinto di fare rientro presso il proprio paese di origine con al seguito alcune migliaia di euro in contanti, frutto dei propri sacrifici lavorativi. Nella circostanza la rapina fu sventata in quanto gli inquirenti intervennero prima che i malviventi entrassero in azione, identificandoli e trovandoli in possesso di un grosso coltello.

In un’altra occasione durante un rapina ai danni di donna anziana, costretta, sotto la minaccia di una pistola costrinsero una ad aprire la propria cassaforte contenente diversi gioielli di famiglia che vennero asportati. Le forze dell’ordine durante le indagini hanno potuto monitorare  diversi episodi di spaccio di stupefacenti e ricettazione di refurtiva di vario genere e la disponibilità di armi da fuoco utilizzate per commettere i delitti in esame, di cui testavano periodicamente il funzionamento in zone rurali.

Nel corso dell’odierna operazione, presso l’abitazione di Petruzzellis sono stati rinvenuti e sottoposti a sequestro 0,5 grammi di hashish, 3 di marijuana e 85 modellini di auto in miniatura, probabile provento di furto.

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