Don Andrea Mortato, nuovo amministratore parrocchiale al Santissimo Crocifisso

 

Trentatre anni a settembre, il sacerdote ha ricoperto finora l’incarico di vicario parrocchiale alla Madoa della Fiducia e di segretario particolare dell’arcivescovo
pubblicato il 06 Agosto 2019, 13:01
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Dopo la rinuncia di mons. Renato Pizzigallo, don Andrea Mortato è stato nominato dall’arcivescovo amministratore parrocchiale di una prestigiosa parrocchia del Borgo, quella del Santissimo Crocifisso, che gli anziani continuano a indicare come “San Giovanni di Dio”, affidata dal 1898 fino ad oggi ai padri carmelitani. Ultimo parroco è stato il tarantino padre Francesco Ciaccia.

Ordinato sacerdote il 6 aprile del 2013, don Andrea Mortato ha ricoperto finora gli incarichi di vicario parrocchiale alla Madonna della Fiducia e di segretario particolare di mons. Filippo Santoro.

Il sacerdote è nato a Taranto il 23 settembre del 1986. La mamma, Francesca, è casalinga mentre il papà, Giovanni, è docente di matematica e fisica nonchè collaboratore del preside al liceo ‘Aristosseno’ di Taranto; ha un fratello, Luca, tecnico di radiologia, di due anni più piccolo. Cresciuto in una famiglia praticante, fino ai 18 anni la sua vita è stata più o meno come quella di tanti coetanei: sport , scuola, la messa domenicale al Carmine e la formazione fra gli scout dell’Agesci Taranto 5. In casa ha sempre respirato aria di Settimana Santa: è una lunga tradizione di famiglia quella di consacrarsi alla Vergine del Monte Carmelo indossando lo scapolare, col desiderio, poi realizzato, di diventare confratello del Carmine, per portare avanti quella tradizione di famiglia.

Don Andrea si è diplomato al liceo scientifico Aristosseno nel 2005 e contemporaneamente ha studiato violino al conservatorio “Duni”di Matera.

A 19 anni la chiamata, divenendo allievo dell’Almo Collegio Capranica e frequentando la Pontificia Università Gregoriana “Alla mia vocazione – dice – hanno contribuito le persone che ho avuto accanto: la mia famiglia, gli amici, gli educatori susseguitisi durante la mia crescita umana e cristiana. Sono stati tutti uomini e donne di cui il Signore si è servito perché potessi scoprire che c’era una via che mi si poneva davanti, abbandonando tutto per un “sì” a Colui che mi chiedeva di farmi strumento del Vangelo”.

Sono tanti i sacerdoti a cui don Andrea deve il suo “grazie”: innanzitutto mons. Marco Morrone, allora parroco al Carmine, che lo ha battezzato; monsignor Franco Costantini, il suo secondo parroco, che lo ha accompagnato nei primi anni di formazione. E ancora, don Amedeo Basile, monsignor Marcello Acquaviva e l’attuale parroco al Carmine, monsignor Marco Gerardo, che lo presentò, in qualità di ex-alunno, all’Almo Collegio Capranica. Il suo “grazie”, infine,va all’arcivescovo, che in tutti questi anni ha fortemente creduto in lui fino ad affidargli il prestigioso incarico al Santissimo Crocifisso.

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